24 Gennaio 2020

Avere figli e lavorare: le ragioni di una scommessa che stiamo perdendo tutti

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      E’ stato da pelle d’oca veder ragionare per la prima volta in Italia di un decente congedo di paternità – non più giorni ma settimane, o addirittura mesi! – e però leggerne sui giornali come di un’“estensione del congedo di maternità”. Le parole sono importanti in molti modi, e in questo caso l’abuso del termine maternità ha colpito in almeno due direzioni: 1) i datori di lavoro che avranno distrattamente letto solo i titoli degli articoli avranno registrato l’informazione che assumere le donne conviene sempre meno: la loro assenza in caso di maternità infatti minaccia addirittura di...

13 Gennaio 2020

Buone notizie da Tinder, per uomini e donne

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      Una ricerca recentemente pubblicata su Economics of Education Review presenta un risultato di economia sperimentale che conferma quanto già dimostrato da precedenti studi sulle differenze di genere nei criteri di scelta del partner: mentre gli uomini attribuiscono maggiore rilevanza all’aspetto fisico, le variabili più significative per le giovani donne risultano essere il livello di istruzione e il potenziale di reddito. Ma a questa conferma, gli autori Brecht Neyt, Sarah Vandenbulcke e Stijn Baert dell’Università di Ghent (Belgio) aggiungono un nuovo e più interessante risultato che si contrappone a quanto...

30 Dicembre 2019

Salari, perché misurare quelli delle donne su quelli degli uomini?

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        Quanto guadagnano le donne in meno rispetto agli uomini? Questa è la domanda che si pongono i ricercatori[1] quando calcolano il gender pay gap, ma usare i salari maschili come termine di paragone è una scelta, e non è l’unica scelta possibile. Stabilire quale debba essere il termine di paragone è cruciale per l’interpretazione dei risultati, perché misurare lo scostamento rispetto al livello retributivo maschile significa assumere che sia proprio il salario degli uomini a rappresentare “la giusta mercede”, cioè la retribuzione che riflette e compensa il contributo di ciascuno all’attività...

17 Dicembre 2019

Global gender gap: l'Italia scivola al 76esimo posto

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    Per la parità tra uomini e donne la strada è ancora lunga. Ci vorranno un centinaio di anni (per precisione 99,5) secondo il Global Gender Gap Report 2020 del World Economic Forum pubblicato oggi. Per la parità a livello di accesso alla partecipazione economica addirittura 257 anni. Il dato naturalmente è a livello globale. E l'Italia? Se lo scorso anno avevamo festeggiato la risalita al 70esimo posto (dall'82esimo posto del 2017), quest'anno dobbiamo incassare un brutto colpo. Siamo scivolati al 76esimo posto su 153 Paesi, solo una tacca più su del posizionamento che avevamo nel 2006.     A penalizzarci,...

12 Novembre 2019

Perché il mentoring aiuta le professioniste a fare carriera

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        "Quando avevo trent'anni lavoravo in una grande azienda e ho ricevuto una proposta di lavoro in Brasile. Mi ero appena fidanzata e il mio capo di allora aveva cercato di trattenermi anche mettendomi in guardia rispetto alle evoluzioni del mio percorso professionale. Ho scelto senza lasciarmi influenzare dalle conquiste immediate e dalle convenzioni sociali, sapendo bene quello che volevo. E sono partita. Tre anni più tardi sono tornata in Italia: l´azienda nel frattempo era cambiata ma io ho comunque continuato la mia crescita e mi sono sposata con il mio fidanzato, che mi aveva aspettata".     Così...

30 Ottobre 2019

Soffitto di cristallo o porta di cristallo?

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      E’ uscito qualche giorno fa “Women in the Workplace 2019”, il quinto Rapporto sull’occupazione femminile curato da McKinsey e Lean In, l’organizzazione fondata da Sheryl Sandberg (direttrice operativa di Facebook) “per aiutare le donne a raggiungere ciò a cui ambiscono e per creare un mondo di pari opportunità”. La ricerca prende in esame un campione di 68.500 dipendenti di 329 grandi aziende (che impiegano complessivamente 13 milioni di individui), ed evidenzia il permanere di una marcata sottorappresentazione femminile ai vertici della scala gerarchica. Il Rapporto individua nella selezione al primo...

30 Settembre 2019

Servono buoni dati per progettare buone politiche

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      La chiusura del differenziale retributivo di genere (gender pay gap) è un obiettivo di sintesi per la politica economica perché perseguire questo proposito significa lottare contro una serie di cause (non contro una soltanto) che limitano la realizzazione del potenziale produttivo della componente femminile della popolazione. Queste cause comprendono: la divisione del lavoro di genere tra produzione familiare e produzione per il mercato, la segregazione del percorso formativo e occupazionale (orizzontale e verticale), e la disparità di trattamento (a parità di produttività) che deriva dal condizionamento degli...

12 Agosto 2019

Il vantaggio economico di avere una moglie

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      Il matrimonio è una variabile importante nella spiegazione del gender pay gap perché i suoi effetti sulla carriera e sulle retribuzioni sono molto diversi per i due sessi. Ce lo dicono i numeri. Prendiamo, ad esempio, il grafico qui di seguito, che rappresenta la retribuzione in dollari degli individui per anno d’età, disaggregata per sesso e stato civile. Basta uno sguardo al grafico per constatare che gli uomini sposati hanno redditi ben più consistenti delle altre tre categorie (uomini single, donne single e donne sposate). Se la retribuzione premia la produttività, perché gli uomini sposati sono così tanto...

12 Ottobre 2018

Perché è un privilegio poter indossare la cravatta

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        Il Parlamento italiano non ha un dress code (regole di abbigliamento) per le donne, perché non erano previste. Questo dà una “divisa” agli uomini (giacca alla Camera, giacca e cravatta al Senato) e lascia libere le donne di vestirsi come vogliono. E di non avere una divisa. Che effetto fa la divisa? Rende più facile il riconoscimento dei propri simili, rendendoli immediatamente visibili e creando un “effetto squadra”. Chi non la indossa ha più difficoltà a farsi riconoscere e di conseguenza a essere incluso. Come evitare questa forma di esclusione? Tremo all’idea di un dress code per le donne nelle...

04 Ottobre 2018

Educazione finanziaria, sei parte di un gruppo "vulnerabile"?

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      Ottobre è il Mese dell'educazione finanziaria in Italia. Non è un tema nuovo quello delle scarse conoscenze finanziarie degli italiani, ma negli ultimi anni più che un tema è stato un grosso problema e quindi lo stato di emergenza ha obbligato il legislatore a correre ai ripari. Da un anno l'Italia si è dotata di una Strategia nazionale (Legge 17 febbraio 2017, n. 15 che ha fissato le "Disposizioni generali concernenti l'educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale") con la quale è stato messo in atto un monitoraggio rigoroso delle varie attività di educazione finanziaria condotte a vario livello da vari...