Terre des Hommes, un adolescente su 2 è vittima di bullismo

scritto da il 08 Febbraio 2022

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Bullismo e Cyberbullismo continuano a essere minacce reali che fanno paura alla Generazione Z. Lo raccontano i dati raccolti dall’Osservatorio indifesa realizzato da Terre des Hommes e OneDay, con l’aiuto di ScuolaZoo e delle sue community, che ha coinvolto più di 1700 ragazzi e ragazze dai 14 ai 26 anni in tutta Italia. Un adolescente su 2 ha subito atti di bullismo e, insieme al cyberbullismo, i due fenomeni sono tra i principali rischi percepiti dagli adolescenti. I commenti raccolti dalla survey denunciano anche il profondo dolore provato da ragazzi e ragazze per discriminazioni a causa dell’orientamento sessuale, offese razziste, bodyshaming, atti di denigrazione, violenza e incitazione al suicidio.

Le giovani generazioni sono molto consapevoli dei pericoli del web: ben 7 su 10 dichiarano di non sentirsi al sicuro quando navigano in rete. A preoccuparli maggiormente è proprio il rischio di cyberbullismo (68,8%) seguito da revenge porn (60%) furto di identità (40,6%) e stalking (35%) ma anche l’alienazione dalla vita reale (32,4%) con la creazione di modelli e standard irraggiungibili, è fonte di enorme frustrazione. Al di fuori degli schermi virtuali, invece, il 50% degli adolescenti dice di aver paura di subire violenza psicologica e bullismo (44%).

Emerge chiaramente anche il fortissimo disagio psicologico causato, o esasperato, dai due anni di pandemia. Il 37,5% degli intervistati teme l’isolamento sociale e il 35% ha paura di soffrire di depressione, il 22% di solitudine. L’88% dei partecipanti al sondaggio afferma di sentirsi solo o molto solo (un dato in linea con quello espresso l’anno scorso quando la percentuale registrata era del 93%). Tra le cause della solitudine il 31% dice di non sentirsi ascoltato in famiglia e il 30% non si sente amato, mentre il 29,2% non frequenta luoghi di aggregazione.

Dalle risposte dei ragazzi e delle ragazze che hanno partecipato all’Osservatorio emerge tutto il dolore provocato da bullismo e cyberbullismo, così come la sofferenza per la profonda solitudine provata in questo momento storico, tuttavia non mancano suggerimenti, riflessioni e stimoli proposti dai più giovani per combattere questi problemi. Quello che emerge è un grido di allarme, gli adolescenti sono preoccupati per la loro salute mentale e chiedono a gran voce che il loro disagio venga considerato seriamente da parte degli adulti (insegnanti e genitori in primis). “Gli adulti dovrebbero stare attenti ai sentimenti nascosti de* ragazz* e nel caso notassero qualcosa di strano (tipo solitudine che è una delle ripercussioni del bullismo), dovrebbero dare importanza a questo sentimento e non rispondere che “la facciamo più grande del dovuto” o che “è normale perché è così che si forma il carattere”. Giada, 13 anni. Ma non solo: è forte e chiara la richiesta di poter accedere ad un supporto psicologico per superare momenti di difficoltà.

Inoltre, la Gen Z considera fondamentale non restare indifferente e parlare sempre di più di questi temi con i coetanei, poter fare corsi di educazione all’emotività e partecipare a più iniziative di sensibilizzazione. Ragazzi e ragazze riconoscono l’importanza di iniziare fin da subito a insegnare a bambini e bambine una cultura di rispetto e accoglienza verso l’altro e tra le proposte avanzate compare anche quella di coinvolgere i principali social network richiedendo loro di rafforzare i meccanismi di segnalazione di contenuti inappropriati.

