Fare rete per cambiare il cinema: la prima rassegna nazionale delle Leader esercenti donne

Supportare la crescita personale e professionale di imprenditrici e lavoratrici dell’esercizio cinematografico, così che possano non soltanto avere pari opportunità dei colleghi. Ma essere protagoniste dell’innovazione dei processi e delle strategie imprenditoriali, con vantaggi a lungo termine per l’industria cinematografica. Con questo obiettivo, nel 2023, l’Anec – Associazione nazionale esercenti cinema ha ideato e promosso il progetto LED – Leader Esercenti Donne.

Il 1 marzo, il programma di mentoring nato per sostenere la crescita professionale e una leadership improntata alla parità di genere nel settore cinematografico, ha inaugurato “Visioni Rosa”: la prima rassegna nazionale curata interamente dalla community LED che, fino al 30 aprile, porterà sul grande schermo una selezione di titoli capaci di riflettere lo sguardo femminile, valorizzando il ruolo fondamentale delle donne nella gestione, nella programmazione e nell’innovazione delle sale cinematografiche italiane. «Il fatto che Visioni Rosa scaturisca direttamente dal dialogo tra una mentor e una mentee testimonia come LED sia diventata negli anni una rete capace di mettere in contatto numerose professioniste del settore – spiega Anita Di Marcoberardino, segretaria regionale Anec Lombarda e curatrice del progetto per la presidenza nazionale Anec – Dimostrando concretamente che proporre dei nuovi modelli imprenditoriali a beneficio dell’intera industria cinematografica è possibile».

Visioni rosa, le storie delle donne al centro della rassegna

La rassegna “Visioni rosa” nasce da un’idea sviluppata durante la terza edizione da una coppia tra una manager esperta (mentor) e una figura junior (mentee): Anna Di Martino (Cineteca di Bologna) e Blanca Carrieri (UCI Cinemas). Dalla scintilla creativa alla realizzazione pratica, il progetto si è concretizzato in una programmazione capace di attraversare il cinema contemporaneo e d’autore, raccogliendo l’adesione di 41 strutture cinematografiche in tutta Italia per un totale di 145 proiezioni: il risultato tangibile della forza del network creato in questi tre anni. Le opere selezionate riportano al cinema narrazioni che mettono al centro le storie delle donne, le loro esperienze e i loro percorsi di crescita: dall’intensità del racconto di “Familia” di Francesco Costabile e “Il mio nome è Nevenka” di Icíar Bollaín, passando per “La ragazza di ghiaccio” di Veerle Baetens, la selezione si arricchisce con titoli come “Sorry, baby” di Eva Victor e “Giovani madri” dei fratelli Jean-Pierre e Luc Dardenne. Completano il programma la co-produzione internazionale “La bambina segreta” di Ali Asgari e il film di animazione “Persepolis” di Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud. Evento speciale della rassegna sarà l’anteprima di “Love Me Tender” di Anna Cazenave Cambet: il film, vincitore del LED Award al recente Festival Cinema e Donne di Firenze, sarà presentato in anteprima all’interno della rassegna prima della sua uscita ufficiale nelle sale, prevista per il 30 aprile.

«Il nostro obiettivo era proporre film capaci di affrontare tematiche femminili con uno sguardo attento alla violenza e ai soprusi che molte donne subiscono quotidianamente – spiega ad Alley Oop la mentor Anna Di Martino (Cineteca di Bologna) – Di violenza sulle donne si parla spesso in occasione del 25 novembre, ma è fondamentale continuare a farlo tutto l’anno. È necessario sensibilizzare non solo le donne, ma anche gli uomini e le giovani generazioni: la cronaca quotidiana, purtroppo, continua a raccontarci casi di femminicidio». Il film diventa mezzo, «uno strumento potente di riflessione e confronto – sottolinea Di Martino – Per questo abbiamo scelto titoli recenti che affrontano queste tematiche in modo diretto e contemporaneo, affiancandoli a opere che offrono uno sguardo internazionale sul significato dell’essere donna e sull’esperienza di una violenza spesso silenziosa e subdola: abbiamo inserito anche due titoli dedicati alla condizione femminile in Iran. In un momento storico così complesso, ci è sembrato importante».

