Maria Concetta Tringali

Sono un’avvocata siciliana. Vivo in provincia di Catania, ai piedi dell’Etna.
Mi occupo per lavoro di diritti civili e di famiglia, ma le battaglie delle donne sono per me un terreno di sfida e di sperimentazione continua.
Dal 2023 sono la Consigliera di fiducia dell'Università degli Studi di Catania.
Parte del mio tempo lo dedico al Centro Antiviolenza Galatea di cui faccio parte da dieci anni. L'associazione di volontariato raccoglie operatrici formate ed è luogo di aiuto e di sostegno alle vittime di violenza domestica.
Il contatto con il territorio, ma anche la curiosità di guardare e raccontare a mio modo il mondo tutto intorno è tratto che mi contraddistingue da sempre.
La scrittura come terapia per affrontare la vita è una scoperta che ho fatto presto.
E di me amo dire che sono una che parla, molto. E che quando non parla, scrive.
Non amo troppo le mode e, da sempre, preferisco le minoranze.
La mia formazione risente di un’esperienza di giornalismo etico che risale ai tempi dell’università e che mi è rimasta addosso, un po' come un marchio: il periodo trascorso presso la redazione de I Siciliani, testata che nella mia isola rimane legata alla figura del suo direttore e fondatore - Pippo Fava - e alla lotta alla mafia.
Trovate miei contributi, per lo più su politica e diritti civili, violenza di genere e parità, laicità e contaminazioni anche su MicroMega e Noi Donne.
22 Febbraio 2024

Le ragazze stanno bene? L'indagine di Ipsos e Save The Children dice di no

    Le ragazze stanno bene? A tentare una risposta è l'indagine condotta da Ipsos e Save The Children e resa pubblica per San Valentino, con la campagna social #chiamalaVIOLENZA che ha il volto della scrittrice Chiara Tagliaferri e dei ragazzi e delle ragazze del Movimento GiovaniIl campione del sondaggio Lo studio si concentra su aspetti precisi. E chiede a un campione di giovani tra i 14 e i 18 anni come vengano vissute le relazioni, quanto i comportamenti violenti e di controllo, agiti e subiti, siano considerati normali e quanto siano accettati. Il principale pregio del progetto è forse quello di affrontare la...

05 Febbraio 2024

A Catania l'ennesimo stupro, oggi la convalida dei fermi dei 7 ragazzi

    Di Catania in questi giorni bisogna parlare. Per almeno un paio di buoni motivi che possono essere guardati attraverso un’unica lente. C'è la premier al balcone del palazzo di città, con lei il sindaco Enrico Trantino e gli stati generali della regione, presidente Renato Schifani incluso. È il 3 febbraio e quella etnea è ufficialmente una città in festa. Sfila per il centro storico, per 3 giorni interi, una marea umana ammantata di un sacco bianco, simbolo del culto legato alla santa patrona. Quella di Sant'Agata è una manifestazione conosciuta e seguita pressoché ovunque, è la terza festa religiosa più...

25 Gennaio 2024

Ecco perché il comune di Senago non sarà parte civile nel processo Impagnatiello

  L’anno che si è appena aperto conta già cinque donne uccise per mano del partner o dell'ex, nelle prime tre settimane di gennaio. Siamo a otto mesi dal femminicidio di Giulia Tramontano e del bimbo che portava in grembo, quando davanti alla Corte d'Assise di Milano, si celebra la prima udienza del processo contro Alessandro Impagnatiello, durante la quale spunta anche un audio in cui la donna si diceva determinata a rifarsi una vita. In aula i giudici, chiamati a valutare le istanze di costituzione di parte civile, hanno ammesso solo quella della famiglia. Respinte, invece, le domande del Comune di Senago e quelle di...

07 Dicembre 2023

Ciò che è tuo è mio. Conosciamo davvero la violenza economica?

    Si chiama Ciò che è tuo è mio. Fare i conti con la violenza economica il rapporto realizzato da WeWorld, per Fondazione Cariplo e Ispos. Lo studio illumina una delle forme più feroci di violenza contro le donne e al contempo certamente una delle più frequenti; ha poi il pregio di restituirci, con chiarezza, quale sia la percezione di questa forma di abuso. Il sondaggio  Il sondaggio di opinione, condotto a settembre 2023, ha esaminato un campione di 1.200 individui (di cui 209 sono donne separate o divorziate) ed è stato eseguito online tramite la modalità CAWI (l'acronimo sta per Computer Assisted Web...

