Più che normalità, umanità: i “50 anni straordinari” di Psichiatria democratica

Un viaggio nella speranza. Alla ricerca, più che di una lontana normalità, di un’umanità. Perché a quasi cinquant’anni dalla legge Basaglia 180/1978 che ha determinato la chiusura dei manicomi, è sempre importante parlare di sofferenza psichica e malati. Proprio per celebrare questo mezzo secolo di attività l’associazione Psichiatria democratica ha realizzato un libro, curato dallo psichiatra Emilio Lupo, intitolato “Psichiatria democratica, 50 anni straordinari”.

Cento voci a narrare di salute mentale, libertà ed eguaglianza. Si tratta di un viaggio, tra passato e presente, in cui si ricostruisce uno scenario complesso attraverso le testimonianze di chi ha vissuto gli anni della transizione ma anche quelli dei reparti proibiti e di chi si appresta ad affrontare il futuro costretto a fare i conti con tagli e riduzioni.  In 268 pagine (Marotta&Marotta Editori) Lupo ripercorre il viaggio dentro i manicomi, e quella riforma che ha cambiato il Paese e l’approccio verso la malattia, in passato  vista come una vergogna da nascondere. 

“Questo volume raccoglie testimonianze di cinquant’anni della nostra storia e per molti operatori anche della propria vita”, racconta Lupo, che ha aderito a Psichiatria Democratica nel 1974. “Una vita fatta di lavoro, di fatica, di tensione quotidiana al cambiamento tra sogni, speranze, sconfitte e rilanci”. Il racconto è quello degli anni “trascorsi a tessere un filo a più mani che ci legasse ad altri mondi e a altre realtà. Un filo tante volte parso logoro e sul punto di cedere ma che è ancora lì”. E poi la forza che ha animato i protagonisti di questo cammino.

“Ce n’è voluto di fiato per portare avanti tutte le battaglie che abbiamo combattuto. Prima fra tutte quella che portò alla chiusura dei manicomi aprendo alla speranza la vita di migliaia e migliaia di persone perse in quegli inferni – aggiunge ancora -. Poi tra mille difficoltà, passare dal manicomio al territorio per restituire ‘ai matti’ quella vita normale fatta di gesti ormai dimenticati, sopraffatti com’era dalle privazioni della solitudine”. Questo viaggio tra memoria e cronaca racconta i cambiamenti, partendo dalle immagini, dalle fotografie delle manifestazioni in difesa della legge che chiuse i manicomi, continuando con i manifesti e i documenti ufficiali. E non mancano neppure le testimonianze serie ma col sorriso, come i disegni di Silver e Bobo Staino.

E poi gli interventi, dall’attore  Francesco Paolantoni a Livio Pepino, già segretario e presidente di Magistratura democratica a Torino, continuando con il regista Daniele Segre. E ancora psichiatri, psicologi, operatori e infermieri. Tutti, per la loro parte, a raccontare qualcosa, a sistemare una casella in questo mosaico più ampio che racconta la battaglia (per usare le parole di Lupo)  per “l’umanizzazione della psichiatria”. 

Battaglie sempre attuali e particolarmente sentite ancora oggi. Non a caso, proprio l’8 aprile oltre 450 psichiatri di tutta Italia hanno inviato una denuncia-appello al presidente della Repubblica per far sì che ci sia una forte attenzione verso questo ambito, costretto a fare i conti con i tagli e con il rischio che molti giovani professionisti possano spostare il loro impegno altrove. 

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Titolo: “Psichiatria democratica. 50 anni straordinari”
Autore: Emilio Lupo, a cura di
Editore: Marotta&Marotta
Prezzo: 48 euro

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