13 Marzo 2019

La Repubblica dei freelance, ecco cosa chiedono al mercato del lavoro

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      “L’Italia è una Repubblica fondata sullo stage” Sull’ironia di questa frase di Beppe Severgnini nasceva nel 2009 il blog “La Repubblica degli stagisti”. Il suo scopo era di raccogliere testimonianze, consigli e pratiche attorno alle tematiche dello stage, che era diventato in quegli anni quasi il solo modo per accedere al mondo del lavoro dopo l’università. Molti datori di lavoro lo utilizzarono poi come un mezzuccio per avere a disposizione manovalanza a basso costo (spesso gratis), magari anche incentivi economici, mentre l’esperienza offerta, che doveva essere formativa per gli stagisti, di...

20 Marzo 2018

Sindrome di Down: occorre una nuova comunicazione

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    In questi tempi di #hashtag, di cancelletti che aprono e chiudono conversazioni, ho chiesto a Nicoletta Iacobacci, esperta di etica e comunicazione quali potrebbero essere le parole chiave per descrivere la Giornata Mondiale della Sindrome di Down del 21 marzo. La risposta è stata: #Rispetto, #Umanità, #Mettereallaprova, #Autonomia. Quattro pilastri. «A livello di comunicazione sicuramente si può registrare un cambiamento – commenta Jacobacci – rispetto agli anni passati, perché gradualmente è stata data la possibilità alle persone con sindrome di Down di mettersi alla prova, di dimostrare la qualità del...

28 Dicembre 2017

Compiti per il 2018: ricordati di te

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    Le aziende che corrono su filo dell’innovazione stanno adottando sempre più modelli organizzativi orizzontali, dove le gerarchie lasciano spazio a una leadership diffusa che rende il processo decisionale ben più veloce e dove si lavora per team multidisciplinari flessibili e funzionali al progetto e all’obiettivo da perseguire. Tale trasformazione si accompagna a una responsabilizzazione, autonomia e, anche, autoimprenditorialità delle persone, che si traduce in modelli di lavoro improntati a una maggiore libertà di movimento nello spazio e nel tempo. Le nuove modalità di smart working e anche di welfare...

29 Aprile 2016

I bambini adottati e la libertà di essere piccoli

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È nato da pochi giorni il secondogenito del mio vicino di casa e l’altra mattina, andando a scuola, parlavo proprio di questo con mia figlia minore. “Mamma, ma anche io ero piccola quando ero in Etiopia!”, mi dice a un certo punto con il tono di chi sta facendo una grande scoperta. “Eh, sì, tesoro, avevi appena compiuto 4 anni quando sei arrivata qui in Italia, eri proprio piccola”, le rispondo. Mi guarda un po’ perplessa e mi dice: “Però, se ci penso, quando ero lì non mi sembrava di essere piccola, era come se avessi l’età di oggi, 8 o 9 anni. Invece ero proprio piccola…”. Al momento non ho ben capito il senso...