03 Maggio 2021

Revenge porn nel caso Grillo, diffondere video intimi è reato

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    Viene chiamato revenge porn, è un reato ed è stato istituito con la legge 69 del 19 luglio 2019, il Codice Rosso. Chiunque diffonde immagini o video a contenuto sessualmente esplicito senza il consenso delle persone rappresentate è punito con la reclusione da uno a sei anni e con la multa da euro 5.000 a euro 15.000. Spunta anche questo nel caso Grillo, oltre a quattro indagati con l’accusa di stupro e il padre di uno di questi - Beppe Grillo, personaggio pubblico e leader di un movimento politico - che si scaglia contro la ragazza che ha denunciato. Ci sono amici e amiche dei presunti stupratori che dicono di aver...

21 Aprile 2021

Caso Grillo, ancora una volta a essere processata è la donna che denuncia

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    “E' in atto un processo alla vittima da parte di personaggi che hanno la capacità di orientare il pensiero comune in un tema di grande sensibilità. I processi vanno fatti nei tribunali”. E' netta la posizione di Fabio Roia, magistrato da anni impegnato nella lotta alla violenza contro le donne, sul video in cui Beppe Grillo difende il figlio, indagato insieme ad altre tre persone per violenza sessuale nei confronti di una ragazza di 19 anni. "Perché una persona che viene stuprata la mattina, il pomeriggio va in kite surf e dopo otto giorni fa la denuncia?" si è chiesto il leader dei 5Stelle, mentre la moglie...

08 Aprile 2021

Dalla denuncia di violenza all’affido, la paura di perdere i figli

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    “Non si può escludere che la paura e il rifiuto del bambino nascano da una violenza subita da parte del padre, diretta o indiretta. Nonostante questo dubbio, bisogna considerare la condotta alienante della madre. Per questo suggerisco l’interruzione di ogni rapporto con la madre e la famiglia materna attraverso l’allontanamento, con trasferimento temporaneo del minore in una comunità educativa, quindi l’affido super esclusivo al padre”. Così scrive il consulente tecnico d’ufficio in una causa civile di separazione e affidamento di un bambino, dopo che la mamma ha denunciato il marito per violenza anche nei...

03 Marzo 2021

Titoli a effetto e racconti di parte: le ferite dei media alle donne vittime di violenza

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                      E’ stato colto da un raptus “senza fine” dopo “l’ennesimo litigio”, il “dramma di un padre separato”, “l’ho uccisa per gelosia”, “lui lavorava, lei stava dalla mattina alla sera al telefonino”. O, ancora, come nel caso del femminicidio di Ilenia Fabbri: secondo un quotidiano, il movente dell'ex marito che l'avrebbe fatta uccidere da un sicario, stava nelle "pretese" economiche della donna. Non questioni economiche tra i due, ma "pretese" di lei. Il primo gennaio 2021 è entrato in vigore l’aggiornamento al Testo unico dei doveri del giornalista che...

24 Febbraio 2021

Femminicidi, è lecito usare le foto dei social per raccontare le vittime?

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                    Una ragazza molto giovane, carina, truccata, ammiccante. La stessa ragazza, rossetto e mascara, che posa da influencer. Ancora lei, con il suo fidanzato, sorridente e felice. E, ancora, con tutta la famiglia di lui, un quadretto idilliaco. Roberta Siragusa aveva 17 anni. E’ stata la terza vittima di femminicidio del 2021, il 24 gennaio. In carcere accusato della sua morte c’è Pietro Morreale, 19 anni, con cui era fidanzata. Le foto di Roberta finite su siti, giornali, trasmissioni tv, sono tutte tratte dal suo profilo social. E colpiscono, come colpivano quelle di Noemi Durini,...

16 Febbraio 2021

Violenza e pedopornografia, formazione e scuole aperte per superare la crisi del Covid

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                      L’emergenza sanitaria generata dall’epidemia di coronavirus ha avuto forti ripercussioni sul fenomeno della violenza nei confronti dei “soggetti deboli”, poiché le nuove condizioni di vita, indotte dalla normativa di contenimento della pandemia, hanno costretto le vittime di prevaricazioni nell’ambito familiare e para-familiare ad una convivenza forzata con il loro carnefice. Riflettendo sulla tipologia dei reati commessi durante il lockdown (periodo compreso tra il 21 febbraio e il 17 aprile) si è assistito ad un calo delle denunce per maltrattamenti (da 364 a 178) e...

26 Novembre 2020

La violenza che colpisce le donne due volte

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  Quando la violenza diventa "doppia"? Quando la donna, già vittima di violenza, non viene creduta. Quando le sue parole vengono messe in dubbio, la sua vita osservata per individuare un punto di criticità che possa essere usato contro di lei. Questo accade nei tribunali, nel rapporto con le forze dell’ordine, nella costruzione delle relazioni con i servizi sociali. Accade quando l'aver subito violenza diventa una colpa. E' questo che si intende con ri-vittimizzazione o vittimizzazione secondaria: “La doppia violenza si verifica quando è messo sotto processo il racconto della donna e non i fatti accaduti", spiega...

01 Ottobre 2020

Violenza di genere, perché le donne non devono più essere vittime due volte

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        L'uscita dalla spirale della violenza di genere è un percorso a ostacoli, anche dopo che la violenza è stata - molto spesso con fatica - riconosciuta e denunciata. Un percorso che si scontra con quella che si chiama "vittimizzazione secondaria", ovvero quelle situazione in cui le donne diventano vittima una seconda volta: nei tribunali, nei percorsi legali e sanitari, nella rappresentazione dei media, nel contesto sociale, nel giudizio delle scelte di vita. E sono questi ostacoli che vanno esaminati e superati, i nodi sciolti, affinché le donne vittime possano uscire in maniera più semplice dalla spirale della...