L’indagine dell’Osservatorio indifesa quest’anno è stata ampliata attraverso un sondaggio sui profili Instagram OneDay e ScuolaZoo, che riconfermano il trend dell’indagine: su un totale di 23.292 risposte il 45% degli adolescenti afferma di aver subito bullismo. Inoltre, dal sondaggio social emergono ulteriori dati, fondamentali per comprendere il fenomeno: i principali luoghi dove ragazzi e ragazze subiscono bullismo sono la scuola, l’ambiente sportivo e gli spazi pubblici (le vicinanze della scuola, parchi, piazze cittadine, in strada). Solo una minima parte dei ragazzi e delle ragazze vittime di bullismo è stato aiutato: su 11.394 risposte, solo 2.995 hanno ricevuto una forma di aiuto, che principalmente proviene dai genitori, da amici, insegnanti, psicologi della scuola e allenatori sportivi.

Nel 2021 raccogliamo dall’Osservatorio indifesa una fotografia drammatica in cui bullismo e violenza sono esperienze quotidiane nella vita dei ragazzi e delle ragazze in Italia; i due anni di pandemia hanno portato ad un forte aumento dei disturbi piscologici e psichiatrici tra i più giovani. Un disagio che gli adulti non possono più fare finta di non vedere. Il bonus psicologo poteva essere una risposta temporanea a tale emergenza; tuttavia, l’assistenza piscologica per gli adolescenti dovrebbe essere una misura strutturale che assicuri una maggior attenzione per la salute mentale di ragazzi e ragazze.” Afferma Paolo Ferrara, Direttore Generale Terre des Hommes Italia “Con l’Osservatorio indifesa Terre des Hommes vuole continuare a mettere al centro l’ascolto dei ragazzi e delle ragazze con proposte e occasioni di incontro per favorire una reale partecipazione alle decisioni che li riguardano e che possono apportare un reale cambiamento nella nostra società.”

Da anni, OneDay e Terre des Hommes portano avanti insieme campagne di sensibilizzazione sociale per i giovani sui temi di inclusion, diversity e pericoli della rete. Anche quest’anno con l’Osservatorio sulle Nuove Generazioni abbiamo indagato i temi di bullismo e cyberbullismo e purtroppo abbiamo rilevato come restano un problema centrale nella vita degli adolescenti.” Afferma Gaia Marzo, Corporata Communication Director e Equity partner di OneDay Group. “I giovani sono gli architetti che disegneranno il mondo di domani, ed è nostro dovere aiutarli affinché possano immaginarlo e viverlo libero, giusto, senza discriminazioni. Noi con questo Osservatorio cerchiamo di fare la nostra parte dal 2014: prendendo la parte dei ragazzi e diventando il loro portavoce davanti alle istituzioni”.

Questa partnership è importante per la BIC Corporate Foundation perché invita i ragazzi e le ragazze ad essere creativi ed innovativi e allo stesso tempo ad affrontare i grandi problemi con i quali si confrontano come il bullismo, la discriminazione, la parità di genere e tanti altri.” Afferma Alicia Ruiz Huidobro BIC Corporate Foundation Project Manager “Crediamo che questa partnership ci permetta di aiutare questi ragazzi e ragazze grazie all’aumento di consapevolezza generato dalle webradio.”

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Ultimi commenti (1)
  • Gloria |

    Bellissimo l’articolo che mette on evidenza tutta la solitudine delle vittime delle aggressioni virtuali e psicofisiche.La figura dello psicoterapeuta nelle acuole che oggi fortunatamente è una realtà in crescita accanto ai professori e associa,zoni che tentano di ridurre i danni provocati da questi compirtamenti inadeguati e di evitare soprattutto la solitudine della vittima è già qualcosa.La pandemia ha accresciuto il malessere del mondo giovanile che è il futuro della società.L’aiuto non soli agli adolescenti ma anche ai loro genitori, sempre più stressati, l’educazione all’emozione, al rispetto all’educazione sono gli elementi base e semplici che possano contribuire alla svolta di questi comportamenti inadeguati presenti anche nell’ambiente di lavoro tra l’omertà dei respinsabili.Tutti dobbiamo contribuire alla riduzione di questi compirtamento inadeguati dando soprattutto ascolto a queste vittime e non volgendo la testa dall’altra parte e di più facendoli sentire colpevoli.Dobbiamo essere come delle gocce di acqua che insieme formano il mare