Come portarsi una squadra di Rugby a casa per tutto il 2019

scritto da il 02 Gennaio 2019

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Con l’arrivo del nuovo anno sarò costretto a togliere gli addobbi natalizi. Chi mi conosce sa che mi aspetta un lavoro lungo e impegnativo, ma non mi preoccupano tempo e fatica, sono soddisfatto dell’effetto ottenuto anche se per una manciata di giorni. Mi inquieta invece pensare alla mia casa spoglia, senza luci, bardi e decori. Come porvi rimedio? Cosa può sostituire ghirlande di pungitopo e foto luccicanti di Mariah Carey? Non è per niente facile ereditare lo spirito natalizio, quindi devo trovare qualcosa di speciale.

53afcf2a-797e-4303-86d3-871965f57714Sarà un caso ma nel bel mezzo di queste elucubrazioni ricevo una e-mail intitolata “Rainbow 365 – Colori vs Omofobia“. Tremo. Potrebbe essere l’invito ad un convegno di sette ore tra Natale e Capodanno o la vendita esclusiva di imperdibili maglie dai sette colori dell’arcobaleno (o sei nel caso di specie) di cui ho l’armadio stracolmo pur indossando sempre capi neri o grigio scuro. Invece no, nessun accessorio dai colori discutibili, nessuna imperdibile tavola rotonda natalizia, solo la risposta ai miei problemi. Rainbow 365 – Colori vs Omofobia è un calendario, ma non uno qualsiasi, un calendario dedicato al rugby.

Il rugby che non ti aspetti, pieno di colori, facce sorridenti, corpi statuari in gesti tra l’atletico e lo scherzoso. E non rugbisti qualsiasi. Nientemeno che le Zebre Rugby Club (tra le prime squadre della Federazione Italiana Rugby, con sede a Parma, che gioca i tornei internazionali del Guinness PRO14 e della Challenge Cup) insieme al Libera Rugby Club (la prima squadra inclusiva d’Italia che già ha avuto l’onore della copertina di Sportweek col famoso bacio tra rugbisti che ha fatto il giro del mondo). Insieme hanno creato un calendario 2019 con 13 bellissime immagini, come quelle dei calendari sportivi oggi di moda. Un calendario bello, grande e colorato, che ispira emozioni ed è pure piacevole alla vista. Direi perfetto, proprio quello che stavo cercando.

ab0b660c-511b-4bc8-9f0b-9dc7d3b04773E a chi volesse accusarmi di incarnare un cliché (sostituire foto di Mariah Carey di rosso vestita con un calendario di rugbysti…ma come vi permettete!) ribatto che Rainbow 365 non è un calendario qualunque, non si tratta solo di bei ragazzi in divisa. Zebre Rugby e Libera Rugby hanno voluto lanciare un messaggio forte e chiaro contro l’omofobia nello sport. Ancora oggi, infatti, a un passo dal 2019, i regolamenti delle Federazioni sportive italiane ancora non includono il divieto di discriminazione per l’orientamento sessuale. Per questo, parallelamente al lancio del calendario partirà una campagna di sensibilizzazione on-line condivisa con la Federazione Italiana Rugby (FIR) e con lo sponsor di maglia, Althea-amore e sughi che da sempre sostiene questo messaggio.

“Dopo l’attacco omofobico a Gareth Thomas, ex-capitano della nazionale del Galles con oltre 100 partite, che nel 2009 ha dichiarato la sua omosessualità, – commenta Nicolò Ziti, capitano delle Libera Club – su impulso dell’IGR, l’International Gay Rugby a cui siamo affiliati, e con il sostegno della Federazione Italiana Rugby, lo scorso novembre la Nazionale ha giocato contro i famosissimi All Blacks della Nuova Zelanda indossando lacci arcobaleno proprio per sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema. Sulla base di queste premesse abbiamo promosso, assieme ai campioni delle Zebre, la campagna di sensibilizzazione e siamo fiduciosi che presto ne arriveranno i frutti”. C’è ancora tanto da fare, soprattutto a livello internazionale, per gli atleti che hanno avuto il coraggio di dichiarare apertamente il loro orientamento sessuale e per quelli che vorrebbero farlo ma hanno paura. Si tratta dell’unico tipo di divieto relativo alle discriminazioni non contemplato, un grave problema per chi è costretto, in particolare nello sport, a nascondere la propria identità sessuale.

7dc945cb-e422-41ae-9f93-3b25091ae484Tra i protagonisti delle foto diversi atleti anche nazionali tra cui Giulio Bisegni, Oliviero Fabiani, Renato Giammarioli, Giovanni Licata, Maxime Mbandà e Guglielmo Palazzani. In copertina c’è Jimmy Tuivaiti, neozelandese che ha fatto il suo esordio con la maglia Azzurra proprio lo scorso Novembre. Volti famosi del rugby italiano che, volentieri e con evidente divertimento, hanno sposato la causa per uno sport più uguale e senza distinzioni, in sintonia con una tendenza internazionale ampiamente affermata. D’altra parte le Zebre rappresentano circa il 50% degli atleti che vestono la maglia della nazionale italiana di rugby.

