12 Ottobre 2018

Perché è un privilegio poter indossare la cravatta

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        Il Parlamento italiano non ha un dress code (regole di abbigliamento) per le donne, perché non erano previste. Questo dà una “divisa” agli uomini (giacca alla Camera, giacca e cravatta al Senato) e lascia libere le donne di vestirsi come vogliono. E di non avere una divisa. Che effetto fa la divisa? Rende più facile il riconoscimento dei propri simili, rendendoli immediatamente visibili e creando un “effetto squadra”. Chi non la indossa ha più difficoltà a farsi riconoscere e di conseguenza a essere incluso. Come evitare questa forma di esclusione? Tremo all’idea di un dress code per le donne nelle...

04 Ottobre 2018

Educazione finanziaria, sei parte di un gruppo "vulnerabile"?

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      Ottobre è il Mese dell'educazione finanziaria in Italia. Non è un tema nuovo quello delle scarse conoscenze finanziarie degli italiani, ma negli ultimi anni più che un tema è stato un grosso problema e quindi lo stato di emergenza ha obbligato il legislatore a correre ai ripari. Da un anno l'Italia si è dotata di una Strategia nazionale (Legge 17 febbraio 2017, n. 15 che ha fissato le "Disposizioni generali concernenti l'educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale") con la quale è stato messo in atto un monitoraggio rigoroso delle varie attività di educazione finanziaria condotte a vario livello da vari...

21 Giugno 2018

La discriminazione porta inefficienza e non conviene a nessuno

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    Nelle economie moderne, il problema delle discriminazione si pone quando “individui con le stesse caratteristiche economiche ricevono salari differenti, e le differenze sono sistematicamente correlate con talune caratteristiche non economiche dell'individuo come la razza e il sesso” (Stiglitz 1973). Dal punto di vista economico questo problema è rilevante perché produce inefficienza allocativa, e diventa particolarmente difficile da risolvere nel caso della discriminazione statistica, per la quale trattare diversamente due gruppi di individui ugualmente produttivi è il risultato di una scelta razionale dei datori di...

19 Marzo 2018

Perché alle donne importa così poco guadagnare la metà degli uomini?

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    La conoscenza è potere. O così almeno si crede che possa essere. Per questo l'amministrazione Obama prima e poi il governo britannico hanno messo in atto misure affinché le aziende rendessero note le remunerazione per spaccato di genere. E così si è saputo, ad esempio, che per  ogni sterlina guadagnata da un uomo, una donna in busta paga ci trova 41 centesimi. È questa la proporzione delle remunerazioni nel gruppo bancario internazionale HSBC, che in Gran Bretagna si riscopre campione di disparità salariale fra uomini e donne. Il gruppo ha una differenza media di stipendio del 59% a favore dei dipendenti uomini. Una...

12 Marzo 2018

Più donne non significa più parità: il caso delle avvocate e la sfida di AslaWomen

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    In Italia un avvocato su due è donna. E il loro numero sembra destinato a crescere visto che, come attesta la Cassa forense, dal 1981 a oggi il numero delle professioniste è aumentato in modo costante. Nel 1981 le donne che esercitavano la professione in Italia erano solamente il 7%, ma a partire dagli anni '90 il loro numero è passato al 15%, per poi crescere nuovamente fino ad arrivare al 21% nel 1995, al 30% nel 2001, al 36% nel 2005 e raggiungere il picco del 48% nel 2016.  Non solo. Attualmente in alcune regioni del centro Nord nelle fasce più giovani (26 – 34 anni), il numero di avvocate è persino...

07 Novembre 2017

Quanto è più lunga per le donne la strada verso la pensione

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    Se state leggendo questo articolo avete fatto il primo passo per passare dal problema alla soluzione: informarsi per trovare le contromisure contro i gap che le donne italiane, in particolare, vivono in termini previdenziali. Un gap che è frutto di tre fattori: la minor partecipazione delle donne, rispetto agli uomini, al mondo del lavoro; una retribuzione che spesso non è adeguata a quella dei colleghi uomini; una inferiore literacy in materia finanziaria, che frena la capacità di compiere scelte conseguenti: elemento, tra gli altri, su cui per molti versi è più facile intervenire. C’è poi un ulteriore fattore che...

25 Ottobre 2017

Ecco 24 lavori perfetti: ad alto tasso di guadagno e a basso tasso di stress

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Chi l'ha detto che non esiste un lavoro dove si guadagna tanto e ci si stressa poco? Siamo troppo abituati a pensare che se a uno stipendio alto corrispondono parecchie responsabilità, allora anche la vita di chi svolge quel particolare impiego deve essere frenetica. Il manager che lavora fino a tarda notte, il chirurgo che ha i turni in ospedale, il pilota che viaggia di fuso orario in fuso orario... Invece le buone notizie (a volte) esistono e si può persino pensare di avere la botte piena e la moglie ubriaca. Non lo dicono gli astrologi e nemmeno i motivatori televisivi, ma gli esperti americani che hanno incrociato i...

03 Luglio 2017

Google: politiche retributive discriminatorie o semplicemente un vizio di mercato?

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Prassi retributive discriminatorie verso le donne. Questa l'ipotesi su cui sta indagando il Department of Labor (equivalente del ministero del lavoro) riguardo a Google. Come ex di Google sto seguendo con particolare interesse la questione perché il gruppo mi ha dato a suo tempo grandi opportunità. La mia prima manager a Google era Claire Johnson, oggi COO di Stripe. Una vera champion della meritocrazia e delle pari opportunità. Sheryl Sandberg, a capo del dipartimento per cui ho lavorato quattro anni e oggi COO di Facebook, mi ha sempre fatto sentire completamente supportata e mi ha sempre spinta ad avere grandi ambizioni. La stessa...

12 Maggio 2017

Mamma quanto mi costeresti? Almeno 3.045 euro netti al mese!

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L’anno scorso in occasione della Festa della mamma un’azienda di biglietti d’auguri americana aveva lanciato un’offerta di lavoro con questa richiesta: «Cerchiamo una persona che sia disponibile 24 ore al giorno, 7 giorni su sette, che non prenda mai vacanze, che sia sempre a nostra totale disposizione, senza pause. Non sono previste ferie, malattie, permessi, pause estive e il lavoro non è retribuito». Ufficialmente il ruolo ricercato era quello di “Direttore delle operazioni”. Chi ha risposto è stato poi sottoposto a un vero colloquio di lavoro, durante il quale, nell’incredulità delle persone, l’esaminatore...

11 Maggio 2017

Mai più mantenute: per le donne italiane è ora di diventare indipendenti

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Il divorzio non sancisce solo la fine del rapporto personale, ma anche di quello patrimoniale tra gli ex coniugi. E' quanto consegue dalla sentenza 11504, depositata ieri dalla Cassazione. Il parametro del mantenimento del “tenore di vita matrimoniale” lascia il posto a un “parametro di spettanza” basato sulla valutazione dell'indipendenza o dell'autosufficienza economica dell'ex coniuge che lo richiede. Sposarsi, scrive la Corte, è un «atto di libertà e autoresponsabilità». Benvenuti e benvenute nel terzo millennio. In pratica, il coniuge economicamente più debole – di solito la donna - non potrà più aspettarsi di...