Maria Concetta Tringali

Sono un’avvocata siciliana. Vivo in provincia di Catania, praticamente ai piedi dell’Etna, tra l'azzurro del mare e il rosso della lava della mia montagna. Mi occupo per lavoro di diritti civili e di famiglia, ma le battaglie delle donne sono per me un terreno di sfida e di sperimentazione continua. Parte del mio tempo la dedico al Centro Antiviolenza Galatea di cui faccio parte dal 2014. L'associazione di volontariato raccoglie operatrici formate ed è luogo di aiuto e di sostegno alle vittime di violenza domestica. Il contatto con il territorio, ma anche la curiosità di guardare e raccontare a mio modo il mondo tutto intorno è tratto che mi contraddistingue da sempre. La scrittura come terapia per affrontare la vita è una scoperta che ho fatto presto. E di me amo dire che sono una che parla, assai. E che quando non parla, scrive. Non amo troppo le mode e, da sempre, preferisco le minoranze. La mia formazione risente di un’esperienza di giornalismo etico che risale ai tempi dell’università e che mi è rimasta addosso, un po' come un marchio: il periodo trascorso presso la redazione de I Siciliani, testata che nella mia isola rimane legata alla figura del suo direttore e fondatore - Pippo Fava - e alla lotta alla mafia. Trovate miei contributi, per lo più su politica e diritti civili, violenza di genere e parità, laicità e contaminazioni su MicroMega, su Noi Donne e sul blog della Fondazione Luigi Einaudi.
28 Giugno 2020

Islamofobia e razzismo. Esiste il nemico perfetto?

“Islamofobia e razzismo” è uscito per edizioni Seb 27 il 25 giugno. La casa editrice indipendente che ha la sua sede a Torino propone, da circa un trentennio, un ricco catalogo di saggistica con cui sondare i fenomeni che compongono la realtà, proprio mentre quella accade. Se il titolo mette il dito nella piaga, è il sottotitolo ad aggiungere chiari i contorni e la portata della questione: Media, discorsi pubblici e immaginario nella decostruzione dell’altro. Il testo è un lavoro curato da Gabriele Proglio e invita a una riflessione per molti versi obbligata. Il recentissimo ritorno a casa di Silvia Romano è un esempio di...

17 Maggio 2020

Il 16 aprile moriva Luis Sepúlveda. La fine della storia.

È passato un mese dal giorno della sua morte. Settantuno anni, compiuti a ottobre, Luis Sepúlveda se n’è andato, in un ospedale delle Asturie dove era ricoverato da febbraio, vittima illustre di quel Covid-19 che è ormai l’impronta di questo 2020. Raccontare La fine della storia può servire a salutarlo, come un amico che non si è mai pronti a lasciare andare. Ma prima di cominciare, bisogna tentare di fissare chi sia, davvero, lo scrittore cileno. E questo è un compito che non si può affrontare, se non avendo un’idea chiara del suo vastissimo e sfaccettato pubblico. Si dovrà intanto provare a spiegarlo ai bambini, cui...

08 Maggio 2020

Giuseppina Torre, l'artista che con la musica ha riscritto la sua vita

Never look back, Senza voltarsi indietro. “Perché indietro c’è solo dolore. Certo, ci sono le cicatrici. E quelle le guardo, quasi con orgoglio, perché dicono che ne sono uscita. E non è semplice. Io devo ringraziare la mia famiglia che mi ha sostenuta, gli amici più cari che hanno fatto fronte comune con me”. Never look back è il il titolo del primo singolo dell’ultimo album di Giuseppina Torre, pianista siciliana che nella musica ha trovato una rinascita, dopo una storia di violenza domestica. Pianista e compositrice, Giuseppina è riuscita ad uscire dalla spirale di violenza, cinque anni fa ha denunciato suo marito, è...

03 Maggio 2020

"Cecità", Saramago e il tempo eterno della peste

«Secondo me non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo, ciechi che vedono, ciechi che, pur vedendo, non vedono». Questo, di Cecità è forse il passaggio più significativo, l’epitaffio che rimane scolpito nella memoria del lettore. Il romanzo esce per la prima volta in Portogallo nel 1995, con il titolo di Ensaio sobre a Cegueira – Saggio sulla cecità. In Italia è Einaudi a darlo alle stampe. Si tratta dell’opera forse più nota di José Saramago. Il Premio Nobel è autore tra l’altro del Vangelo secondo Gesù Cristo, ulteriore mirabile esempio della più grande letteratura contemporanea. E se - come accade al...

12 Aprile 2020

Gli dei notturni e le vite sognate. Letture al tempo del Coronavirus.

