04 Settembre 2021

Paralimpiadi, Italia da record con il podio tutto azzurro nei 100m femminili

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    L'ultimo giorno, all'ultima gara l'Italia tira l'ultima zampata e porta a casa una tripletta storica nei 100 metri femminili T63 ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020. La pioggia battente non ha tolto la soddisfazione alle tre atlete azzurre arrivate in finale di conquistare tutto. La medaglia d'oro è andata ad Ambra Sabatini con il nuovo record del mondo di 14.11, argento a Martina Caironi che ha chiuso in 14.46 e il bronzo a Monica Contrafatto in 14.73. "Lo sognavamo, lo speravamo e questa Paralimpiade ce lo ha regalato. Il podio è tutto tricolore a Tokyo 2020! Ambra, Martina e Monica ma cosa avete fatto? Immense, non...

30 Luglio 2021

Simone Biles, saper dire basta è un atto di forza

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      Elena Mukhina, campionessa di ginnastica artistica dell’allora Unione Sovietica, nel 1979 rimase paralizzata nel tentativo di compiere un salto di enorme difficoltà, mentre aveva una caviglia rotta. Mukhina soffriva per la frattura non curata, ma non poté tirarsi indietro, allenandosi fino a sei ore al giorno, nonostante avesse subito due interventi chirurgici per cercare di rimettere in sesto la caviglia. Aveva 19 anni. La durezza degli allenamenti delle ginnaste è un cliché legato al passato e all’Est Europa? https://www.youtube.com/watch?v=2mn55E2bcM0 Kerri Strug, del team Usa ricordato come le...

29 Luglio 2021

Federica Pellegrini ai bambini: "Divertitevi, perché non si arriva mai sempre primi"

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  Federica Pellegrini nella corsia numero 1 ha nuotato il 28 luglio 2021 per l'ultima volta i suoi 200 stile libero ai Giochi olimpici di Tokyo2020 in 1'55"91. In realtà alla finale olimpica all’Acquatic Center di Tokyo c’erano due Pellegrini: Federica in corsia 1 e la riga rossa che testimonia, anche oggi, che il record del mondo in questa distanza è ancora suo con il tempo imbattuto di 1'52"98, anno 2009. La riga rossa era con lei, il nuoto glielo doveva in questa sua ultima gara olimpica. Quel nuoto che le ha dato tanto, dal quale ha ricevuto moltissimo ma che le ha tolto come lei stessa ha dichiarato “tanti minuti che...

10 Luglio 2021

Sara Galimberti: tornare a correre dopo una gravidanza

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    Sara Galimberti è una runner professionista, corre da quando aveva 11 anni. Un vero amore quello per l'atletica, mai abbandonato nemmeno ora che è mamma da qualche mese della piccola Vittoria. Continua ad allenarsi quotidianamente e si è portata a casa il primo posto alla recente 10 km della Generali Milano Marathon, lo sorso 16 maggio. Sara Galimberti ha iniziato ad allenarsi alle scuole medie, spinta dal professore di educazione di fisica. Durante i primi anni di università non aveva ancora chiaro un progetto sportivo, e in quel periodo ha partecipato ed è arrivata in finale al concorso di Miss Italia, per potersi...

09 Luglio 2021

Covid: gli anticorpi psicologici li avevamo già, e stanno funzionando

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    Siamo forti, molto più forti di come ci dipingono. Siamo pronti al cambiamento: sappiamo adattarci, sappiamo apprendere, sappiamo modificare noi stessi e il mondo attorno a noi. Non sanno farlo solo "alcuni di noi": tutti abbiamo queste capacità, perché appartengono alla nostra specie. Attraversiamo le tempeste e ne usciamo provati, feriti, spaventati, ma ne usciamo anche più forti e più consapevoli, e soprattutto: ne usciamo. Nei primi sei mesi del covid c’è stata grande preoccupazione per la reazione psicologica che questo trauma globale avrebbe causato nelle persone. Interrotti nelle nostre certezze quotidiane,...

