16 Luglio 2021

Il nostro lavoro non è solo un ruolo, è una parte di noi

scritto da

      Non capita spesso che ci chiedano "quali parti di noi portiamo al lavoro", eppure questa oggi è una domanda molto attuale. Da marzo dello scorso anno abbiamo infatti ridefinito ampiamente quali parti di noi mostrare ed esprimere sul lavoro e adesso, che stiamo auspicando e immaginando una nuova fase, dobbiamo ridefinire tutto ancora una volta: è in questo movimento che si “gioca” il nostro livello di coinvolgimento in quel che facciamo, in quel che “siamo” quando incarniamo un ruolo che non può essere rimasto lo stesso mentre il nostro mondo è cambiato. Il professor William A. Kahn, tra i fondatori del...

12 Febbraio 2021

Che cosa resta di noi, senza relazioni superficiali?

scritto da

      Siamo cresciuti pensando che l’importante fosse avere un obiettivo e che gli elementi di contesto fossero secondari. Siamo andati cercando il grande amore, il lavoro della vita, gli amici veri, gli affetti essenziali. Lungo la strada e nel tempo ognuna di queste cose si è innestata su sfondi variabili: imprevisti e conoscenze superficiali, i cosiddetti “legami deboli”, destinati a farci compagnia in modo leggero e spesso provvisorio. A volte ingombranti e fastidiosi, delle “perdite di tempo”; altre volte sorprendenti fonti di sollievo in giornate uggiose. Inclassificabili perché mai prioritari,...

08 Febbraio 2021

Smart working, chi potrebbe lavorare da remoto e chi no

scritto da

    Prof, sembra che lei sia proprio favorevole al lavoro a distanza … Sì, sostengo con convinzione le politiche che agevolano il lavoro da remoto[1] perché penso che sviluppando questo potenziale si aprano ampi spazi di miglioramento nell’organizzazione della produzione e nella divisione del lavoro, ma non intendo dire, con questo, che sia una cosa facile da realizzare. L’effetto auspicato di queste politiche dovrebbe essere quello di incrementare nel lungo periodo la capacità delle famiglie, delle imprese, e del sistema economico di riconoscere, sviluppare e attrarre talenti, perché il capitale umano è già...

21 Maggio 2019

Spadafora: "un'alleanza trasversale per i diritti civili degli Lgbt"

scritto da

    "Dovremmo riuscire a trovare una alleanza trasversale tra le forze politiche perché questo è un tema, garantire i diritti civili alle persone lbgt, che non vuol dire privare altre persone dei loro diritti. Mi rendo conto che questi sono temi a volte divisivi e che possono essere strumentalizzati". L'appello per i diritti civili degli italiani Lgbt viene dal sottosegretario Vincenzo Spadafora, nella giornata contro l'omofobia (17 maggio) . Il sottosegretario con delega alle Pari opportunità ha poi continuato: "Poiché non stiamo mettendo in discussione i diritti di nessuno, ma stiamo semplicemente chiedendo maggiori...

18 Ottobre 2018

Siamo proprio sicuri che "prima gli italiani" ci convenga?

scritto da

    Io vivo da così tanto accanto a gente di tutti i colori che non riesco neanche più a ricordarmi come fosse prima. Alle medie avevamo in classe un solo ragazzo di origine straniera, John Colombo si chiamava. Se ne stava sempre zitto, come fosse finito lì per una qualche forma di stregoneria. Era indiano ed era stato adottato. Ci guardava come dei marziani e noi facevamo lo stesso con lui. Parlava italiano a fatica e in più era schivo di suo. A volte è persino uscito con noi o è venuto a giocare a calcio, anche se era una pippa di proporzioni cosmiche. Credo abbia fatto non più di un paio di sorrisi e biascicato un paio...

15 Febbraio 2017

#Cambiovita: perché non fare che il cambiamento giochi a nostro favore?

scritto da

Il banker che apre una gelateria. La conduttrice di tg che si dedica al volontariato. La manager che lancia una linea di moda tutta sua. L’avvocato che apre un maneggio. Storie di cambio vita che leggiamo sulle riviste, in rete o fra le notizie di un quotidiano. Storie che attirano la nostra attenzione, ci incuriosiscono e ci trascinano lontano. Perché, in qualche modo, aprono una porta, quella che teniamo solitamente ben chiusa. La porta che dà sui nostri sogni. Coraggio e incoscienza. Intraprendenza e sicurezza in se stessi. Sono queste le sfumature che leggiamo fra le righe e che ammiriamo. Perché, in fondo, chi non ha...

21 Novembre 2016

Dal voto alle scelte personali: per fare la cosa giusta bisogna separare le tre "P"

scritto da

"Dimenticare il proprio obiettivo è la più comune forma di stupidità." L'osservazione di Friedrich Nietzsche é molto più tragicamente pratica che filosofica. Troppo spesso, invece di fare scelte che rispondono ai nostri veri interessi, reagiamo alle azioni degli altri o ci chiudiamo in posizioni ideologiche. Chi ha comprato un paio di scarpe "perché ce l'hanno tutti i miei amici" o rinunciato "perché non ce l'ha quella persona"? Chi ha deciso di boicottare un locale o un'azienda preferita per l'antipatia di un cameriere o di un venditore? Questi sono esempi banali, ma la stessa logica a volte serve a spiegare decisioni tanto...

19 Settembre 2016

La leadership partecipativa sta davvero scalzando la leadership direttiva?

scritto da

Conversare con Luisa Pogliana, autrice di tre libri “irriverenti” sul management, è un toccasana, una ventata di freschezza che farebbe bene a tutti i manager. Il suo ultimo lavoro, dal titolo Esplorare i confini. Pratiche di donne che cambiano le aziende (in uscita il prossimo 20 settembre per Guerini Next), è un libro potente. E non è un libro femminista: è un lavoro che spiega in maniera molto chiara il valore innovativo per le aziende del pensiero differente delle donne in ruoli decisionali, che nasce dal loro rapporto con il potere. Differente, appunto, da quello maschile. E lo fa senza appellarsi a teorie o modelli...