Giancipoli Danila

Scrivere le cose per non dimenticarle. Con questo mantra mi sono specializzata in cinema e arte contemporanea a Bologna con una tesi su Pier Paolo Pasolini. La scrittura come visione mi ha portata a vincere una borsa di studio presso la Scuola Romana di Cinema e Fotografia. Da lì la gavetta sui set romani e la scoperta che tutto può essere raccontato, e mai uguale. Ho poi scritto per riviste di moda, arte e cinema, consapevole che la sala buia è l’unico luogo dove mi sento a casa. Nel 2017 mi sono trasferita a Torino dove ho collaborato con musei, festival e brand nel ruolo di Editor e Content Producer. Camera in spalla, filmo e documento storie, ed è una magia che non mi stancherà mai. Ora vivo a Roma, lavoro come creativo, giornalista, curo un blog su Medium e sono ossessionata da Stephen King. Ispirata da Terzani sperimento il viaggio della scrittura, in cerca di ciò che deve e vuole essere raccontato.
23 Novembre 2021

Carlotta Vagnoli: vedere, riconoscere e rifiutare la violenza sulle donne

    Ci sono alcune battaglie che richiedono uno sforzo costante, un’attenzione che va oltre gli assetti culturali provando a decostruirli. Parlare di violenza di genere è la battaglia di Carlotta Vagnoli, attivista, content creator, ex columnist di GQ e Playboy. Lo ha fatto in un libro che si intitola “Maledetta Sfortuna” (Fabbri Editore), lo fa ancora con il nuovo libro "Poverine" (Einaudi), che si concentra su come i media raccontano la violenza sulle donne. Vedere, riconoscere, e rifiutare la violenza di genere: questo il mantra che scorre nelle pagine di Vagnoli, nelle stories su Instagram e all’interno dei numerosi...

19 Novembre 2021

Arte e psicologia: un ponte per incentivare il diritto all’ascolto

  Il ruolo dello psicologo in relazione alla difesa dei diritti umani abbraccia una responsabilità che va oltre la comprensione della sua professionalità in quanto tale. Il riconoscimento del sostegno psicologico parte da una sensibilità all’ascolto, da un approccio che si propone consapevolmente di attraversare barriere sociali o culturali. In questo, l’arte si presta come fattore di analisi portante, dando vita ad una zona libera, creativa e potenzialmente rivoluzionaria. L’ascolto, è inoltre un diritto riconosciuto come tale per bambini e adolescenti, ora più colpiti dalla situazione emergenziale che stiamo...

14 Novembre 2021

Sopravvissute: perché lo stupro come arma di guerra non rientra nei libri di storia

L’occhio dell’Occidente veglia sul mondo contemporaneo e se ne fa coprotagonista: interventi militari, Onu, aiuti umanitari, tutto sfocia all’interno di un ipotetico equilibrio che si traduce comunemente in una lotta tra bene e male, buoni e cattivi, forti o più deboli. Difficilmente un libro di storia conterrà l’elenco o le specificità delle metodologie militari. Troppa violenza, troppo disumano. Il bene e il male mutano nelle maschere dei vinti e dei vincitori a seconda dell’occasione. Come scrive la giornalista Christina Lamb in “I nostri corpi come campi di battaglia” (Mondadori): “Più faccio questo lavoro,...

03 Ottobre 2021

Influencer che si raccontano: tre libri per rivendicare il diritto a ispirare

Dove la fama o l’essere semplicemente un "personaggio pubblico" non basta, arriva in soccorso un modo per dialogare a tu per tu con le paure di chi sta dall’altra parte: i libri. È quello che hanno fatto Giulia Accardi, Camilla Boniardi e Julia Elle. Tre narrazioni distinte, accomunate dalla fama mediatica. Sfondare la quarta parete impallidisce di fronte a una scorciatoia intima che arriva dritta al cuore, e che funziona solo ed esclusivamente quando gli ingredienti sono genuini. Essere influencer non è sufficiente, e non è nemmeno una definizione esaustiva. Lo stesso Treccani lo definisce come la capacità di influenzare i...

01 Ottobre 2021

Manels, quali sono le conseguenze della mancanza di donne ai convegni?

      Panel squilibrati. Cosa succede quando in un dibattito ci sono solo uomini? L’assenza della partecipazione femminile all’interno di eventi, conferenze, convegni o dibattiti pubblici ha ufficialmente un nome, entrato a pieno sui social lo scorso anno: parliamo dei manels, neologismo rintracciabile nell’edizione 2017 dell’Oxford Dictionary, da all-men panels. E c'è anche tutta una letteratura che ne studia le cause e le conseguenze a livello sociale: dal linguaggio ai modelli presentati. Fra le iniziative, volte a mettere al centro del dibattito una "tradizione maschile" degli speaker in modo da aumentare la...