13 Febbraio 2019

Rugby, la mia sfida quando scendo in campo ad arbitrare

scritto da

        Quella dell’arbitro è una figura di cui si conosce soltanto il ruolo, ma di cui molto spesso si giudica l’operato. Quasi mai infatti si conosce la persona. L’arbitro è considerato come la “bestia nera”, una figura oscura che non si chiama mai per nome, che entra in campo con una divisa diversa da tutti gli altri perché non gioca né per una squadra né per l’altra: è “super-partes”. E’ così che, pronto alle critiche del pubblico, ed armato di fischietto e cartellini, la domenica scende in campo per decidere le sorti di una partita. Questo è il contesto sportivo-culturale in cui io a soli...

06 Febbraio 2019

Quindici anni di Winx, il femminismo spiegato alle bambine

scritto da

    Era il 28 gennaio del 2004 quando venne trasmessa la prima puntata del Winx Club. Allora la scena dell’intrattenimento per bambini era ancora polarizzato fra riduzioni televisive dei manga, più o meno storici, e classici europei e americani del passato. Il Winx Club piombò nell'immaginario delle bambine come una bomba. Raccontava - e racconta - le peripezie di sei giovani fate, studentesse impegnate a salvare il mondo. Semplice, ma non così tanto. L'ideazione e la produzione era tutta italiana, capeggiata dal talento di Iginio Straffi, uno che per potenza espressiva ha ormai un posto nel pantheon dei grandi...

22 Novembre 2018

Bambini, la formula olandese dell'indipendanza imparata da piccoli

scritto da

    Siamo nel pieno dell’autunno, ma a prescindere da clima e temperature, come ogni mattina butto lo zaino in spalla o nel cestino della bici e via: si parte per scuola e “asilo” dove i miei figli, arrivati alla porta o nel cortile, al massimo mi daranno un abbraccio prima di correre insieme ai loro compagni a iniziare la loro giornata. E con un gran sorrisone. Da quando viviamo in Olanda, forse a partire dall’incontro necessario con i sistemi di cura locali, il tema dell’indipendenza dei bambini anche piccolissimi per la sua particolarità, è diventato ben presto uno degli oggetto di riflessione e argomento di...

07 Ottobre 2018

Mamme con la partita iva. Chi sono e come se la cavano?

scritto da

    “Ho sempre invidiato un pochino chi lavora in un posto che sa di caffè del dopo pranzo preso insieme ai colleghi mentre si chiacchiera di cosa fare nel fine settimana: ero, e sono, abituata a lavorare da sola; e il caffè bevuto da soli resta amaro anche se ci si affoga dentro un’intera piantagione di canna da zucchero.”   Accompagno il mio bimbo all’asilo, lo lascio con il labbrino tremulo in braccio all’educatrice che mi saluta dicendomi “buon lavoro”! Grazie, anche a te. Poi torno a casa. No, non si è sbagliata a dirmi buon lavoro. È che io a casa ci lavoro. Rientro nel mio appartamento concentrandomi...

03 Settembre 2018

Io (non) viaggio da sola per dire no alla violenza

scritto da

      È notte fonda quando una ragazza viene aggredita. All’improvviso, mentre sta dormendo, sente qualcuno che la tocca. Il torpore del risveglio dura un attimo. In un brevissimo battito di tempo realizza. La mano che le percorre il corpo non è quella del fidanzato assopito vicino a lei, ma di un uomo che la molesta aggredendola mentre riposa su una delle poltrone da viaggio della nave che la sta portando a Messina. Lei lo guarda, lui con un gesto si porta l’indice alla bocca e le intima di stare zitta. La ragazza, invece, cerca di ricacciare indietro la paura di quei momenti e chiede aiuto. Lo descrive al comandante...

12 Novembre 2017

Roberta: "In Catalogna scendono in piazza non per l'indipendenza ma per la democrazia"

scritto da

    Cara Alley, Vivo in un paesino sulla costa catalana con cinquemila abitanti registrati all’anagrafe e massimo una decina registrati di passaggio sulla strada principale, in un pomeriggio d’inverno. È un posto particolare, a cominciare dal fatto che c’è solo un albergo, un grande albergo con una ventina stanze, tutte affacciate sul mare. Un paese di pescatori in cui non ha importanza se arrivi dall’America del Sud o dal paese accanto, sei comunque straniero. Ma se vai in panetteria ed è già passato tuo marito, ti evitano lo stesso di comprare il pane due volte. Perché il paese sa sempre tutto, perfino quanto...