28 Marzo 2019

Le quote di genere fra l'iter in Parlamento e gli statuti delle società quotate

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    L'ultima tornata di rinnovi con le quote di genere previste dalla legge 120 del 2011 sta per iniziare. L’obbligatorietà di un terzo dei cda e dei collegi sindacali delle società quotate e controllate pubbliche riservato al genere meno rappresentato arriverà ad esaurimento entro il 2022, ma in Parlamento è già stata presentata una proposta di legge per la “allungare” l’obbligo per altri tre mandati. La proposta, a prima firma di Cristina Rossello (FI), è stata assegnata alla VI Commissione Finanze il 7 marzo scorso. La modifica è semplice: le quote di genere avrebbero validità non più per 3 mandati, ma...

22 Marzo 2019

Alveare di Roma, storia di 4 donne (e di tutte noi) battute dal sistema

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      Sto per scrivere un articolo inutile (e voi state per leggere un articolo inutile). Si tratta solo dell’ennesima iniziativa che chiude, dell’ennesima esperienza persa per ignavia politica, dell’ennesimo flop. La storia. Quattro donne, quattro combattenti senza parenti influenti, senza patrimoni né reti di potere, nel 2014 fondano a Roma, in un quartiere periferico da molti considerato bruttino, uno spazio dedicato alle madri che lavorano. Lo pensano in modo diverso: mettono insieme un coworking e un’area “baby”, in modo molto pratico immaginano un luogo in cui le donne possano ripartire insieme senza...

21 Marzo 2019

Solitudine, la riscoperta del noi grazie agli adolescenti come Greta Thunberg

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  In tempi nei quali la solitudine sembra essere un’epidemia e i social media trainano con forza verso un modello di relazione che si accontenta del “rimanere in contatto”, le manifestazioni che nelle ultime settimane hanno riempito le strade di Milano - “Prima le persone” contro ogni forma di discriminazione e la marcia di venerdì scorso, che ha coinvolto milioni di giovani in tutto il mondo sul tema dell’emergenza climatica - mi sono sembrate una curiosa anomalia sulla quale interrogarsi. Tra i tanti possibili livelli di lettura, mi è parso infatti che portassero il seme di un cambiamento, che esprimessero in modo...

21 Marzo 2019

Violenza contro le donne: le parole contano, anche nelle sentenze

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Tempesta emotiva che "giustifica" il femminicidio. Il ritorno del delitto d'onore. Gelosia come aggravante o come attenuante. Prese di posizione agli estremi: giudici incapaci. No, lettura errata delle motivazioni. Bianco o nero. Il dibattito di questi giorni su alcune sentenze in processi per femminicidio si è guadagnato titoli di primo piano sui giornali, prese di posizione di personaggi di spicco, della politica e della cultura, fino alle parole di ieri del presidente del Consiglio Giuseppe Conte: "Una tempesta emotiva non è una giustificazione per un femminicidio". Partiamo dai fatti:una sentenza della Corte d'Appello di...

20 Marzo 2019

Dopo Greta Thunberg, tocca ad Anila inchiodare i grandi della Terra

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  Ci vorrebbe una bambina, proprio come Greta Thunberg con l'ambiente, «una bambina dell’Africa, per umiliare i grandi della Terra e insegnare loro che gli emigranti prima di tutto sono persone e come tale vanno trattate. Accogliendole». È dal 1992 che il dottor Pietro Bartolo è in prima linea a Lampedusa ad accogliere e curare tutti quelli che arrivano dal mare. «Perché è la legge del mare che dice questo, e noi a Lampedusa siamo tutti marinai. Ci possono anche mettere in galera, ma il porto non lo chiuderemo mai». Esattamente quello che il sindaco di Lampedusa, Totò Martello, ha detto ieri alla Mare Jonio dell'Ong...

15 Marzo 2019

Sciopero Clima, quei giovani che insegnano agli adulti la coscienza ambientale

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      “Ce la facciamo ad arrivare a cento entro venerdì?”, chiedeva qualche giorno fa l’attivista svedese Greta Thunberg su Twitter. Con “cento” Thunberg si riferiva al numero di Paesi da coinvolgere negli “scioperi” contro il cambiamento climatico programmati in tutto il mondo per venerdì 15 marzo 2019, la giornata dello Sciopero Globale per il Clima (Global Climate Strike). Un numero – cento – simbolico e allo stesso tempo indicativo dell’ampia portata raggiunta in poche settimane dal movimento scolastico e studentesco per l’ambiente, che trova le sue radici e la sua ispirazione proprio...

13 Marzo 2019

I giovani gamechangers italiani che meritano di essere raccontati

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      Sono i ragazzi e le ragazze di una generazione che c’è, esiste eppure nessuno ne parla. O forse no. Perché le loro storie vengono fuori solo quando la tragedia investe le loro vite e le cancella. Quando è ormai troppo tardi per sentire le loro voci, vedere i loro occhi, ascoltare i loro sogni. Sono i ragazzi e le ragazze che sono nati in Italia, ma si sentono e sono cittadini e cittadine del mondo. Per questi giovani “casa” non è un angolo di cosmo, ma è quello spazio infinito senza confini e barriere che hanno scelto di abitare. Sono ragazzi e ragazze che hanno studiato, si sono formati e hanno inseguito...

08 Marzo 2019

La violenza invisibile: l'arma dell'alienazione contro donne e bambini

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C'è un’altra violenza che si consuma sulla pelle di donne e bambini: subdola, strisciante, non codificata nel vocabolario comune degli abusi di genere. Sconosciuta ai non addetti ai lavori è in grado di isolare le donne che ne sono vittima, relegandole in un inferno di perizie, carte, ricorsi. "Rivittimizzandole", come si dice in gergo: e quindi rispondendo alla violenza con altra violenza. Stiamo parlando della Pas (Parental alienation syndrome), che è stata importata negli anni ’90  da oltreoceano. Il teorico della Pas era Richard Gardner, un medico americano che iniziò a scriverne nel 1985, insieme ad alcuni articoli per i...

08 Marzo 2019

Tempi lunghi e sentenze 'light': la tutela delle donne vittime di violenza e gli scogli giudiziari

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      Le norme ci sono e sarebbero efficaci. Quello che non funziona è la loro applicazione. E’ questa la posizione di legali, magistrati, associazioni ed esperti sull’impianto normativo dei casi di violenza di genere e violenza domestica. Un’applicazione troppo spesso carente, non puntuale, che ha gravissime conseguenze sulla vita delle vittime. Ritardi nelle indagini, poca consapevolezza delle dinamiche insite nel circolo della violenza contro le donne, scarsa formazione, vittime che dopo la denuncia non sono messe in una situazione di sicurezza o non sono seguite nel corso dell’iter, sentenze che minimizzano: sono...

28 Febbraio 2019

Decathlon e l’incidente del velo da corsa: è giusto venderlo o no?

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La notizia, per chi se la fosse persa sui giornali degli ultimi giorni, è questa: la nota catena francese di abbigliamento sportivo Decathlon prima decide di mettere in commercio anche in Francia - dopo averlo già fatto in Marocco - l’hijab da corsa, cioè un velo adatto alle musulmane che vogliono fare jogging. E poche ore dopo dall’annuncio fa dietrofront e decide di ritirare l’articolo da mercato. Per i responsabili del gruppo, l'hijab da corsa lascia il volto scoperto e quindi non viola nessuna regola dello stato francese. Inoltre, sosteneva all’inizio Decathlon, favorisce lo sviluppo dello sport tra le donne. Poi...