21 Novembre 2023

Violenza, perché le donne non se ne vanno?

      L’esperienza in certe pratiche è di quelle che ti forgiano, ti cambiano la prospettiva. Io sono un’avvocata e sono un’avvocata operatrice di centro antiviolenza, ormai da un decennio. La morte di Giulia Cecchetin, avvenuta per femminicidio, porta il numero 105 dall’inizio di quest’anno. Sono cifre che si ripetono, uguali a se stesse, da troppo tempo. Una donna su tre ha subito una qualche forma di violenza nella vita. Ne muore quasi una al giorno. Insiemi e sottoinsiemi disegnano una tragedia di dimensioni colossali. Non immagino come ci si possa abituare all’idea di perdere una figlia, una sorella,...

20 Novembre 2023

Infanzia, i progetti per contrastare la povertà educativa in Sicilia

  Campania, Sicilia, Calabria e Puglia sono le regioni (in quest'ordine) in cui essere bambino è più rischioso. La classifica emerge dall'Indice Regionale sul maltrattamento all’infanzia, che combina 64 indicatori statistici aggregati e analizzati secondo parametri precisi (cura di sé e degli altri; vivere una vita sana; vivere una vita sicura; acquisire conoscenza e sapere; lavorare; accedere alle risorse e ai servizi) e scatta un'istantanea del divario territoriale cronico in Italia. Lo strumento (utilizzato sotto forma di Indice per la prima volta nel 2006 dall’International Food Policy Research Institute) restituisce...

27 Ottobre 2023

Sì della Camera all'ultimo provvedimento del governo in materia di violenza di genere

  All'ordine del giorno nell'ultima settimana di ottobre, si è concluso con l'approvazione della Camera (190 voti favorevoli e nessun contrario) nella seduta del 26 l'iter legislativo del disegno di legge d'iniziativa governativa in materia di contrasto della violenza sulle donne e della violenza domestica (C 1294). L'esame in Aula ha riguardato il ddl assunto a testo base -  licenziato in sede referente dalla Commissione Giustizia il 19 ottobre –  e altri quattro progetti di legge abbinati (C. 439 a firma Bonetti, C. 603 a firma Ascari, C. 1245 a firma Ferrari e la proposta C. 1377 a firma Polidori). Ma proviamo a capire...

19 Ottobre 2023

Violenza contro le donne, gli effetti dell'adesione Ue alla Convenzione di Istanbul

    In vigore dal primo di ottobre la Convenzione di Istanbul - strumento giuridico che punta alle quattro P per eliminare la violenza sulle donne (prevenire, proteggere, perseguire attraverso l'attuazione di politiche integrate) - è legge anche per l'UE. Nel giugno scorso, infatti, si è finalmente concluso, con l’approvazione di due decisioni del Consiglio, il percorso di adesione dell’Unione europea alla Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica. La violenza è censura delle società democratiche                                     ...

04 Ottobre 2023

Scuola e Dl Caivano: parla da Palermo la preside anti-dispersione

Il  decreto Caivano,in Gazzetta dal 15 settembre con il n. 123 è la risposta dello Stato ai fatti di cronaca che hanno portato alla luce stupri e pedofilia al Parco Verde e al centro sportivo abbandonato Delphinia nel napoletano. Il decreto legge contenente "Misure urgenti di contrasto al disagio giovanile, alla povertà educativa e alla criminalità minorile, nonché per la sicurezza dei minori in ambito digitale" è attualmente all'esame in sede referente delle commissioni Affari Costituzionali e Giustizia del Senato per la conversione in legge. Nel provvedimento, oltre a interventi infrastrutturali urgenti in favore del Comune...

07 Settembre 2023

L'Avvocatura sui fatti di Palermo: c'è il patriarcato dietro allo stupro

    Dopo lo stupro commesso dal branco ai danni della ragazza di Palermo, sono stati giorni di polemiche infuocate. Il susseguirsi di interventi sugli organi di stampa ci consegna una sola certezza: ancora oggi di violenza contro le donne questo paese - o molta parte di esso -  non sa discutere. E invece di affrontare le tare gravissime che producono numeri da paura - con i femminicidi che si attestano sul centinaio all'anno - certa informazione si ingolfa irreparabilmente, rivittimizzando chi deve già fare i conti con un evento tra i più traumatici. L'Italia viola la Convenzione di Istanbul  "La Convenzione di...