21 Agosto 2019

Summer camp. È stata una buona scelta per i nostri figli?

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        Non era ancora suonata l’ultima campanella che decretava la fine della scuola e migliaia di genitori dovevano già fare i conti con l’organizzazione estiva dei proprio figli. Tra marzo e maggio, tutti i genitori che si trovano nell’impossibilità di gestire in autonomia il tempo libero della lunga pausa estiva dei propri figli hanno consultato la variega offerta sportivo-linguistico-ludica proposta nella propria città e hanno prenotato il Summer camp, ovvero la versione più smart della vecchia colonia estiva. E non senza sensi di colpa, soprattutto per chi, per la prima volta, doveva affidare i propri figli...

08 Maggio 2019

Donne di Troppo, un ciclo di incontri a Firenze per le scrittrici

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    È ora di ammetterlo, in tutta franchezza. Le donne sono troppo buone o troppo eversive. Diciamolo una volta per tutte che sono troppo originali, sempre pronte a fare delle cose diverse, insolite, sempre pronte a stare fuori dai ranghi e dai ruoli, o troppo vere, portate alla verità perché spinte da autentica passione. Ma sì, sono troppo “poco telecomandate”, è vero. Le donne sono spesso “troppo”. Anzi, forse sono proprio “di troppo”. Lo diceva già nel 1893 lo scrittore inglese George Gissing in un suo celebre romanzo intitolato appunto “Donne di Troppo” (Ed. La Tartaruga, 2017), in cui racconta, con...

22 Febbraio 2019

Normal, un film tra “maschi alfa” e Miss Mondo

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      Alla piccola Alma vengono fatti i buchi alle orecchie. Per tutta la durata della procedura la bambina non dice una parola. Lo sguardo è pressoché fisso, le reazioni estremamente controllate. Eppure la mimica del suo viso tradisce un miscuglio di sensazioni contrastanti: dolore e soddisfazione, paura e determinazione. È probabile che molte bambine che hanno vissuto questo rito di passaggio si ricordino di aver provato lo stesso mix di impazienza e terrore. Altrettanto probabile è che molte di loro abbiano rimosso le sensazioni provate semplicemente per via della banalità della situazione, così comune e dunque...

22 Febbraio 2019

Lavoro, come realizzare nuovi progetti in solo 4 fasi

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    Mamma, lavoratrice, blogger, manager... tutti viviamo molteplici dimensioni e in ognuna dobbiamo prendere continuamente decisioni per avviare nuovi progetti. Trovare il disegno che c’è dietro e si ripete, la “formula” con cui si fanno le cose, può aiutare a riconoscere le caratteristiche della fase in cui ci si trova, a essere più efficaci e a coordinarsi meglio con gli altri. Come fare? Immaginiamo un progetto come composto da 100 passi complessivi: alla partenza siamo al passo zero e il progetto è completo al passo 100. Ci sono mille modi diversi di pianificare i 100 passi: c’è chi non ne muove uno finché...

13 Febbraio 2019

Rugby, la mia sfida quando scendo in campo ad arbitrare

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        Quella dell’arbitro è una figura di cui si conosce soltanto il ruolo, ma di cui molto spesso si giudica l’operato. Quasi mai infatti si conosce la persona. L’arbitro è considerato come la “bestia nera”, una figura oscura che non si chiama mai per nome, che entra in campo con una divisa diversa da tutti gli altri perché non gioca né per una squadra né per l’altra: è “super-partes”. E’ così che, pronto alle critiche del pubblico, ed armato di fischietto e cartellini, la domenica scende in campo per decidere le sorti di una partita. Questo è il contesto sportivo-culturale in cui io a soli...

06 Febbraio 2019

Quindici anni di Winx, il femminismo spiegato alle bambine

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    Era il 28 gennaio del 2004 quando venne trasmessa la prima puntata del Winx Club. Allora la scena dell’intrattenimento per bambini era ancora polarizzato fra riduzioni televisive dei manga, più o meno storici, e classici europei e americani del passato. Il Winx Club piombò nell'immaginario delle bambine come una bomba. Raccontava - e racconta - le peripezie di sei giovani fate, studentesse impegnate a salvare il mondo. Semplice, ma non così tanto. L'ideazione e la produzione era tutta italiana, capeggiata dal talento di Iginio Straffi, uno che per potenza espressiva ha ormai un posto nel pantheon dei grandi...

22 Novembre 2018

Bambini, la formula olandese dell'indipendanza imparata da piccoli

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    Siamo nel pieno dell’autunno, ma a prescindere da clima e temperature, come ogni mattina butto lo zaino in spalla o nel cestino della bici e via: si parte per scuola e “asilo” dove i miei figli, arrivati alla porta o nel cortile, al massimo mi daranno un abbraccio prima di correre insieme ai loro compagni a iniziare la loro giornata. E con un gran sorrisone. Da quando viviamo in Olanda, forse a partire dall’incontro necessario con i sistemi di cura locali, il tema dell’indipendenza dei bambini anche piccolissimi per la sua particolarità, è diventato ben presto uno degli oggetto di riflessione e argomento di...

07 Ottobre 2018

Mamme con la partita iva. Chi sono e come se la cavano?

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    “Ho sempre invidiato un pochino chi lavora in un posto che sa di caffè del dopo pranzo preso insieme ai colleghi mentre si chiacchiera di cosa fare nel fine settimana: ero, e sono, abituata a lavorare da sola; e il caffè bevuto da soli resta amaro anche se ci si affoga dentro un’intera piantagione di canna da zucchero.”   Accompagno il mio bimbo all’asilo, lo lascio con il labbrino tremulo in braccio all’educatrice che mi saluta dicendomi “buon lavoro”! Grazie, anche a te. Poi torno a casa. No, non si è sbagliata a dirmi buon lavoro. È che io a casa ci lavoro. Rientro nel mio appartamento concentrandomi...

03 Settembre 2018

Io (non) viaggio da sola per dire no alla violenza

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      È notte fonda quando una ragazza viene aggredita. All’improvviso, mentre sta dormendo, sente qualcuno che la tocca. Il torpore del risveglio dura un attimo. In un brevissimo battito di tempo realizza. La mano che le percorre il corpo non è quella del fidanzato assopito vicino a lei, ma di un uomo che la molesta aggredendola mentre riposa su una delle poltrone da viaggio della nave che la sta portando a Messina. Lei lo guarda, lui con un gesto si porta l’indice alla bocca e le intima di stare zitta. La ragazza, invece, cerca di ricacciare indietro la paura di quei momenti e chiede aiuto. Lo descrive al comandante...

12 Novembre 2017

Roberta: "In Catalogna scendono in piazza non per l'indipendenza ma per la democrazia"

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    Cara Alley, Vivo in un paesino sulla costa catalana con cinquemila abitanti registrati all’anagrafe e massimo una decina registrati di passaggio sulla strada principale, in un pomeriggio d’inverno. È un posto particolare, a cominciare dal fatto che c’è solo un albergo, un grande albergo con una ventina stanze, tutte affacciate sul mare. Un paese di pescatori in cui non ha importanza se arrivi dall’America del Sud o dal paese accanto, sei comunque straniero. Ma se vai in panetteria ed è già passato tuo marito, ti evitano lo stesso di comprare il pane due volte. Perché il paese sa sempre tutto, perfino quanto...