30 Giugno 2021

Brigida Nigro: dalla carrozzina alla sella, sognando le Olimpiadi

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      La sindrome da regressione caudale, un disturbo dello sviluppo dei segmenti spinali, e il dressage. Due mondi che sembrerebbero non toccarsi mai e invece si incrociano e mescolano nella storia di Brigida Nigro. “Da quando ho memoria, la carrozzina è stata la mia compagna di viaggio” spiega la 24enne nata in provincia di Brindisi, che prosegue: “Mi mancano tre anelli della colonna vertebrale. E da lì in poi il mio midollo spinale è interrotto. Con le mie gambe posso farci poco e nulla. Anzi nulla… se non star seduta in carrozzina, naturalmente”. Ma una storia che poteva dipingersi a tinte cupe, si...

19 Aprile 2021

Un abbraccio ci salverà. Il World Press Photo 2021

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    “Aprile è il mese più crudele dell’anno”, ma giunge a consolarci l’abbraccio di Mads Nissen, vincitore del World Press Photo of the Year 2021: le parole di Thomas Stearnes Eliot ne La terra desolata (The Waste land) sono terribilmente attuali, per questo abbiamo tutti un disperato bisogno di caldi contatti per sostenerci. L’immagine incoronata dal premio fotogiornalistico più universalmente noto a livello internazionale (raccontando una delle edizioni precedenti lo definii l’Oscar della fotografia) si chiama The First Embrace, un titolo che ci invita a riconoscere nell’abbraccio tra l’ottantacinquenne...

19 Marzo 2021

Tra amore e potere: 5 cose in comune tra paternità e leadership

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    "Mi sorprendo ancora quando i miei figli mi chiamano papà”, esordisce Eraldo Federici, dirigente di Capgemini, durante la conferenza “L’era dei leader papà” che Il Sole 24 Ore, Alley Oop e Lifeed, la società di education technology di cui sono fondatrice, hanno organizzato lo scorso 17 marzo, coinvolgendo cinque “papà-leader” di diverse aziende. “Perché per me papà è ancora mio padre…”. Emerge fortissima, durante tutta la conferenza, la consapevolezza che essere padri è una rivoluzione, che vuol dire aggiungere un ruolo alla propria vita in grado di compenetrare tutti gli altri, contaminandoli....

08 Marzo 2021

8 marzo, come dice Ibra "senza paura di sbagliare"

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        Scritto con Francesca Borgonovi, senior analyst - education for inclusive Societies Ocse   ‘Il fallimento è una parte del successo. E se sbaglia Zlatan puoi sbagliare anche tu’”. Il monologo del campione Ibrahimovic sul palcoscenico dell’Ariston alla finale del festival di Sanremo avrebbe potuto toccare vari temi, e si è invece centrato su questo messaggio, potente. Il “non fare” per paura di non riuscire, è il più grande degli sbagli. In altre parole, ragazzi, provateci! Bellissimo. E le ragazze? Sarebbe interessante misurare l’effetto di questa esortazione, che ha raggiunto 11 milioni di...

04 Marzo 2021

Perché assumiamo e promuoviamo chi è simile a noi?

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        Diciassette anni di spogliatoi tra Serie A1 e A2 di pallanuoto, quante volte mi è capitato di vedere giocatori che non rappresentavano lo stereotipo del campione… Uno su tutti, il più forte, Manuel Estiarte non era di sicuro un “armadio”, come la maggior parte delle persone definiscono i pallanuotisti. Il suo essere “piccolo e agile” permetteva però al suo talento di mostrarsi attraverso tecnica e velocità e, nello sport, quando riesci a vincere, convinci oltre ogni pregiudizio. Purtroppo, quel “quando riesci a vincere” non è così comune. Questo costringe molti ragazzi e ragazze non...