05 Marzo 2020

Covid-19, psicosi o schizofrenia da ripartenza. Dov'è finito il pensiero critico?

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Fermiamoci. No, ripartiamo. Sul coronavirus e sugli effetti delle misure di contenimento si è scatenato un tifo da stadio. La polarizzazione delle posizioni è stata immediata, netta, da subito. Il pensiero, al tempo dei social, pare funzionare solo così: bianco o nero, giusto o sbagliato, vax o no vax... E allora, da subito, da un lato si sono schierati, mascherina in una mano, Amuchina nell’altra, i templari della pandemia. Visioni apocalittiche, supermercati presi d’assalto, città deserte, sono lo scenario che ne è seguito. La psicosi, con tanto di anamnesi e diagnosi di acuti osservatori ed esperti sull’incapacità delle...

16 Febbraio 2020

Parlare di sesso con le figlie, non è così semplice come sembra

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        Quando mi sono seduta al mio posto sull’aereo che da Boston mi avrebbe portato a Milano, il ragazzo di fianco a me, con un forte accento irlandese, mi ha chiesto: “Torni a casa o vai a trovare qualcuno?”. Sono rimasta molto colpita dalla domanda, perché, per quanto semplice, necessitava di una risposta assai complessa. Vivo negli Stati Uniti da più di venticinque anni, cioè più della metà della mia vita. Ma sono di Milano, città che mi ha formata e mi ha fatta diventare quella che sono, nel bene e nel male. Quindi sì, in un certo senso torno a casa. In realtà vado a trovare qualcuno, e, questa volta,...

07 Gennaio 2020

Diventare più produttivi e creativi con il Bullet Journal

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      “Il Bullet Journal potrà salvarti?” Il New Yorker intitolava così un articolo lo scorso settembre, dedicandosi ad analizzare e osservare questa pratica, relativamente nuova, che sta spopolando in modo trasversale attraendo studenti e manager. Dopo il successo planetario di Marie Kondo, a cui Netflix ha persino dedicato una serie tv, sembra che sia arrivato il momento di passare a un’evoluzione del decluttering: quello mentale.   https://www.youtube.com/watch?v=WvyeapVBLWY   Abbiamo buttato via oggetti, ora buttiamo via vecchie abitudini, abbiamo messo in ordine gli armadi, ora mettiamo in ordine...

17 Ottobre 2019

Donne e diplomazia culturale, quali le opportunità?

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    Cultura, diplomazia e mondo dell’impresa si confronteranno sulle sfide cui siamo tutti chiamati oggi non solo per ricomporre i rapporti conflittuali, ma anche per anticipare le esigenze e i mutamenti della società. L'occasione per farlo si ha a Trieste dal 16 al 18 ottobre in occasione del primo Forum Internazionale sulla Diplomazia Culturale promosso da AICDC - Associazione Internazionale per la Cooperazione e la Diplomazia Culturale – in collaborazione con CEI – Central European Initiative e con il patrocinio del Comune di Trieste, della regione Friuli Venezia Giulia e di Confindustria Venezia Giulia. L’Italia ha...

12 Ottobre 2019

Sara Paris: "Lo sport agonistico mi ha insegnato la dedizione"

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      Settembre è il mese degli inizi e delle scelte: non solo scolastiche, ma anche sportive. Molti genitori si trovano in questo periodo dell'anno ad affrontare la difficile scelta dello sport più adatto al proprio figlio. Perché fare sport fa bene per lo sviluppo fisico e mentale di grandi e piccoli, su questo siamo tutti d'accordo. E chi meglio di una sportiva può dare consigli in merito? È con un radioso sorriso che Sara Paris spiega ad Alley Oop: “Se fossi un genitore farei provare ai miei figli tutti gli sport, dagli scacchi al basket, dal karate al ballo, per dare loro la possibilità di scegliere in...

27 Settembre 2019

Otto lezioni per scoprire il maestro zen nascosto nei nostri figli

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      Arriverà nei prossimi giorni in Italia il Mindful parenting: la pratica della “Genitorialità consapevole” che in altri Paesi è presente da circa 15 anni e ha dato notevoli risultati, anche clinici. Si tratta di una formazione che applica i principi della mindfulness all’esperienza dell’essere genitore. Come dicono le autrici del metodo nel libro “Mindful Parenting: A Guide for Mental Health Practitioners”: "La genitorialità è uno dei compiti più impegnativi e responsabilizzanti della vita per molti genitori, che lo fanno con amore, gioia, orgoglio e un senso di pienezza".   Ma questo non lo...

21 Luglio 2019

I social network ci hanno resi più nervosi?

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    Sto nervosa. Ansia. Mai una gioia. Stavo nervosa, adesso esaurita. Vi è già capitato di vedere magliette con queste scritte indossate da ragazzine preadolescenti? Io le ho viste in vendita al mercato, alla bancarella degli abiti per bambini, reparto quasi adulti. O troppo adulti, sarebbe meglio dire. Si fa per scherzare, forse. È il contrasto tra l’affermazione e l’età di chi la indossa a rendere la maglietta comica, forse. Io però ho sentito un sapore amaro in bocca quando le ho viste, e credo sia colpa (o merito) del libro che sto leggendo. “Vita su un pianeta nervoso” di Matt Haig, in casa mia ormai...

25 Febbraio 2019

Violenza sulle donne, gli sportivi testimonial di diritti e rinascita

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  Dal 2000 al 2018 sono 3.100 le donne uccise, più di 3 a settimana. I femminicidi rappresentano il 37,6% del totale degli omicidi commessi nel nostro Paese, erano il 34,8% l'anno precedente.Numeri che rappresentano solo la punta dell'icesberg di un fenomeno, quello della violenza sulle donne, che non è temporaneo, ma ormai considerato strutturale. E in quanto tale richiede risposte istituzionali importanti e decise. Accanto alle iniziative istituzionali, però, diventa sempre più urgente che ci siano iniziative per creare una cultura sempre più diffusa che combatta la violenza sulle donne. Scuola, media ma anche social media....

12 Febbraio 2019

Nello sport come nella vita, come si fa a rialzarsi dalle sconfitte?

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      Nella mia carriera sportiva ho vinto tutto quello che potevo vincere. Volevo l’Italia e mi sono presa l’Italia, volevo l’Europa e ho conquistato l’Europa. Poi ho voluto il mondo e, dopo tanti sacrifici, sono salita sul tetto del mondo. A 27 anni sono infatti diventata la campionessa mondiale di karate. In ogni curriculum è, ovvio, si scrivono solo le vittorie, che sono tante, però di sconfitte alle spalle ce ne sono a centinaia. Sconfitte agonistiche sui tatami del mondo ma anche momenti difficili nella vita personale. Non siamo invincibili, piuttosto cadiamo e ci rialziamo mille volte e soprattutto prima di...

11 Febbraio 2019

Magistratura, imparare l'imparzialità è difficile ma lo dobbiamo al popolo italiano

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    Il pensiero della differenza di genere ci ha insegnato che essere un uomo o una donna, in qualsiasi contesto, non è un dato neutro. E’ l’unico dato, originario, con cui facciamo i conti, da quando nasciamo a quando muoriamo. Anzi, che ci portiamo oltre, anche nella memoria altrui. L’essere stati noiosi, neri, bianchi, coraggiosi, arroganti, omosessuali, sposati, corrotti finisce con il nostro corpo. Quel che resta, imperituro, è il nostro nome al maschile o al femminile. Appartenere ad un genere segna la storia di una vita, di un progetto, di un modo di essere, di un’aspettativa sociale, di un ingabbiamento...