13 Marzo 2019

Maschi beta, chi sono e da dove vengono

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        Tanto tempo fa il televisore era un focolare domestico alla luce del quale si aggregava la famiglia. C'erano allora delle più lasche suddivisioni fra adulti e bambini. Il telegiornale era per tutti, figurarsi la messa in scena di un capolavoro salgariano come Sandokan; era immediatamente tv per tutti. Così scoprii Yanez, unico bianco fra i malesi, l'unico che non era un guerriero, l'unico che mi ricordava mio padre, il bidello e il vicino di casa. Yanez era un enigma per me bambino, stava là in mezzo a tutta quell'audacia con dignità e coraggio, fuori posto, fuori casta e me ne innamorai subito. Era il...

18 Ottobre 2018

Siamo proprio sicuri che "prima gli italiani" ci convenga?

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    Io vivo da così tanto accanto a gente di tutti i colori che non riesco neanche più a ricordarmi come fosse prima. Alle medie avevamo in classe un solo ragazzo di origine straniera, John Colombo si chiamava. Se ne stava sempre zitto, come fosse finito lì per una qualche forma di stregoneria. Era indiano ed era stato adottato. Ci guardava come dei marziani e noi facevamo lo stesso con lui. Parlava italiano a fatica e in più era schivo di suo. A volte è persino uscito con noi o è venuto a giocare a calcio, anche se era una pippa di proporzioni cosmiche. Credo abbia fatto non più di un paio di sorrisi e biascicato un paio...

20 Agosto 2018

Quanto sei discriminato sul lavoro?

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        Prof, lei ha detto che la discriminazione, quando c’è, fa danni. Ma se si è sicuri di non discriminare, la discriminazione che non c’è non può fare danni, vero?   No, purtroppo è falso … La discriminazione percepita, anche se non è reale, produce gli stessi danni della discriminazione reale. Basta la percezione della discriminazione per attivare la “minaccia dello stereotipo”, e la profezia si avvera, producendo le stesse conseguenze negative della discriminazione reale (minore produttività). E’ necessario mettere in atto provvedimenti che riducano la percezione della discriminazione...

24 Novembre 2017

La scuola ha un ruolo fondamentale nella lotta alla violenza di genere

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    Gentili dirigenti, gentili docenti, come sapete lo scorso 27 ottobre il Ministero ha presentato il Piano nazionale di educazione al rispetto, ispirato all’articolo 3 della Costituzione, nell’idea che la scuola sia sempre più protagonista di quel compito – “rimuovere gli ostacoli” – che la Repubblica assegna a se stessa. Il rispetto delle differenze è decisivo per contrastare violenze, discriminazioni e comportamenti aggressivi di ogni genere, che sono sempre più presenti nella società contemporanea. Nel quadro del Piano, coerente con i valori costitutivi del diritto internazionale ed europeo, sono...