20 Novembre 2022

Violenza, "Ho detto no": un libro per uscire dal tunnel

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Cambiano i nomi e i vissuti, ma non il copione: anni di violenza scambiata per normalità, un momento epifanico in cui si tocca il fondo, la fortuna di trovare "aiutanti", come nelle fiabe, e poi il chiarore della rinascita. Delle otto storie raccolte nel libro "Ho detto no. Come uscire dalla violenza di genere" (Il Sole 24 Ore) scritto dalle giornaliste del Sole 24 Ore Radiocor, Chiara di Cristofaro e Simona Rossitto, rispettivamente co-coordinatrice e contributor di Alley Oop, colpiscono i finali. Perché chi riesce a uscire dal tunnel della violenza - un tunnel che toglie luce, energie, fiducia - quasi sempre cerca di restituire...

30 Ottobre 2022

Violenza, la "povera Rosetta" rivive in "Folisca": voce agli ultimi

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Alcune storie fanno più Storia delle altre. Alcune fragilità sono più deboli. Alcune violenze fanno meno rumore, vengono insabbiate, si perdono nell'abisso del potere autoritario, svaniscono nel ventre molle del pregiudizio. In "Folisca" (Arkadia, 2022) Miriam D'Ambrosio recupera alla memoria collettiva la vicenda di Rosetta (Elvira Rosa Ottorina) Andrezzi, giovanissima aspirante cantante nella Milano del 1913, nona figlia di una prostituta anaffettiva, prostituta anche lei per necessità prima di conoscere l'amore e di scoprire il suo talento. Era stato già Leonardo Sciascia, in “Storia della povera Rosetta”, a ricostruire...

21 Giugno 2022

Donne in poesia, cos'è successo alle generazioni dopo il '68?

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  Nella antologie di poesia del Novecento le donne sono praticamente assenti. Una delle raccolte cardine che indaga storie, gruppi, correnti della poesia, è "Poeti italiani del Novecento" di Pier Vincenzo Mengaldo, dove su 50 poeti antologizzati si cita una sola donna, Amelia Rosselli. Accadeva nel 1978, ma in un’altra importante antologia, quella di Berardinelli e Cordelli, “Il pubblico della poesia”, del 1975, già vi erano 64 poeti di cui 2 donne; mentre l’antologia di Cucchi e Giovanardi, “Poeti italiani del secondo Novecento”, 1996, raccoglie 60 poeti di cui 8 donne. Le domande che nessuno osava porre, le...

07 Gennaio 2022

Quando smetteremo di parlare di diversità

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    A un certo punto smetteremo di parlare di diversità. Quando di qualcosa si parla molto, è chiaro che è tutt’altro che risolta. Se ne può parlare per provare a risolverla, o se ne può parlare pensando che parlarne sia parte della soluzione. Siccome si sa che il tema della diversità è anche fortemente culturale, c’è un tacito assenso intorno all’idea che parlarne aiuti a risolverlo. Ma spesso, troppo spesso, ci si accontenta di parlarne, e allora farlo diventa una scappatoia, soprattutto se si pensa che basti far parlare le minoranze (i “diversi”) perché emergano le soluzioni. Ecco l’elefante nella...

11 Aprile 2021

Il racconto di formazione a fumetti: dal Medioevo di Gipi ad Anaïs Nin

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Quando avevo 17 anni il mio professore di italiano, nell’andare in pensione, mi regalò una copia di Jane Eyre. Pensai che fosse un bel gesto, ma che quel libro non c’entrasse nulla con me, figlia del grunge e della periferia, cosa potevo mai condividere con una delle solite orfane infelici e sfortunate che al massimo potevano realizzarsi con un buon matrimonio, di cui era piena la letteratura? Invece divorai quel libro, con una fame che cresceva a ogni pagina, completamente assorbita da quella ragazza, dalla sua forza, dal suo viaggio senza ritorno verso una meta che era la stessa identica cui tendevo anch’io. La scoperta di se...

23 Gennaio 2021

Le donne in politica e la politica per le donne

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La pandemia ci ha fatto riscoprire il valore della scienza, ma anche l'importanza della buona politica. Quella capace di guardare lontano, di ascoltare, di valorizzare competenze e talenti, di assumere decisioni tempestive nell'interesse collettivo. Mai come nell'ultimo anno la politica è stata chiamata a dimostrare di essere all'altezza di affrontare la sfida della complessità. Mai come nell'ultimo anno la qualità delle donne e degli uomini alla guida delle istituzioni è stata determinante per la vita e la salute delle persone. Sul rapporto tra donne e politica abbiamo voluto accendere i nostri riflettori. Per capire se e come...

17 Gennaio 2021

Muse ribelli: da Calliope a Elena, ecco la rivincita delle donne del mito

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Omero è vecchio, la testa china, le spalle curve. Ha gli occhi chiusi. "Cantami, o musa", dice con voce risoluta. Ma lei, Calliope, la musa che invoca, mica è dell'umore giusto. Con tutti quegli uomini a pretendere la sua attenzione, con tutti quei poeti che pensano solo a se stessi, con tutto quello che di epico è già stato raccontato: guerre, città assediate, villaggi distrutti, viaggi, naufragi. E allora canta, sì, ma la parte nascosta della storia della guerra di Troia: le donne. "Gli sto offrendo la possibilità di vedere la guerra da entrambi i lati". Gli sta aprendo gli occhi. Arriva in libreria il 21 gennaio per Sonzogno...

04 Dicembre 2020

L’omaggio a Maradona era doveroso. Oppure no?

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      Non è la prima volta che sperimento il trattamento riservato alle minoranze, ma forse è la prima volta che mi sorprende tanto. Non avevo capito che Diego Armando Maradona fosse un tale simbolo, finché era in vita. Se ne parlava, come si fa con i personaggi famosi e un po’ controversi, sapevo che la città di Napoli lo venera come un santo – gli ha dedicato anche una statuetta del Presepe – e non mi sorprendeva, conoscendo il cuore grande e appassionato dei Napoletani. Sapevo qualcosa dei suoi trascorsi, della sua vita sempre in bilico, di figli non riconosciuti ed evasioni fiscali, neanche questo mi...

05 Novembre 2018

L’incubo di “Vox”. Se si toglie la parola alle donne

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    «Sono diventata una donna di poche parole»   è l’amara constatazione che fa di se stessa, sin dalle prime battute, Jean McClellan la protagonista di “Vox”, distopia femminista narrata dalla linguista Christina Dalcher. Le prime pagine di "Vox" sono un vero e proprio pugno diretto allo stomaco. Fanno talmente male da indurre a interrompere la lettura. Dalcher ci porta in un futuro che non sembra poi così tanto lontano. In questa dimensione temporale a tinte fosche, la destra fondamentalista religiosa del Movimento della Purezza, partito conservatore, misogino e omofobo, conquista pian piano ogni singolo stato a...

31 Gennaio 2018

Nel parlare in pubblico non devi essere perfetto, sii te stesso

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    Elegante presenza scenica. Colpisce subito questo aspetto guardando il Tedx di Udine di Valeria Filì, full Professor at Università degli Studi di Udine, che ci ha sottoposto il suo speak per avere un commento. Ad un primo impatto, è indubbio, ci vengono subito trasmesse competenza contenutistica e sicurezza espositiva. La speaker ha chiaro il valore del proprio messaggio e cerca un modo diretto per esporlo. Questa sicurezza talvolta, però, si traduce in una sorta di “protezione”, in un tentativo di autodifesa per mantenere costantemente sotto controllo le emozioni. E lo rivela, in alcuni tratti del Tedx, una...