Silvia Pagliuca

Silvia Pagliuca
La mia più grande passione è raccontare storie. Storie di lavoro e di innovazione. Storie di impresa e di ripresa. Di cambiamenti e di scommesse. Se al femminile, ancora meglio.
Sono diventata giornalista professionista per dare a questa mia passione delle fondamenta solide su cui camminare. Ho studiato all’Università IULM di Milano, laureandomi in comunicazione e proseguendo il mio percorso con un Master in Management della comunicazione sociale, politica e istituzionale e Master biennale in Giornalismo. Ogni giorno cerco nuove strade formative da percorrere, certa che ci sia sempre bisogno di imparare, per saper raccontare.
Con le mie interviste, indago il mondo che più di tutti sta cambiando e la cui trasformazione riguarda ognuno di noi: il lavoro.
Quando non scrivo, viaggio. Anche se spesso le due attività si tengono per mano. A unirle, la curiosità. Il desiderio di scoprire culture nuove e di contaminarsi con visioni ed esperienze.
Credo nel coraggio delle parole, nella potenza delle idee.
Per mio figlio vorrei un mondo più libero, informato, sostenibile.
Teniamoci in contatto: https://www.silviapagliuca.com
02 Febbraio 2023

«Quella mamma potevo essere io». Dare voce ai diritti delle partorienti

      Accade che a un certo punto smetti di essere Silvia o Giada o Marika e diventi semplicemente “la mamma”. È comune che sia così quando varchi la soglia di buona parte dei reparti di ostetricia e ginecologia degli ospedali italiani, quasi a confermare che da quel momento in poi smetti di esistere come persona singola, completa a te stessa, e diventi appendice di qualcun altro. Sei “la mamma” e basta. Esisti solo in funzione di tuo figlio o di tua figlia. E questo fa sì che, inevitabilmente, i tuoi bisogni passino in secondo – diciamo pure in ultimo – piano. La tragedia del piccolo Carlo Mattia, il neonato...

24 Gennaio 2023

Teen dating violence, la violenza nelle relazioni tra adolescenti

  Lo considerava il suo primo, vero, amore. O la cosa che più gli si avvicinava. Del resto, Amalia (nome di fantasia, ndr) aveva solo 17 anni e quella era la sua prima relazione “da adulta”. La definiva così perché era la prima volta che sperimentava in tutta la sua totalità il rapporto con un ragazzo, anche a livello sessuale. E non fa niente – si diceva - se per farlo aveva dovuto accettare tutte le sue condizioni: no all’uso di contraccettivi, sì al controllo quotidiano del telefonino, no alle passeggiate in centro con le amiche. Pensava che fosse giusto così: quando dai tutto, devi accettare anche di farti...

12 Gennaio 2023

Lavoro, le parole del 2023: quiet recruiting, diversity, flessibilità e benessere

Dal quiet quitting al quiet recruiting. L’ondata del “licenziamento silenzioso” che lo scorso anno ha travolto il mondo del lavoro parallelamente a quella delle “grandi dimissioni”, nel 2023 potrebbe lasciare il posto alle “assunzioni silenziose”. Cosa significa? Acquisire nuove competenze, senza assumere nuove persone a tempo pieno. Ma quiet recruiting non è l’unica parola chiave del nuovo anno. Ad accompagnarla sono anche diversity, flessibilità e benessere. Andiamo con ordine. Quiet recruiting  A fotografare i principali trend del lavoro nel 2023 è Gartner, società di consulenza globale, che avverte:...

24 Dicembre 2022

Autismo, quando l’inclusione genera impresa

    «I dettagli fanno la perfezione e la perfezione non è un dettaglio», diceva Leonardo da Vinci. E c’è chi i dettagli riesce a vederli meglio di chiunque altro: gli autistici. Oltre 700 mila persone in Italia, le cui potenzialità spesso vengono sottovalutate. Solo il 10% di loro, infatti, ha un’occupazione, il più delle volte precaria, mal retribuita e all’interno di istituti e contesti protetti. Eppure, proprio questa capacità di ragionare per dettagli potrebbe essere utilissima in molti settori. L’informatica ad esempio. O la pasticceria. Partiamo da quest’ultima. SbrisolAut, autismo in pasticceria Si...

