AAA cercansi storie di disabilità in azienda

scritto da il 06 Agosto 2020

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Guardando le aziende italiane mi chiedo spesso se ci sia davvero tutta l’apertura che esiste nel mondo dello sport e dello spettacolo verso la disabilità e la diversità. Ci sono molte leggi a tutela ma sono realmente efficaci per coinvolgere le persone e favorire l’espressione del potenziale di tutti?

Nei mondi paralleli di sport e spettacolo ci sono esempi virtuosi che possano ispirare il contesto lavorativo. Lo scorso 21 giugno abbiamo realizzato una diretta Facebook (che si può vedere qui) con Simone Barlaam, Federico Morlacchi, Angela Procida e Giulia Ghiretti, due allenatori, Massimiliano Tosin e Federica Fornasiero, e il commissario tecnico, Riccardo Vernole, della nazionale di nuoto paralimpico. Due giorni prima il nostro grande campione Alex Zanardi, durante una staffetta su strada con la sua handbike, è stato coinvolto in un grave incidente che ancora oggi, a distanza di quasi due mesi, tiene tutta Italia in apprensione.

Riccardo Vernole ha voluto dedicare ad Alex più di un pensiero durante l’intervista e, con le parole rotte dal’emozione, ha più volte sottolineato quanto fosse stato importante il contributo che un campione del suo calibro avesse dato al movimento del nuoto paralimpico e in particolare nell’avvicinare atleti a questa disciplina. Il grande risultato che questo incremento ha portato è tangibile sia nella felicità raccontata dai nuotatori che hanno trovato la loro dimensione all’interno del movimento paralimpico, sia dai successi ottenuti: la crescita dei numeri ha sospinto l’Italia del nuoto paralimpico fino sul tetto del mondo, a Londra 2019 hanno infatti vinto un indimenticabile oro di squadra portando a casa cinquanta medaglie complessive. Dieci anni prima le medaglie erano state tre.

“All’inizio non volevo dimostrare niente a nessuno, la sfida era solo con me stesso, ma il mio esempio è servito a dare fiducia a qualcun altro: e allora tanto meglio!”

Alex Zanardi

Esistono nelle aziende portavoce simili che ispirino l’inclusione e la carriera di altre persone? Negli Stati Uniti è stata riportata da CNN pochi giorni fa la notizia che Octavia Spencer, vincitrice dell’Oscar 2011 come miglior attrice non protagonista per il film “The help”, sta esortando Hollywood a dare priorità al casting di persone con disabilità.

L’attrice sostiene fortemente la maggiore inclusione delle persone diversamente abili nel cinema e nell’intrattenimento; è diventata ambasciatrice dell’importanza di permettere a tutte le persone di vedere sé stessi e le proprie vite riflesse accuratamente sullo schermo. “Nulla può sostituire l’esperienza vissuta e la rappresentazione autentica“, ha detto. “Ecco perché è indispensabile scegliere l’attore appropriato per il ruolo appropriato”.

Octavia ha sottolineato l’impatto positivo che lei stessa, giovane ragazza di colore, ha provato vedendo una famiglia afroamericana sullo schermo. L’emozione è arrivata guardando lo spettacolo “Good Times”. La serie, su CBS dal 1974 al 1979, aveva infranto le barriere come prima sitcom a proporre una famiglia afroamericana in televisione. La Spencer sottolinea come questo abbia contribuito a farle intraprendere il suo percorso nel mondo dello spettacolo.

pexels-thisisengineering-3912992In ambito lavorativo la disabilità è oggi correttamente tutelata da leggi molto efficaci per proteggere le diversità ed evitare discriminazione; ma sono queste stesse leggi che possono favorire una reale inclusione e sostenere un’inclusione fino a posizioni apicali?

Mi chiedo se le aziende possano prendere spunto dallo sport e dallo spettacolo, cercando “Ambassador” che possano diventare esempio di inclusione e di carriere di successo e alimentando la voglia di essere protagonisti di tante persone che invece continuano a essere escluse dal racconto del mondo del lavoro. E se ne avete da segnalare, siamo qui ad ascoltarvi.

Ultimi commenti (2)
  • Chiara Maria Bisignani |

    La disabilità è una parte integrante della mia vita
    Senza essa non sarei me stessa. La disabilità è un impronta digitale unica ed inimitabile, una caratteristica peculiare di una persona come lo sono occhi azzurri o i capelli biondi.

  • Massimo Brasa |

    Potete contattarmi se desiderate una storia.