Maria Concetta Tringali

Sono un’avvocata siciliana. Vivo in provincia di Catania, praticamente ai piedi dell’Etna, tra l'azzurro del mare e il rosso della lava della mia montagna.
Mi occupo per lavoro di diritti civili e di famiglia, ma le battaglie delle donne sono per me un terreno di sfida e di sperimentazione continua.
Parte del mio tempo la dedico al Centro Antiviolenza Galatea di cui faccio parte dal 2014. L'associazione di volontariato raccoglie operatrici formate ed è luogo di aiuto e di sostegno alle vittime di violenza domestica.
Il contatto con il territorio, ma anche la curiosità di guardare e raccontare a mio modo il mondo tutto intorno è tratto che mi contraddistingue da sempre.
La scrittura come terapia per affrontare la vita è una scoperta che ho fatto presto.
E di me amo dire che sono una che parla, assai. E che quando non parla, scrive.
Non amo troppo le mode e, da sempre, preferisco le minoranze.
La mia formazione risente di un’esperienza di giornalismo etico che risale ai tempi dell’università e che mi è rimasta addosso, un po' come un marchio: il periodo trascorso presso la redazione de I Siciliani, testata che nella mia isola rimane legata alla figura del suo direttore e fondatore - Pippo Fava - e alla lotta alla mafia.
Trovate miei contributi, per lo più su politica e diritti civili, violenza di genere e parità, laicità e contaminazioni su MicroMega, su Noi Donne e sul blog della Fondazione Luigi Einaudi.
01 Maggio 2022

Donne che osarono, donne "contro": tre libri per farle rivivere

"Eppure osarono" è un’opera di una bellezza semplice, a tratti pittorica. Così è l’ultimo romanzo di Maria Rosaria Valentini, per Brioschi editori, che segue "Il tempo di Andrea", uscito per Sellerio nel 2018. La storia è di quelle che andrebbero raccontate più e più volte, inquadra la Ciociaria e in quella terra due giovani donne che imparano presto l’ansia di cercare fortuna altrove e trovano l’emancipazione. Lucietta e Lia lasciano i posti dell’infanzia che la scrittrice descrive come fissandoli su tela. Vanno via senza fuggire, in compagnia di Severino, nel cuore di una notte alla luce della luna. Come molte...

04 Aprile 2022

Quando la cronaca non rispetta le donne

Il Garante per la protezione dei dati personali ha disposto, in via d’urgenza, il “blocco” provvisorio di ogni ulteriore diffusione, anche on line, dei contenuti dei messaggi acquisiti e presentati in alcuni articoli da “la Repubblica””. È con queste parole che si apre il comunicato diffuso dall’Ufficio il 31 marzo, in seguito alla vicenda romana che vede coinvolti la dirigente di un liceo ed uno studente maggiorenne del medesimo istituto, tra i quali sarebbe intercorsa una relazione sentimentale. La storia tiene letteralmente banco da giorni. Anche le testate nazionali, al pari dei giornali scandalistici che vendono...

22 Febbraio 2022

Cimitero dei feti al Flaminio, perché non può finire così

Si chiude con un’archiviazione la vicenda processuale dei feti sepolti a Roma, al Flaminio. Della questione Alley si era occupata già dall’ottobre del 2020. Ci è tornata a poco meno di un anno, per ribadire l’illegittimità di una prassi e insieme la prorompente portata politica della stessa. Sepoltura senza consenso, con il nome della donna stampigliato su una croce, in bella mostra, quasi a ribadire il marchio a fuoco che tocca a chi interrompe la gravidanza, in uno Stato come il nostro che rimane tutt’altro che laico: questi i fatti per chi non se ne ricordasse. Le ultime notizie sono del 7 febbraio. Per ricostruire la...

20 Febbraio 2022

Se la scrittura s'impasta con il teatro e la pittura: contaminazioni da leggere

  "Avere una musa di fuoco" è l’opera prima di Piero Somaglino, editore e fondatore di Seb 27, casa editrice indipendente appena entrata nel trentesimo anno di vita. Esce sul finire del 2021 per la collana Tamburi di Carta, con la postfazione di Alfonso Cipolla ed è un libro sorprendente, che impasta la scrittura con il teatro ricreando una dimensione in cui l’arte è a tutto tondo. Poco meno di 250 pagine ripercorrono le avventure di Jean Got, che ne è il protagonista. Eppure, sin dalle prime apparizioni, al lettore come alla lettrice è chiaro che la prospettiva più accattivante, quella più autenticamente...