22 Novembre 2022

Donne e diritti: non è un Paese per madri lavoratrici

    Dimmi quanti figli hai e ti dirò che lavoratrice sei. Se fosse un test, potrebbe iniziare così. Ma c’è poco da star serene: la proporzionalità inversa, in questo caso, funziona benissimo. Il tasso di occupazione delle donne tra i 25 e i 49 anni passa dal 72% per chi non ha figli al 53% per chi ne ha almeno uno di età inferiore ai 6 anni (la media europea è del 67,4%). Detta in altro modo: in Italia, quando diventi madre, il lavoro diventa una montagna altissima da scalare. È una questione di diritti, anzitutto. Perché le diseguaglianze di genere hanno radici profonde, che riguardano il contesto familiare e la...

15 Novembre 2022

Come imparare a fallire per poter riuscire

  Avete presente il battito del cuore? I picchi rilevati quando facciamo un elettrocardiogramma – quelle piccole montagnole che virano verso l’alto o precipitano verso il basso – sono la dimostrazione che siamo vivi. Si chiama “rivoluzione cardiaca” e ha a che fare, molto più di ciò che possiamo immaginare, con l’idea che abbiamo del fallimento. Sì perché, di base, siamo portati a valutare il fallimento come qualcosa di negativo, di spaventoso, da tenere lontano il più possibile. Eppure, è spesso funzionale al raggiungimento del successo. Proprio come i “down” del nostro ritmo cardiaco sono funzionali agli...

08 Novembre 2022

Giovani e lavoro, quel legame pericoloso tra precariato e depressione

    C’è chi dice che “i giovani non hanno voglia di lavorare”. E poi, c’è chi lavora non stop da quando ha compiuto 18 anni. È il caso di Sofia Pipia, 25 anni, di Forlì. Laureata in giornalismo e comunicazione, ha alle spalle una – già – lunga carriera fatta di tutoraggi in carcere e all’Università, baby e dogsitting, esperienze da hostess alle fiere e molto altro. «Lavoretti, è vero. Ma i cv inviati alle aziende finiscono puntualmente senza risposta» chiosa. E servono a poco LinkedIN o inivii mirati sui siti web, è quasi meglio affidarsi al caro, vecchio, passaparola. Così, quando qualche occasione arriva,...

01 Novembre 2022

Laleh, le nostre proteste per un Iran libero

    «Siamo arrabbiate, moltissimo. Ma non è solo una questione femminile, per quanto le donne siano le vere artefici di questa rivoluzione. Siamo arrabbiati tutti noi iraniani, per due ragioni: la condizione economica in Iran è sempre più disastrosa e le limitazioni imposte fino a oggi non sono più accettabili, soprattutto per i giovani». Parla così Laleh – pseudonimo usato su richiesta dell’intervistata: «ci sono troppe spie, anche in Italia, non posso rivelare la mia identità», confida -, 33 anni, architetta, da 14 nel nostro Paese. Lei, con molte altre sue coetanee, è scesa in piazza per sostenere le proteste che...

25 Ottobre 2022

Le donne che rivoluzionano l'artigianato

    Avete presente mastro Geppetto? Bene, dimenticatelo. L’artigianato contemporaneo è sempre più spesso giovane, tatuato e… donna. Parola di Roberta Ligossi e delle sue socie Costanza Tomba, Sara Pianori e Valeria Zanirato, le quattro founder di Ta-Daan, il primo content e-commerce dedicato al mondo del fatto a mano. Un progetto nato come digital magazine, ma presto evolutosi in chiave commerciale, che manda in soffitta la narrazione nostalgica e polverosa del mestiere. «L’80% degli artigiani che vendono sul nostro portale sono giovani, donne, internazionali - racconta Roberta – e credono nella capacità di innovare un...

18 Ottobre 2022

Giovani e lavoro, una vita in stand-by, tra precariato e disoccupazione

    Laura C. ha 29 anni e la sua sveglia al mattino non suona. È disoccupata. E lo è proprio nel periodo in cui dovrebbe poter ottenere il massimo dalla sua carriera, ambire a una promozione, a una crescita economica, a nuove responsabilità. Invece Laura è in attesa, disorientata e scoraggiata, nel bilocale che ha affittato a Parma, città in cui si è trasferita due anni fa da Trento con in tasca il certificato di laurea magistrale in storia dell’arte e un bagaglio pieno di aspettative. La sua è una storia comune a tante altre sue coetanee e coetanei, traditi da un sistema formativo completamente disinteressato...