21 Giugno 2022

Donne in poesia, cos'è successo alle generazioni dopo il '68?

scritto da

  Nella antologie di poesia del Novecento le donne sono praticamente assenti. Una delle raccolte cardine che indaga storie, gruppi, correnti della poesia, è "Poeti italiani del Novecento" di Pier Vincenzo Mengaldo, dove su 50 poeti antologizzati si cita una sola donna, Amelia Rosselli. Accadeva nel 1978, ma in un’altra importante antologia, quella di Berardinelli e Cordelli, “Il pubblico della poesia”, del 1975, già vi erano 64 poeti di cui 2 donne; mentre l’antologia di Cucchi e Giovanardi, “Poeti italiani del secondo Novecento”, 1996, raccoglie 60 poeti di cui 8 donne. Le domande che nessuno osava porre, le...

07 Gennaio 2022

Quando smetteremo di parlare di diversità

scritto da

    A un certo punto smetteremo di parlare di diversità. Quando di qualcosa si parla molto, è chiaro che è tutt’altro che risolta. Se ne può parlare per provare a risolverla, o se ne può parlare pensando che parlarne sia parte della soluzione. Siccome si sa che il tema della diversità è anche fortemente culturale, c’è un tacito assenso intorno all’idea che parlarne aiuti a risolverlo. Ma spesso, troppo spesso, ci si accontenta di parlarne, e allora farlo diventa una scappatoia, soprattutto se si pensa che basti far parlare le minoranze (i “diversi”) perché emergano le soluzioni. Ecco l’elefante nella...

11 Aprile 2021

Il racconto di formazione a fumetti: dal Medioevo di Gipi ad Anaïs Nin

scritto da

Quando avevo 17 anni il mio professore di italiano, nell’andare in pensione, mi regalò una copia di Jane Eyre. Pensai che fosse un bel gesto, ma che quel libro non c’entrasse nulla con me, figlia del grunge e della periferia, cosa potevo mai condividere con una delle solite orfane infelici e sfortunate che al massimo potevano realizzarsi con un buon matrimonio, di cui era piena la letteratura? Invece divorai quel libro, con una fame che cresceva a ogni pagina, completamente assorbita da quella ragazza, dalla sua forza, dal suo viaggio senza ritorno verso una meta che era la stessa identica cui tendevo anch’io. La scoperta di se...

23 Gennaio 2021

Le donne in politica e la politica per le donne

scritto da

La pandemia ci ha fatto riscoprire il valore della scienza, ma anche l'importanza della buona politica. Quella capace di guardare lontano, di ascoltare, di valorizzare competenze e talenti, di assumere decisioni tempestive nell'interesse collettivo. Mai come nell'ultimo anno la politica è stata chiamata a dimostrare di essere all'altezza di affrontare la sfida della complessità. Mai come nell'ultimo anno la qualità delle donne e degli uomini alla guida delle istituzioni è stata determinante per la vita e la salute delle persone. Sul rapporto tra donne e politica abbiamo voluto accendere i nostri riflettori. Per capire se e come...

17 Gennaio 2021

Muse ribelli: da Calliope a Elena, ecco la rivincita delle donne del mito

scritto da

Omero è vecchio, la testa china, le spalle curve. Ha gli occhi chiusi. "Cantami, o musa", dice con voce risoluta. Ma lei, Calliope, la musa che invoca, mica è dell'umore giusto. Con tutti quegli uomini a pretendere la sua attenzione, con tutti quei poeti che pensano solo a se stessi, con tutto quello che di epico è già stato raccontato: guerre, città assediate, villaggi distrutti, viaggi, naufragi. E allora canta, sì, ma la parte nascosta della storia della guerra di Troia: le donne. "Gli sto offrendo la possibilità di vedere la guerra da entrambi i lati". Gli sta aprendo gli occhi. Arriva in libreria il 21 gennaio per Sonzogno...

04 Dicembre 2020

L’omaggio a Maradona era doveroso. Oppure no?

scritto da

      Non è la prima volta che sperimento il trattamento riservato alle minoranze, ma forse è la prima volta che mi sorprende tanto. Non avevo capito che Diego Armando Maradona fosse un tale simbolo, finché era in vita. Se ne parlava, come si fa con i personaggi famosi e un po’ controversi, sapevo che la città di Napoli lo venera come un santo – gli ha dedicato anche una statuetta del Presepe – e non mi sorprendeva, conoscendo il cuore grande e appassionato dei Napoletani. Sapevo qualcosa dei suoi trascorsi, della sua vita sempre in bilico, di figli non riconosciuti ed evasioni fiscali, neanche questo mi...

05 Novembre 2018

L’incubo di “Vox”. Se si toglie la parola alle donne

scritto da

    «Sono diventata una donna di poche parole»   è l’amara constatazione che fa di se stessa, sin dalle prime battute, Jean McClellan la protagonista di “Vox”, distopia femminista narrata dalla linguista Christina Dalcher. Le prime pagine di "Vox" sono un vero e proprio pugno diretto allo stomaco. Fanno talmente male da indurre a interrompere la lettura. Dalcher ci porta in un futuro che non sembra poi così tanto lontano. In questa dimensione temporale a tinte fosche, la destra fondamentalista religiosa del Movimento della Purezza, partito conservatore, misogino e omofobo, conquista pian piano ogni singolo stato a...

31 Gennaio 2018

Nel parlare in pubblico non devi essere perfetto, sii te stesso

scritto da

    Elegante presenza scenica. Colpisce subito questo aspetto guardando il Tedx di Udine di Valeria Filì, full Professor at Università degli Studi di Udine, che ci ha sottoposto il suo speak per avere un commento. Ad un primo impatto, è indubbio, ci vengono subito trasmesse competenza contenutistica e sicurezza espositiva. La speaker ha chiaro il valore del proprio messaggio e cerca un modo diretto per esporlo. Questa sicurezza talvolta, però, si traduce in una sorta di “protezione”, in un tentativo di autodifesa per mantenere costantemente sotto controllo le emozioni. E lo rivela, in alcuni tratti del Tedx, una...

30 Maggio 2017

Come lasciare un'impressione indelebile negli altri? Il caso Hillary Clinton

scritto da

Lasciare un’impronta positiva indelebile negli occhi e nelle sensazioni del proprio interlocutore. E' l'aspirazione di ognuno di noi che si trovi di fronte un partner, un familiare, un collega, un superiore o, nel caso di una personalità, il proprio pubblico, il proprio elettorato, i propri fan. E per essere incisivi la maggior parte di noi, nella vita privata e professionale, si affida alle “parole giuste”. Ma quello che davvero comunichiamo agli altri non è visibile: la comunicazione che non ha a che fare con le parole è quella che sembra contare di più. Il nostro corpo, come ci muoviamo, come sorridiamo, come gesticoliamo,...