19 Febbraio 2021

Sbagliare non è sbagliato, se non si ha paura di cambiare idea

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      Quante volte cambiamo idea, ogni giorno? Probabilmente meno di quanto potremmo e molte meno di quanto dovremmo. Non cambiamo idea perché cambiare idea è faticoso, ma non solo. Non cambiamo idea perché pensiamo che voglia dire riconoscere di “aver sbagliato”, e questo aggiunge un secondo livello di fatica – senso di colpa, inadeguatezza - al dover rivedere il proprio punto di vista. E’ in uscita in questi giorni il libro “Think again”, dello psicologo Adam Grant: il titolo completo in italiano è “Ripensa: il potere di sapere ciò che non sai”, in cui l’autore esplora in lungo e in largo il mondo di...

01 Gennaio 2021

Benvenuto 2021: un anno che non ha più niente di scontato

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      Forse nel 2021 torneremo ad abbracciarci. A sfiorarci per la strada, a toccare le stesse cose, a respirare la stessa aria senza averne paura. Ma non sarà la stessa cosa. Ogni gesto che all’inizio del 2020 ci sembrava scontato non lo sarà più. Durante quest’anno abbiamo dovuto scegliere, e abbiamo scelto, a chi e a che cosa circoscrivere l’area del rischio tollerato: chi tenere vicino a noi con il suo portato di vita, a che cosa insomma non eravamo proprio disposti a rinunciare. Ogni relazione si è ridisegnata intorno a nuovi confini: niente più di superficiale ci è stato consentito, in ogni situazione il...

18 Maggio 2020

Fase2: superare le trappole mentali che nascono dall'incertezza

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      L’avvio della fase 2 della pandemia ha portato la maggior parte di noi ad avventurarsi in previsioni e anticipazioni che possano soddisfare la nostra voglia di comprendere e forse dirigere il futuro. Cerchiamo ogni mezzo per abbattere l’incertezza e per tornare a quella sensazione passata di poter controllare tutto. Ma è la strada giusta? Esiste davvero una capacità che ci consenta di governare il domani nella modalità che più ci piace? O stiamo inciampando in una “trappola mentale”? Quando ho iniziato a giocare a pallanuoto avevo dei riti e delle consuetudini, che, se ripetute la sera prima della partita...

12 Maggio 2020

Per il post covid non serve la normalità, ma un nuovo sistema di pensiero

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Ma non dovevamo uscirne migliori?  In molti se lo stanno chiedendo, osservando come dopo la prima settimana di Fase 2 imperversano polemiche, attacchi, complottismi, dalle timeline dei social ai balconi di quartiere, tutti sono in guerra con tutti. Ancora non sappiamo se alla fine davvero “andrà tutto bene”, ma già gli arcobaleni sui davanzali sono diventati parte dell’arredo urbano e i momenti di commozione in cui si battevano le mani alla finestra per sentirsi più vicini, un ricordo persino imbarazzante. Circa a metà del periodo di lockdown da cui stiamo lentamente uscendo, mi sono imbattuta nel servizio di un...

05 Marzo 2020

Covid-19, psicosi o schizofrenia da ripartenza. Dov'è finito il pensiero critico?

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Fermiamoci. No, ripartiamo. Sul coronavirus e sugli effetti delle misure di contenimento si è scatenato un tifo da stadio. La polarizzazione delle posizioni è stata immediata, netta, da subito. Il pensiero, al tempo dei social, pare funzionare solo così: bianco o nero, giusto o sbagliato, vax o no vax... E allora, da subito, da un lato si sono schierati, mascherina in una mano, Amuchina nell’altra, i templari della pandemia. Visioni apocalittiche, supermercati presi d’assalto, città deserte, sono lo scenario che ne è seguito. La psicosi, con tanto di anamnesi e diagnosi di acuti osservatori ed esperti sull’incapacità delle...

20 Settembre 2019

Tre tecniche facili per parlare in pubblico senza paura, usando l'empatia

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      L’altro giorno al bar una signora è stata inaspettatamente molto sgarbata con me. Subito, ho sentito rizzarsi i peli dietro la nuca, l’agitazione salire. Volevo, d’istinto, contrattaccare. Sapevo però che sarebbe stato inutile, e sapevo anche che mi avrebbe caricato addosso ancora più tensione. Ho cercato allora l’istinto opposto: la comprensione – confesso che ho cercato anche un po’ di compassione. Come? Ho pensato che quella signora stesse avendo qualche problema, e per questo fosse così aggressiva. Lentamente, la tensione è scesa (la mia: quella della signora non lo so, perché sono andata...

13 Novembre 2018

Chi sono le sei finaliste del premio GammaDonna 2018

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      Sono portatrici sane di soluzioni innovative a problemi quotidiani con un approccio che cerca di coniugare profitto e benessere sociali. Questo è il filo rosso che lega le sei finaliste del premio GammaDonna 2018 che il 15 novembre, nella sede de Il Sole 24 Ore, a Milano, aprirà il 10° GammaForum Internazionale dell’Imprenditoria femminile e giovanile. Ecco chi sono le magnifiche sei. Marianna Benetti, Bolzano, con VEIL Energy Bolzano produce energia dai fumi di scarto delle centrali a biogas, trasformando rifiuti termici in energia termoelettrica “buona”, riutilizzabile dall’impianto che vede aumentare la...