Insomma, con un solo gesto, salvo il salotto e sostengo una delle cause a cui mi dedico da sempre: la lotta contro l’omofobia nello sport. Anzi faccio anche di più! Il ricavato dell’acquisto andrà in beneficenza a Magicaburla Onlus, associazione di Roma che si occupa di clownterapia per i bambini in ospedale. “E’ importante che chi si occupa di temi sociali si aiuti a vicenda – continua Nicolò Ziti – per cui abbiamo cercato un modo per ringraziare i ragazzi di Magicaburla del sostegno che ci hanno sempre riservato”. E io sono pienamente d’accordo! Meglio di così… Buon Anno a tutti!

Rainbow 365 – Colori vs Omofobia, è in vendita online da lunedì 17 dicembre sull’e-shop di Rugby Meet e sul sito di Libera Rugby al prezzo di € 9,99 ed allo Stadio Lanfranchi durante le gare interne delle Zebre del 6 e del 19 Gennaio 2019.

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Ultimi commenti (1)
  • Renzo Pacini |

    Buongiorno anch’io ho utilizzato il rugby per parlare di diversità ed inclusione e l’ho fatto scrivendo un libro: “Nel Terzo Tempo”; parla del rugby, visto con gli occhi di un genitore ed utilizza come contenitore di storie di vita una trasferta sfortunata, nella quale aleggia il ricordo di un compagno quel giorno assente. E’ Achille, un vero campione di rugby da qualche anno all’estero per compiere un percorso sportivo, professionale e di scoperta della sua sessualità.
    Il libro vuole mettere in evidenza l’inclusività di questo sport anche nei confronti delle diversità; la Federazione Italiana del Rugby (gay friendly) mi ha voluto onorare firmandone la prefazione.
    Il libro uscito l’ 8 settembre, edito da Erasmo Editore ha avuto una splendida accoglienza nel mondo rugbistico e non solo. Le vicende dei personaggi (un pilone paraplegico, un mediano omosessuale ed un accompagnatore innamorato della donna dell’allenatore) si prestano a sottolineare la potenza di sentimenti che oggi verrebbero definiti buonisti, di cui a mio avviso c’è invece estremo bisogno di recupero in una società a rischio di progressivo imbarbarimento.

    Di seguito una descrizione sommaria che ho inviato alla stampa che mi ha aiutato molto per il lancio del libro, che è stato presentato ai media in occasione della partita Italia Romania a Firenze.

    “La passione dominante del libro è il rugby ma attraverso esso ho voluto parlare di molti valori a me cari. E’ un romanzo che parla delle diversità, della forza per affrontarle superando le difficoltà che in una società poco inclusiva esse creano a chi ne è portatore. Parla anche della resilienza che molti credono di non avere e che invece si scoprono ad un certo punto della loro vita. Sarà la consapevolezza di possedere questa forza interna, questa capacità di autoriparazione che consentirà a Claudio, pilone paraplegico, di ritornare uomo normale e realizzare nel contempo un sogno riposto. Fondamentale sarà l’ aiuto del rugby che io ho voluto fotografare negli aspetti più intimi e familistici, che con la sua inclusività renderà più agevole la risalita dal baratro in cui è precipitato Claudio. Ma il ruolo fondamentale nel difficile percorso di risurrezione l’ho affidato a Achille, un campione di rugby dall’orientamento sessuale non ancora definito. Il rapporto quasi simbiotico fra i due riuscirà a far scoprire la potenza dei sentimenti e dell’amore fra le persone, al di là del sesso, e far intravedere a l’uno e all’altro il cammino da percorrere per concretizzare i loro reciproci, anche se distanti desideri. Il tutto avviene in una cornice sportiva; attraverso la descrizione di una trasferta sfortunata vengono messe in evidenza le peculiarità di questo sport e della sua capacità di travolgere nella mischia tutti coloro che lo incontrano, atleti, familiari, amici, con una forza centripeta irresistibile, perché fa leva sui sentimenti buoni, di cui c’è bisogno in questa società. Anche la storia d’amore fra un accompagnatore anzianotto ed una coetanea, che si va a concretizzare proprio mentre le vicende di Achille, di Claudio e quelle sul campo si intrecciano, risente di questi sentimenti. Essa racconta di un amore proibito ma talmente forte e nobile da essere coltivato da ambedue per oltre quarantanni; alla fine però esso verrà vissuto con la responsabilità che le circostanza richiedono e che è perfettamente rispondente alla personalità dei due personaggi. E’ tutto qui. Scusa se l’ho fatta un po’ lunga, però ci tenevo a farti queste mie confidenze. Ah dimenticavo, Achille dovrà rompere il cordone ombelicale che lo lega alla sua squadra e alla sua città ove si sente al sicuro e ove le sue diversità sono accettate da tutti, ma è proprio questo nido rassicurante che gli impedisce di capirsi e di esprimere fino in fondo le sue potenzialità di atleta e di uomo. Un’ esperienza sportiva e lavorativa in Argentina, verso la quale amici veri lo spingeranno, farà scoprire con orgoglio la sue enormi attitudini in ogni campo e la sua vera natura, nonché l’amore. Grazie per l’attenzione. Se necessario posso inviare ulteriore materiale.

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