11 Gennaio 2022

Equiparare gli orfani di femminicidio alle vittime di mafia, la richiesta dalla Sicilia

    Femminicidi: in Italia il 2021 si appresta a chiudersi con i numeri di una strage. Secondo i dati del Viminale al 26 dicembre 2021, quest'anno sono 116 le vittime donne di cui 100 uccise in ambito familiare/affettivo; di queste, 68 hanno trovato la morte per mano del partner/ex partner. La conta è un tabellone di cifre che si rincorrono senza accenno di sosta. Queste vite spezzate lasciano, troppo spesso, figli anche piccolissimi. Definiti da più parti “orfani speciali”, quei bambini e quelle bambine sono destinatari di leggi e decreti da poco meno di cinque anni. Si susseguono, come promesse, i provvedimenti che...

24 Novembre 2021

L'Abruzzo vuole i cimiteri dei feti abortiti, a un anno dallo scandalo del Flaminio.

È notizia di qualche giorno fa che la V Commissione consiliare della Regione Abruzzo si avvii all’esame di un disegno di legge, voluto da Fratelli d'Italia, che mira al “riconoscimento e tutela del diritto alla sepoltura dei bambini mai nati". Sull’esistenza in Italia di cimiteri nei quali si trovano seppelliti i feti abortiti, all’insaputa delle donne, Alley Oop provava a fare chiarezza già a ottobre dell’anno scorso. Lo scandalo scoppiava nella capitale: l’esistenza, al campo del Flaminio, di una distesa di tombe con inciso in bella mostra il nome e il cognome di quante avevano interrotto la gravidanza. Dati anagrafici...

21 Novembre 2021

Il diritto è sessuato? Il femminismo giuridico invita a ripensare le regole

"Femminismo giuridico" è un volume che esce nel 2019 per Mondadori, curato da Anna Simone, Ilaria Boiano e Angela Condello. Le prime pagine sono già un manifesto. Dire del rapporto tra diritto/diritti/giustizia e femminismo significa, per le autrici, fare i conti con il conflitto, con una matassa irrisolta. “Prospettive di riconoscimento dell’eguaglianza formale e sostanziale e affermazione della differenza di sesso o di genere”. Sono questi i temi di un dibattito che si è fatto rovente (e non più solo negli ambienti in cui il pensiero femminista ha storicamente trovato spazio per stirarsi e misurarsi). Condensati in poco...

28 Ottobre 2021

Parità tra uomini e donne, l'Italia va avanti piano

    L'uguaglianza tra uomini e donne nell'Unione europea migliora, ma molto lentamente. I dati diffusi dall'European Institute for Gender Equality nell'ultimo Rapporto sull’indice sull’uguaglianza di genere per il 2021 mostrano infatti che l'Ue è cresciuta pochissimo, migliorando di appena 0,6 punti rispetto all’edizione dello scorso anno l'indice sotto osservazione. L'Italia non si muove di molto: se nel 2000 l'indice era a quota 63,5, passa ora a 63,8, poco sotto la media europea, su un piano dove 1 è sinonimo di assoluta disparità e 100 dà invece la misura della totale uguaglianza di genere. È nostro il...

27 Ottobre 2021

Catania è in ginocchio, il cambiamento climatico è già qui

Un'ondata di maltempo si è abbattuta in queste ore sulla Sicilia orientale, violenta come forse non si era mai vista. Sembra che piova da sempre. Catania è una città in ginocchio. In due giorni sono caduti oltre 600 millimetri di acqua, l’equivalente delle precipitazioni di sei mesi. Piazza Duomo è sommersa, l’obelisco dell’elefante domina quella che in questo fine ottobre si presenta come un’immensa piscina sotto un cielo plumbeo, anomalo. L’Amenano è il fiume che in quella zona esce in superficie brevemente, si affaccia appena e fa bella mostra di sé da una fontana che i catanesi chiamano All’acqua a linzolu, per...

18 Ottobre 2021

Parlamento Ue: "Contro le donne un attacco visibile e organizzato"

Che il decennio in corso sia caratterizzato da un “attacco visibile e organizzato a livello mondiale e dell'UE contro l'uguaglianza di genere e i diritti delle donne, anche nell'UE”, è una frase che dovrebbe farci riflettere. Intanto perché a pronunciarla non sono le attiviste, le operatrici dei centri antiviolenza, o almeno non sono solo loro. La presa di posizione è infatti del Parlamento Europeo che ci ha consegnato qualche giorno fa una fotografia impressionante, uno scatto drammatico di ciò che continua ad accadere ogni giorno, da anni, sotto ai nostri occhi. La proposta di risoluzione sull'impatto della violenza da parte...