Viviamo come sospesi. Lo abbiamo sentito dire tante volte, lo abbiamo letto, lo sappiamo: Il tratto che distingue questi giorni di una primavera inedita è l’attesa. Il coronavirus ha cambiato tutto. I ritmi e i riti di oggi sono profondamente diversi da quelli di ieri. E il domani, a quanto pare, dobbiamo inventarcelo di sana pianta. Il buio nel quale siamo piombati - per dirla con Francesco, solo, sotto la pioggia che batte piazza San Pietro - è metafora che ci descrive. E ci riporta a una dimensione che sembra appartenere più al sogno che non alla realtà. L’onirico come via di fuga produce, certamente, in ognuno di noi...

07 Aprile 2020

Covid-19, i femminicidi in Italia continuano

"Ora più che mai bisogna dimostrare responsabilità e amore per la vita. Abbiate rispetto di voi stessi, delle vostre famiglie e del vostro Paese. E ricordatevi di coloro che sono quotidianamente in corsia per curare i nostri malati. Rimaniamo uniti , ognuno nella propria casa. Evitiamo che il prossimo malato possa essere un nostro caro o noi stessi". Viveva l’emergenza Covid-19 come tutti noi, rintanata. Dalla sua bacheca di Facebook, quelle parole arrivano come macigni. Dai social Lorena seguiva la vita di fuori, con un occhio attento ai colleghi in ospedale, perché lei era una studentessa di medicina e una tirocinante. Si...

18 Marzo 2020

Covid-19, è emergenza anche in Sicilia

Raccontare l’emergenza Coronavirus in Sicilia non è raccontare una storia, ma provare a metterne in fila tante. La situazione è in evoluzione, rapida, con numeri purtroppo in crescita progressiva anche se lontani da quelli delle altre regioni. 2916 tamponi eseguiti, 237 positivi alla data di martedì; 114 ricoverati, 28 in terapia intensiva; 112 in isolamento domiciliare, 8 guariti e 3 deceduti. Questi sono i dati diffusi dalla Unità di crisi nazionale della Regione Siciliana, il 17 marzo. A destare preoccupazione sono i moltissimi che hanno raggiunto l’isola dal nord Italia in questi ultimi dieci giorni e che vanno ad...

01 Marzo 2020

Berta Isla, la nave arcaica e il mito di Penelope

È notizia di questi giorni che si possono finalmente ammirare i reperti della più antica imbarcazione greca, una nave risalente all’VIII secolo a.c. ritrovata al largo di Gela. Pezzi di quel prezioso relitto, rimasti finora in una cassa dopo gli interventi di restauro terminati nel 2014, sono al centro di un’importante esposizione che dal 15 febbraio è ospitata nelle sale del Museo San Domenico di Forlì e vi resterà fino al 21 giugno. Il titolo è evocativo: "Ulisse. L'arte e il mito". Oltre 250 opere, per un racconto eterno. A parte la comprensibile e indubbia valenza del ritrovamento, c’è qui una restituzione ulteriore...

12 Gennaio 2020

Le donne devono fare silenzio. Il taccuino di Nicoletta Polla Mattiot

Singolare femminile” è il titolo dell’ultimo lavoro di Nicoletta Polla Mattiot e fa parte di Accademia del silenzio. Avvicinarsi senza avere un’idea precisa di cosa aspettarsi dal volume, ultimo arrivato della preziosa collana che la giornalista dirige dal 2010 insieme al filosofo Duccio Demetrio, potrebbe lasciare come spiazzati. E, infatti, quello che si aggiunge ai più recenti I sensi del silenzio (2012) e Silenzi d’amore (2015) è un taccuino. A prima vista è un testo di dimensioni ridottissime che si rivela però in grado di ricucire un certosino lavoro di ricerca e di indagine, cui Nicoletta Polla Mattiot si dedica...

05 Gennaio 2020

Alda Merini, mia madre. La poetessa raccontata dalla sua primogenita

Sono nata il ventuno a primavera ma non sapevo che nascere folle, aprire le zolle potesse scatenar tempesta”. Con i versi forse più noti di quella che è considerata la poetessa più amata del Novecento italiano si apre “Alda Merini, mia madre” in libreria dal 25 ottobre scorso. Poco più di duecento pagine in cui Emanuela Carniti, primogenita delle sue quattro figlie, traccia a dieci anni dalla morte un ritratto dell’artista e della donna, per Manni Editori. E succede che la dimensione intima e quella pubblica di Alda Merini provano in questo libro, forse per la prima volta, a ricomporsi. Rivive come in penombra...