Buone pratiche e mentoring cambiano il sistema

«Visioni Rosa rappresenta il concretizzarsi di quello che è stato un percorso dove ho potuto mettermi in gioco e creare da zero un progetto reale» dice ad Alley Oop la mentee Blanca Carrieri (UCI Cinemas), che sottolinea: «Quello che indubbiamente il programma mi ha lasciato è avere uno sguardo più ampio sulla realtà cinematografica italiana e rafforzare la mia identità professionale: LED è un investimento su sé stesse e sul proprio percorso professionale». Lavorare su di sé, facendo rete, è una scelta virtuosa non solo a livello individuale. Ma collettivo. In un ambito ancora segnato da profonde disparità, significa contribuire a chiudere il divario di genere che, nel settore audiovisivo italiano, resta significativo e strutturale nonostante alcuni segnali di miglioramento. Secondo l’aggiornamento presentato dalla Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura, nel 2024 le opere a guida femminile rappresentano circa il 20% del totale, confermando una crescita lenta ma ancora insufficiente rispetto alla parità. Il dato si inserisce in un quadro più ampio già delineato dall’Osservatorio per la parità di genere del MIC, che evidenzia una sottorappresentazione femminile nei ruoli decisionali lungo tutta la filiera, con particolare criticità nei settori della produzione, distribuzione ed esercizio cinematografico.

Fare rete per chiudere il divario di genere

Prendere spazio attraverso progetti concreti, quindi, significa allargare la presenza nella filiera: «Avendo maturato una lunga esperienza nell’organizzazione di rassegne cinematografiche, ho sentito il desiderio di condividere il mio know-how con la mia mentee non solo in modo teorico, ma attraverso la costruzione concreta di un’iniziativa reale – racconta Di Martino – L’idea è stata quella di coinvolgere anche le altre donne del gruppo LED, composto in prevalenza da esercenti. Quale occasione migliore, dunque, se non proporre una rassegna cinematografica dedicata a tematiche femminili, da portare direttamente nelle loro sale?». Un’iniziativa che ha subito dimostrato il potere della rete: «Ho potuto conoscere delle esercenti che provengono da realtà differenti, con una visione totalmente diversa da quella che era la mia di partenza – sottolinea Carrieri – Questo ha significato avere strumenti concreti e opportunità di confronto con le colleghe».

La risposta è stata generosa e partecipata, decostruendo lo stereotipo per cui le donne non siano capaci di fare squadra: «All’inizio immaginavamo un’adesione contenuta, invece le richieste sono cresciute rapidamente, superando ogni aspettativa – ricorda Di Martino – I passaggi programmati hanno superato quota 140, sorprendendo positivamente anche Anec: è stata la dimostrazione che, quando facciamo rete e lavoriamo insieme, sappiamo essere forti, determinate e competitive». Ne è testimonianza anche il fatto che la rassegna si avvale anche della collaborazione con Wiftmi (Women in Film, Television & Media Italy): le professioniste dell’associazione si sono rese disponibili ad arricchire la manifestazione curando presentazioni e approfondimenti in sala durante le proiezioni.

Iscrizioni aperte per le prossime mentor del progetto LED

La quarta edizione del progetto LED verrà inaugurata il prossimo luglio a Riccione, in occasione di “Ciné – Giornate di Cinema”: il momento di incontro e di mercato dell’industria cinematografica, dove le principali società di distribuzione attive in Italia presentano le novità e i titoli in uscita, in anteprima assoluta, a un pubblico di professionisti e professioniste del settore. Intanto, fino all’8 aprile, sono aperte le iscrizioni per candidarsi come aspiranti mentori del progetto: professioniste affermate dell’esercizio che vogliano mettere a disposizione la propria esperienza e conoscenza a beneficio di una giovane collega, neo-imprenditrice e manager junior. La selezione per le allieve si aprirà successivamente e darà vita a un nuova edizione di scambio e condivisione: «Gli obiettivi degli scambi tra mentor e mentee possono essere molto diversi, dalla gestione pratica della sala all’organizzazione di rassegne: il progetto nasce proprio per accompagnare le professioniste dell’esercizio in un percorso di crescita concreto e condiviso» spiega ad Alley Oop Marta Valsania, segretaria generale Anec Piemonte, che conclude: «Da percorso di mentoring, LED è diventato una community: uno spazio di scambio continuo, in cui le professioniste dell’esercizio condividono pratiche, esperienze e soluzioni concrete». Un segnale concreto che conferma come il cambiamento nel settore passi anche da qui: dalla costruzione di reti, competenze e opportunità condivise.

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