Livia Zancaner

Scrivo da sempre: mi aiuta a esprimere le emozioni, a esorcizzarle quando serve. Così, dopo la laurea in economia e qualche colloquio, torno al mio primo amore: la scrittura, applicata alla finanza. Per 10 anni mi occupo di mercati, bilanci, società quotate, al giornale e in agenzia. Nel 2014 arrivo in radio e allargo i miei orizzonti. Mi appassiono a tutto, per natura, soprattutto a quello che non so. Mi piace ascoltare, adoro le storie, non mi stanco mai di imparare…e so quali sono le mie priorità: la famiglia e gli amici, fulcro della mia vita. Ho un marito e un bimbo, i miei punti di riferimento. La felicità? Sí, è nelle piccole cose
20 Agosto 2019

Minori e comunità, il giro d’affari dietro gli affidi in Italia

      "In base alla mia esperienza, se i tribunali in Italia cominciassero sul serio ad aprire i fascicoli, un 60-70% dei minori in affido potrebbe tranquillamente rientrare nella propria famiglia d'origine". E’ la provocazione dell'avvocato Francesco Miraglia, che da 15 anni denuncia casi di allontanamento dei minori e difende famiglie coinvolte nell'inchiesta Angeli e Demoni. Lo scandalo affidi in Val d'Enza, scoppiato il 27 giugno, ha mostrato un presunto sistema illecito di gestione di minori attraverso falsi report di assistenti sociali e psicologi, falsificazione delle testimonianze dei bambini, manipolazioni e...

18 Luglio 2019

Violenza sulle donne: il Codice Rosso diventa legge

      Una corsia preferenziale per denunce e indagini, pene più severe in caso di violenza domestica, sessuale e stalking. Introdotti i reati di pornovendetta - il revenge porn - e sfregio. Stop ai matrimoni forzati. Il Codice rosso per la tutela di donne e minori è legge: il senato ha dato il via libera definitivo, con 197 sì e 47 astenuti, tra cui Pd e LEU. “Un primo importante passo nella direzione della rivoluzione culturale di cui il nostro Paese ha fortemente bisogno”, ha commentato il premier Giuseppe Conte. "Un miracolo", lo ha definito la ministra Giulia Bongiorno. Preoccupate le associazioni,...

16 Luglio 2019

Affidi, il caso di una madre che non ha mai visto sua figlia

        Il primo ricovero a fine 2014 e nel 2015 la diagnosi: schizofrenia. Nel 2017 la gravidanza e la nascita della neonata, che viene portata via, nonostante la richiesta d’affido dei nonni. Poi l’uscita dalle case di cura, tre nuove perizie psichiatriche che attestano la capacità genitoriale e la voglia di crescere la sua bambina. E’ la storia di Nicole (nome di fantasia), che a 30 anni viene ricoverata in un Centro per la riabilitazione psichiatrica in provincia di Bolzano. Due anni dopo, mentre è ricoverata, resta incinta. A 20 settimane di gestazione, in una relazione datata 29 maggio 2017, lo psichiatra...

20 Giugno 2019

Femminicidi, la denuncia delle famiglie: siamo stati lasciati soli

Renza Volpini ha 67 anni, 12 anni fa sua figlia Jessica Poli - 32 anni - è stata uccisa dal marito. Era il 13 febbraio 2007, suo nipote Omar aveva 4 anni. Lei e il nonno – a cui Omar era legatissimo - lo hanno accolto in casa. “Forse lo abbiamo viziato un po’”, ci racconta Renza, che dallo Stato non ha mai ricevuto nessun aiuto. All'inizio il Comune le dava 180 euro al mese. Lei spendeva 80 euro alla settimana solo per due sedute dalla psicologa che si “è messa la mano sul cuore”. Ma quando suo marito è morto nel 2011 non è più riuscita a sostenere i costi e si è rivolta agli assistenti sociali. Ora Omar ha 16 anni ed è...

06 Giugno 2019

Dal Venezuela all'Italia, la battaglia delle mamme per i bimbi malati di tumore

“Mio figlio ora sta bene, ha fatto il secondo trapianto di midollo il 31 dicembre 2018, un anno e 8 mesi dopo il primo. Staremo in Italia ancora tanto tempo, la situazione è delicata”. A raccontarci la sua storia è Maria (nome di fantasia), 34 anni, arrivata a Torino dal Venezuela con il suo bimbo malato di leucemia nel 2016. A febbraio di quest’anno li hanno raggiunti il papà e l'altra figlia di sei anni. Maria si considera fortunata, è riuscita ad arrivare in Italia prima che le sanzioni americane rendessero impossibile per la compagnia statale venezuelana Pdvsa finanziare viaggi, spese mediche e terapie per i bimbi malati e...

17 Aprile 2019

Il Codice rosso ai raggi X: promosso da magistrati e avvocati, ma ci sono nodi da sciogliere

*** post scritto con Simona Rossitto Il Codice rosso sulla violenza contro le donne, come approvato alla Camera, passa l’esame di magistrati e avvocati che ne riconoscono all’unisono soprattutto l’alto valore simbolico. Tuttavia resta qualche distinguo, soprattutto riguardo all’obbligo dei pm di sentire la vittima entro tre giorni, e qualche rimpianto per non aver scelto la strada di una legge onnicomprensiva su una piaga che miete un femminicidio ogni 72 ore.  Alley Oop-Il Sole 24 Ore ha intervistato due magistrati e due avvocate, da sempre impegnati nella lotta alla violenza contro le donne, i giudici Fabio Roia e...

11 Aprile 2019

Pornovendetta, ok al reato ma tempi troppi lunghi per la rimozione dei video

Il reato di porno vendetta – il cosiddetto revenge porn - introdotto nel Codice rosso prevede da uno a sei anni di carcere e una multa da 5.000 a 15.000 euro per chi diffonde immagini o video sessualmente espliciti di una persona senza il suo consenso. Un risultato importante, senza dubbio, ma che lascia irrisolti alcuni nodi. Spesso, infatti, i colpevoli non vengono identificati e il nodo cruciale resta la rimozione dei video, come nel caso di Tiziana Cantone: il 25 aprile 2015 su un portale viene caricato uno dei suoi filmati hard che poi invadono la rete. Il 13 settembre 2016 Tiziana si suicida. “Ottenere la rimozione totale dei...

05 Aprile 2019

Orfani di femminicidio, la legge c'è ma i fondi sono ancora bloccati

Da una parte la mancanza, dopo oltre un anno, dei decreti attuativi per sbloccare i fondi. Dall'altra un decreto interministeriale in lavorazione per alzare gli importi degli indennizzi, previsti dalla direttiva Ue e entrati in vigore nel 2017. In mezzo le famiglie affidatarie, alle prese con il dramma degli orfani speciali, privati della madre per mano del padre, morto suicida o in carcere. In Italia qualcosa si muove ma per le vittime secondarie di femminicidio il futuro resta incerto.  L’unica stima parla di "1600 orfani tra il 2000 e 2014, dei quali il 60% affidati ai parenti materni, lasciati soli dopo il...