Maria Concetta Tringali

Sono un’avvocata siciliana. Vivo in provincia di Catania, praticamente ai piedi dell’Etna, tra l'azzurro del mare e il rosso della lava della mia montagna.
Mi occupo per lavoro di diritti civili e di famiglia, ma le battaglie delle donne sono per me un terreno di sfida e di sperimentazione continua.
Parte del mio tempo la dedico al Centro Antiviolenza Galatea di cui faccio parte dal 2014. L'associazione di volontariato raccoglie operatrici formate ed è luogo di aiuto e di sostegno alle vittime di violenza domestica.
Il contatto con il territorio, ma anche la curiosità di guardare e raccontare a mio modo il mondo tutto intorno è tratto che mi contraddistingue da sempre.
La scrittura come terapia per affrontare la vita è una scoperta che ho fatto presto.
E di me amo dire che sono una che parla, assai. E che quando non parla, scrive.
Non amo troppo le mode e, da sempre, preferisco le minoranze.
La mia formazione risente di un’esperienza di giornalismo etico che risale ai tempi dell’università e che mi è rimasta addosso, un po' come un marchio: il periodo trascorso presso la redazione de I Siciliani, testata che nella mia isola rimane legata alla figura del suo direttore e fondatore - Pippo Fava - e alla lotta alla mafia.
Trovate miei contributi, per lo più su politica e diritti civili, violenza di genere e parità, laicità e contaminazioni su MicroMega, su Noi Donne e sul blog della Fondazione Luigi Einaudi.
13 Ottobre 2020

Cimitero dei feti, esporre il nome della donna è contro la legge

Esiste, nella capitale, un campo dove sono sepolti i feti abortiti: su ognuna di quelle tombe, una croce che individua una madre e la data di interruzione della gravidanza. Una distesa di nomi e cognomi che raccontano di donne alla mercé di chiunque. Che nessuno abbia pensato di chiedere il loro consenso prima di agire integra una palese e mostruosa violazione della privacy, in uno dei momenti di maggiore intimità della vita. La legge non lo consente. È precisamente l'art. 9 del Regolamento Europeo sulla Privacy 679/18 che si occupa del trattamento di categorie particolari di dati a rilevare in questa fattispecie. La norma è...

16 Agosto 2020

Libere e Sovrane, la storia della Repubblica che non ci hanno raccontato

Libere e Sovrane esce in libreria per edizioni Settenove ai primi di giugno di questo 2020 e basta uno sguardo alla copertina per capire subito che è un testo speciale. Tra gli scaffali della biblioteca, luogo pensato per una conoscenza universale, è pietra d’inciampo. Lo è certamente per chi vuole sapere qual è la storia della Repubblica, finalmente, attraverso il lavoro delle madri e non solo quello dei padri costituenti. È un libro per ragazzi e per ragazze. Ogni pagina è un ritratto, meravigliosamente a colori: la provenienza culturale e quella politica fanno da sfondo alle idee, sulle quali si sono intrecciati i...

05 Agosto 2020

Violenza sulle donne, cosa serve davvero in Sicilia oltre alla cabina di regia?

La Regione Sicilia ha istituito una Cabina di regia per il contrasto alla violenza di genere. Un altro organo collegiale che si aggiunge al Forum permanente contro le molestie e la violenza di genere che nell’isola c’è già dal 2012. Il Forum, pensato come sede di dialogo e di confronto, da allora si è riunito poco meno di 5 volte. A cercarlo sul sito della Regione, del lavoro svolto in otto anni non vi è pressoché alcuna traccia. Non diversamente deve dirsi dell’Osservatorio, istituito nel 2014 e del quale non ci sono riferimenti né report, a oggi, disponibili. Alley ha anche provato a contattare i referenti, per chiedere...

26 Luglio 2020

"L'ombra del vento" e l'eternità delle parole

A ripensarlo tra un po’ di tempo, quando sarà abbastanza lontano da non fare più  paura, questo 2020 sarà di certo ricordato come un anno di sottrazioni. E di assenze. Si è già portato via Luis Sepúlveda, morto per Covid a metà aprile, e adesso è di nuovo lutto nel mondo della letteratura, con la scomparsa di Carlos Ruiz Zafón, a soli 55 anni. Se ne va un altro protagonista di quella ristrettissima cerchia di uomini e donne capaci di creare realtà avvolgenti, mondi misteriosi, costruiti su mattoni di libri, talvolta polverosi ma mai del tutto dimenticati. Lo scrittore spagnolo è morto il 19 giugno scorso, dopo una lunga...

