Nonni italiani: tappabuchi o familiari insostituibili?

scritto da il 02 Ottobre 2018

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Amilcare, 40 anni di carriera nelle costruzioni e tre figli sistemati, non manca un giorno davanti al cancello della scuola elementare Gianni Rodari. Al suono della campanella gli volano fra le braccia una Viola e le sue trecce e un Matteo alle prese con la prima nota sul diario. Sono i suoi nipoti, a cui dedica tutti i pomeriggi, dal lunedì al venerdì, tutto il suo tempo disponibile. Fa parte dei 12 milioni di nonni che in Italia si occupano di offrire a nuore e generi i loro beni più preziosi: tempo e affetto familiare. Oggi 2 ottobre li si celebra con una Festa a loro dedicata.

Nel nostro immaginario la parola “nonni” ha un sapore caldo, sa di affetto, conforto e fonte di esempio attraverso l’esperienza. E sono come i genitori, insostituibili. Secondo lo studio europeo “The Survey of Health, Ageing and Retirement in Europe” emerge che il 33% dei nonni italiani si prende cura quotidianamente dei nipoti, contro l’1,6% della Danimarca o il 2,9% della Svezia. Una bella notizia per chi solitamente guarda ai paesi del Nord come esempio. La famiglia che si prende cura della famiglia. Dal punto di vista umano, un successo. Sicuramente meno se lo si considera sotto il profilo puramente economico. Infatti la maggior parte degli Amilcare di Italia aspetta fuori da scuola i nipoti soprattutto per supportare una famiglia sempre più in difficoltà economica ed occupazionale che deve far fronte a carenti investimenti nel settore della famiglia e dei servizi sociali.

Una figura sempre più preziosa socialmente ed economicamente. Ma quanto fanno risparmiare i nonni? Se dal punto di vista affettivo il “quanto” è inquantificabile, dal punto di vista del budget familiare c’è chi ha fatto i conti in tasca alle famiglie. Il portale ProntoPro ha provato a dare un valore al tempo dei nonni, calcolando quale sarebbe il giusto compenso se dovessero essere pagati per tutto quello che fanno per i nipoti. È emerso che lo stipendio ideale di un nonno corrisponderebbe a quasi 2.000 euro al mese. Tanto, poco? L’elenco delle mansioni svolte è vario, ma prendendo le voci più comuni, i conti tornano. Per calcolare lo stipendio medio sono state prese in considerazione tutte le attività svolte dentro e fuori casa, con le relative paghe orarie riconosciute a chi esercita i diversi mestieri al di fuori della famiglia, come lavoratore professionista.

Dall’accudimento quotidiano dei bambini – compito tra i più impegnativi in termini di tempo e responsabilità e per questo motivo difficilmente monetizzabile – allo chef, dall’autista all’insegnante privato, tutte le mansioni che quotidianamente vengono affidate ai nonni, hanno un corrispettivo economico sul mercato. Se chiedete a un nipotino cosa fa con i nonni, la prima risposta, molto probabilmente è: giochiamo. E si sa, il gioco è una cosa seria. Tutte le ore dedicate al gioco e al divertimento fanno dei nonni degli intrattenitori perfetti: per un’ora di lavoro questi guadagnano in media 50 euro. E quanti nonni quando si trovano a casa dei nipotini ne approfittano per cucinare un pasto caldo per tutta la famiglia e dare una rassettata in giro magari su esplicita richiesta? Se uno chef guadagna in media 50 euro a persona, una colf ne guadagnerebbe circa 7 all’ora. Se a questo si aggiunge la presenza in casa di un amico a quattro zampe e il conseguente ruolo di dog sitter, si devono aggiungere almeno 200 euro alla media. Anche il ruolo di autista privato diventa indispensabile per accompagnare i bambini dal pediatra o in palestra: mediamente sono almeno 6 le ore settimanali necessarie a questo scopo per un compenso orario di 15 euro. Numerosi sono i ragazzi che approfittano della conoscenza e partecipazione diretta agli eventi storici dei propri nonni per imparare meglio quanto viene loro richiesto dagli insegnanti: per un’ora di supporto nello studio della storia, un tutor privato guadagna in media 15 euro. Ultimo ma non meno importante il compito di “tappabuchi”: quante volte i nonni sono chiamati a intervenire attraverso un vero e proprio pronto intervento in caso di emergenze e urgenze improvvise? Tra i professionisti che più lavorano su emergenze (dall’idraulico all’elettricista) scopriamo che il costo medio da mettere a budget è di 25 euro!

Fuori dal computo un ruolo fondamentale: il counselor, richiesto tutte le volte che i nipoti si trovano in momenti di difficoltà o hanno bisogno di consigli o confidenze. Al di là delle cifre del risparmio, i nonni rappresentano veramente un bene familiare che non può essere né quantificato né sostituito e che accetta un unico pagamento: l’affetto dei nipoti e il grazie dei propri figli.

Ultimi commenti (1)
  • Enrica |

    Invece di parlare di stipendi ai nonni pensiamo a cosa fare per chi non li ha o li ha “stile danesi”, ovvero che pensano ( giustamente) a sé, perché il problema è qui! Comodo dire “ci sono i nonni”, più scomodo dire ” non ci sono, come si può fare, senza mandare sul lastrico chi mon li ha ma ha voluto dei bambini?”.