Design, l’arte in vetro di Murano di Assia Karaguiozova

scritto da il 19 Luglio 2021

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Chi non ricorda i quaderni della linea Pigna Nature? Quelli con la carta riciclata, sono uno dei progetti preferiti della designer Assia Karaguiozova. Per Cartiere Pigna lei aveva realizzato il progetto di abbinamento grafica e foto. “L’opinione del pubblico è la migliore gratificazione per chi progetta” racconta la designer ad Alley Oop, precisando poi: “Parto sempre da un’emozione personale, ma poi conta anche il feedback di chi ha in mano i prodotti: mi permettono di costruire un’idea creativa con il pubblico, devono suscitare entusiasmo”.

Mi parla dopo essere stata all’inaugurazione dell’ADI Museum a Milano. Aveva realizzato in diretta un vaso “ad museum” della sua collezione Giselle, che riprende i colori della facciata, il giallo e il rosso. “Sono 20 anni – afferma Assia – che trasformo i miei disegni in oggetti tangibili e rappresentazioni grafiche. E’ diventato un mestiere”.

Assia è nata a Sofia nel 1978. Disegna da quando era bambina, poi ha frequentato il Complesso Nazionale di Lingua e Cultura Italiana, si è diplomata con il massimo dei voti, e si è iscritta ad Economia e Commercio a Milano. “Il mio approccio al lavoro è stato il settore della moda, della fotografia sia dal profilo editoriale che pubblicitario – spiega l’artista – Ho lavorato con Gian Paolo Barbieri, che rappresenta la raffinatezza e la purezza dell’immagine. E’ stata un’esperienza istruttiva, soprattutto dal punto di vista della gestione dei meccanismi nell’organizzare ogni produzione tra più persone creative”.

167087875_5234303673309031_7272755373588414197_nPoi la designer ha deciso di affrontare l’arte da un altro punto di vista, ha sentito il desiderio di mettere in prima persona le sue creazioni. Definisce prodotti emotivi, personali, gli oggetti che fanno sognare. I suoi sono tutti pezzi unici in produzione seriale, al confine tra l’arte e il design: made in Italy, lavorati a mano e basati sull’eco-sostenibilità del vetro, un materiale del tutto riciclabile (lo scarto, cotisso, diventa materia prima: simboleggia anche la rinascita). Uniscono la tradizione e l’innovazione.

Nelle collezioni per la fornace NasonMoretti di Murano, i vasi della serie Balkani simboleggiano le battaglie secolari per la spartizione dei terreni, leggende e tradizioni, che Assia si porta dentro dalla storia della sua terra. Descrive quelli intitolati Nuvole con le parole “nel contrasto tra il Mar Nero turbolento e la Laguna Veneziana cheta, nascono leggeri e portano con sé il movimento, come le nuvole”Giselle è ispirata all’omonimo balletto, rappresenta una corolla dalle sovrapposizioni cromatiche, che appoggia su un nido, fatto di vetro colato.

204371469_5645711788834882_3667618213162775096_n“Le opere che stanno uscendo adesso a Murano – racconta la designer ad Alley Oop – sono produzioni uniche. Fotografate sul pontile di fronte della fornace, dove nascono a pochi metri dalla laguna. Il vetro è un materiale bellissimo, offre molte espressioni, ed è importante come lo si fotografa. Giselle presenta delle sovrapposizioni di facce colorate, quando si girano diventano di un terzo colore, e a differenza della luce, il vaso assume riflessi diversi”.

217467579_5749824438423616_6836787324441130262_nSeguono Tango, ispirata al Libertango di Astor Piazzola, in vetro ‘incamiciato’, un’opera simbolica per l’Abbazia di Chiaravalle (riferimento concreto alla bonifica in antichità dei rilievi acquitrinosi) e alcuni inediti, come Nymphaeae, realizzata con un vetro che muta colore, a seconda della luce, da ametista ad acquamarina e i Balkanissimi, che richiamano le vivaci danze popolari dell’Est: dal Horò al Sirtaki.

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“Abbiamo bisogno di stimoli – aggiunge Assia – di partire da un’ idea positiva. Tante persone mi scrivono che quello che vedono nei miei prodotti le fa stare bene, perché creano un’ emozione, evocano in loro un vissuto personale, un’esperienza. Mi gratifica il pensiero di tornare a raccontare nuove emozioni, riuscire a fare stare bene qualcuno”.

Assia collabora con diverse aziende, nei settori più diversi – complemento tavola e arredo, food, garden, urban, contract, bagno, edilizia, grafica e logo design – occupandosi anche di estetica del prodotto, design strategico e trend research. Parteciperà alla prossima edizione #VivaVetro! della Venice Glass Week, invitata dalla Bottega Cini, con l’allestimento di una vetrina per l’intera settimana e un evento dedicato.

168930536_5254147277991337_5968584330063386776_n“Sento l’ esigenza di esplorare le forme oltre il loro limite – spiega – Ogni materiale ha una sua caratteristica e la possibilità di espressioni vaste”.
Non fa mai la modellazione in 3D su computer, ma a mano. Segue la trasformazione dell’oggetto dall’inizio a quando viene realizzato, portando avanti l’aspetto artigianale con convinzione, perché “un oggetto si può modellare in tutte le sue fasi”.

Le sue creazioni nascono da un un’emozione che definisce “implicita”, il pulsare nascosto di un vissuto, da un’idea, una fantasia, oppure sono sogni, la sua zona al confine tra arte e design.

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