28 Giugno 2020

Islamofobia e razzismo. Esiste il nemico perfetto?

“Islamofobia e razzismo” è uscito per edizioni Seb 27 il 25 giugno. La casa editrice indipendente che ha la sua sede a Torino propone, da circa un trentennio, un ricco catalogo di saggistica con cui sondare i fenomeni che compongono la realtà, proprio mentre quella accade. Se il titolo mette il dito nella piaga, è il sottotitolo ad aggiungere chiari i contorni e la portata della questione: Media, discorsi pubblici e immaginario nella decostruzione dell’altro. Il testo è un lavoro curato da Gabriele Proglio e invita a una riflessione per molti versi obbligata. Il recentissimo ritorno a casa di Silvia Romano è un esempio di...

17 Maggio 2020

Il 16 aprile moriva Luis Sepúlveda. La fine della storia.

È passato un mese dal giorno della sua morte. Settantuno anni, compiuti a ottobre, Luis Sepúlveda se n’è andato, in un ospedale delle Asturie dove era ricoverato da febbraio, vittima illustre di quel Covid-19 che è ormai l’impronta di questo 2020. Raccontare La fine della storia può servire a salutarlo, come un amico che non si è mai pronti a lasciare andare. Ma prima di cominciare, bisogna tentare di fissare chi sia, davvero, lo scrittore cileno. E questo è un compito che non si può affrontare, se non avendo un’idea chiara del suo vastissimo e sfaccettato pubblico. Si dovrà intanto provare a spiegarlo ai bambini, cui...

08 Maggio 2020

Giuseppina Torre, l'artista che con la musica ha riscritto la sua vita

Never look back, Senza voltarsi indietro. “Perché indietro c’è solo dolore. Certo, ci sono le cicatrici. E quelle le guardo, quasi con orgoglio, perché dicono che ne sono uscita. E non è semplice. Io devo ringraziare la mia famiglia che mi ha sostenuta, gli amici più cari che hanno fatto fronte comune con me”. Never look back è il il titolo del primo singolo dell’ultimo album di Giuseppina Torre, pianista siciliana che nella musica ha trovato una rinascita, dopo una storia di violenza domestica. Pianista e compositrice, Giuseppina è riuscita ad uscire dalla spirale di violenza, cinque anni fa ha denunciato suo marito, è...

03 Maggio 2020

"Cecità", Saramago e il tempo eterno della peste

«Secondo me non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo, ciechi che vedono, ciechi che, pur vedendo, non vedono». Questo, di Cecità è forse il passaggio più significativo, l’epitaffio che rimane scolpito nella memoria del lettore. Il romanzo esce per la prima volta in Portogallo nel 1995, con il titolo di Ensaio sobre a Cegueira – Saggio sulla cecità. In Italia è Einaudi a darlo alle stampe. Si tratta dell’opera forse più nota di José Saramago. Il Premio Nobel è autore tra l’altro del Vangelo secondo Gesù Cristo, ulteriore mirabile esempio della più grande letteratura contemporanea. E se - come accade al...

12 Aprile 2020

Gli dei notturni e le vite sognate. Letture al tempo del Coronavirus.

Viviamo come sospesi. Lo abbiamo sentito dire tante volte, lo abbiamo letto, lo sappiamo: Il tratto che distingue questi giorni di una primavera inedita è l’attesa. Il coronavirus ha cambiato tutto. I ritmi e i riti di oggi sono profondamente diversi da quelli di ieri. E il domani, a quanto pare, dobbiamo inventarcelo di sana pianta. Il buio nel quale siamo piombati - per dirla con Francesco, solo, sotto la pioggia che batte piazza San Pietro - è metafora che ci descrive. E ci riporta a una dimensione che sembra appartenere più al sogno che non alla realtà. L’onirico come via di fuga produce, certamente, in ognuno di noi...

07 Aprile 2020

Covid-19, i femminicidi in Italia continuano

"Ora più che mai bisogna dimostrare responsabilità e amore per la vita. Abbiate rispetto di voi stessi, delle vostre famiglie e del vostro Paese. E ricordatevi di coloro che sono quotidianamente in corsia per curare i nostri malati. Rimaniamo uniti , ognuno nella propria casa. Evitiamo che il prossimo malato possa essere un nostro caro o noi stessi". Viveva l’emergenza Covid-19 come tutti noi, rintanata. Dalla sua bacheca di Facebook, quelle parole arrivano come macigni. Dai social Lorena seguiva la vita di fuori, con un occhio attento ai colleghi in ospedale, perché lei era una studentessa di medicina e una tirocinante. Si...