
Dagli stereotipi nei libri scolastici ai giochi divisi per genere, dalle frasi sessite ai commenti per la strada, dai titoli dei giornali che ripropongono pregiudizi radicati nella nostra cultura fino alla violenza contro le donne: un viaggio in una cultura che lascia le donne sempre un passo indietro, come se ancora oggi fosse normale. Una rivendicazione del diritto di essere libere di scegliere, che parte dalle parole e dai sogni delle bambine che Action Aid aiuta in tutto il mondo e arriva a ogni donna: è il viaggio che si può fare visitando il Mupa, il museo che racconta la società patriarcale a Milano, alla Fabbrica del Vapore, fino al 21 marzo.
Una cabina elettorale che in ricordo degli 80 anni del diritto di voto propone una scheda sull’abolizione del patriarcato, un armadietto sportivo ricoperto di insulti sessisti simbolo degli spogliatoi più tossici, diorami con scene di vita quotidiana domestica e sui mezzi pubblici che riproducono disuguaglianze di genere e asimmetrie di potere. Una passeggiata immersiva e senza retorica in un quotidiano che ancora (purtroppo) ci appartiene, ma che fa ben sperare per quello che ci attende. Perché al Mupa, oltre ai laboratori per bambini e per le scuole, si incontrano famiglie con bambini e bambine, coppie che discutono sui rispettivi punti di vista e si confrontano, occhi lucidi quando si leggono le lettere che parlano dei sogni ritrovati di bambine ancora troppo piccole vengono chiamate “spose” e papà che spiegano ai figli preadolescenti perché richiamare una ragazza in strada con un “psss” non sia rispettoso e come fare, invece, a presentarsi e fare conoscenza in maniera gentile.
Entrare nel Mupa – l’ingresso è gratuito – significa immergersi in un viaggio spazio-temporale che conduce nel 2148 (anno in cui, secondo l’ultimo Global Gender Gap Report, sarà raggiunta in Europa l’uguaglianza di genere), in un futuro desiderabile dove il patriarcato è stato abbandonato da tutte e tutti. Un museo del futuro che mostra frammenti della nostra attuale vita quotidiana e sociale rivelandone l’assurdità, l’ingiustizia, la violenza nascosta e non vista. Dal lavoro ai media, allo spazio digitale, dallo sport alla dimensione domestica e relazionale.
Katia Scannavini, co-Segretaria Generale di ActionAid Italia auspica che «la Giornata internazionale delle donne un giorno diventerà il lontano ricordo di un’Italia segnata dalle diseguaglianze di genere. Quella del 2026, che raccontiamo con ventisette opere in mostra tra cimeli, reperti, installazioni interattive che ci guidano alla scoperta delle “vecchie abitudini del passato”. Se ancora oggi un uomo su tre considera lo sport maschile più prestigioso e una donna su due dichiara di aver avuto paura di frequentare strutture sportive, allora solo la prevenzione primaria come politica trasversale e strutturale può finalmente trasformare le cause culturali e sociali alla base della società patriarcale».
Elena Lattuada, delegata del sindaco per le Pari opportunità di genere del comune di Milano ha detto che «ospitare Mupa nella Fabbrica del Vapore è una scelta politica importante, che segna non solo continuità nel solco della città dei diritti per tutte e tutti, ma perché ci impegna a progettare il futuro prossimo, e non lontano, a favore dell’abbattimento di tutti gli stereotipi che negano la libertà femminile. Negli ottanta anni dal diritto di voto molto è stato fatto sul piano sociale, economico, legislativo ma ancora molto resta da fare: ogni gesto, ogni luogo, ogni scelta che affermi libertà, autodeterminazione, parità per le donne nel nostro paese e nel mondo non è coraggiosa ma necessaria. Per questo è fondamentale una grande alleanza tra molte e molti e una condivisione degli obiettivi, che liberi il corpo femminile da qualsiasi forma di violenza, che riconosca dignità e rispetto, che affermi la libertà di scelta per sé e su di sé».
ActionAid ha realizzato il progetto in collaborazione con la Fabbrica del Vapore, lo spazio del Comune di Milano, che ha sposato il progetto artistico e di sensibilizzazione del Mupa ospitando le opere e il calendario di eventi, all’interno delle sue attività volte alla promozione della creatività giovanile, di intrattenimento e aggregazione.
Il Mupa sarà aperto fino al 21 marzo. Oltre all’esposizione, il programma propone talk, workshop, laboratori, lezioni e performance, un’area Kids con eventi dedicati, tutto in collaborazione con centri antiviolenza, reti e realtà femministe. Il Mupa vede la partecipazione di diverse aziende che hanno scelto di essere parte attiva dell’iniziativa insieme ad ActionAid: Clariane, Fastweb+Vodafone, Iveco Group e Levi’s.
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