17 Ottobre 2018

Tre cose che fanno di te un pessimo padre

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        Sara ha 11 anni, una ragazzina come tante e diversa da tutte. Ama i cavalli e gioisce quando respira la terra del campo d’equitazione. Il suo maneggio è lontano dalla città, ma ha grandi camerate, una cucina e quindi organizza fine settimana d'immersione totale e, d’estate, anche intere settimane. Al termine di uno dei fine settimana, il più tiepido d’ottobre, Sara è triste perché non ha voglia di lasciare le compagne, i cavalli e quel posto lì. Triste come le ragazzine sanno essere, silenziose e uggiose, una promessa di adolescenza. Arrivano i genitori. Il padre mostra un interesse lasco per le cose...

14 Ottobre 2018

Giocare con la sabbia per comunicare con i bambini

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    I dettagli. Sono sempre i dettagli a fare la differenza. E questo libro racchiude già nel titolo l’essenza del contenuto. L’autrice, Iolanda Stocchi, psicologa e psicoterapeuta che da più di 20 anni si occupa di separazioni attraverso la terapia junghiana del gioco della sabbia, parte proprio da un dettaglio parlando di terapia “con” i bambini ponendosi, da subito, in modo empatico e rispettoso nei loro confronti. E non è un dettaglio trascurabile per chi, come lei, lavora con la psiche e i delicati equilibri dei bambini. Anche i contenuti del libro sono “con” i bambini: ci sono i loro nomi, i loro disegni, i...

13 Settembre 2018

La valigia della maestra

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Settembre è arrivato, è tempo di fare la valigia. No, non per andare in vacanza, ma per cominciare un lungo viaggio, quello che da molti anni intraprendo alla fine dell’estate. E quando tutti tornano, io parto. Come ogni volta, mi sembra di cominciare da zero, non so come sarò, dove arriverò. Poi mi ripeto che il senso del viaggio è il cammino, non tanto la meta. E’ durante il percorso che si scoprono nuove prospettive, nuove amicizie, nuovi scorci. Mentre vai avanti, ti concentri sul presente e allora il futuro arriva quasi per magia, come un regalo inatteso. Pensi di poter programmare tutto, di avere...

05 Agosto 2018

In vacanza con Julie Tournelle e il sogno di cambiare vita

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      Siete pronti a cambiare vita? A mollare un posto fisso, rassicurante e sicuro, con un buono stipendio, ma che non vi soddisfa? Per, forse, un altro lavoro in cui dovete imparare tutto da zero, che non richiede chissà quali competenze se non una fondamentale – l’empatia – e potrebbe magari un giorno consentirvi di riprendere gli studi? E farlo intorno ai 30 anni? Certo, intorno ai 30 anni è meglio e più semplice che a 50. Ma sempre di un cambiamento epocale si tratta. Questa è la storia di Julie Tournelle raccontata da lei medesima come si può leggere nel divertente libro scritto dal francese Gilles...

22 Giugno 2018

Se stiamo insieme ci sarà un perchè

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      Purtroppo non stiamo sperimentando appieno l’eccitazione di questi Mondiali. Il calcio mette in gioco una caratteristica rilevante nella specie umana: quella verso la competizione. La nostra capacità di “attaccare o scappare” ci ha consentito di sopravvivere e prosperare nei millenni, e per questo oggi proviamo tanto gusto nel vederlo accadere sul rettangolo verde. D’altronde, come dice la Treccani: “Questo è il tifo. In Italia, soprattutto e da sempre, il tifo per eccellenza è quello calcistico. Metafora di una malattia che, secondo l'etimo remoto (il greco tŷphos), «indicava propriamente ‘fumo,...

21 Giugno 2018

L'umanità può essere insegnata?

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In queste ultime due settimane, ascoltando la tv o leggendo i giornali, mi sono accorta che uno dei termini più utilizzati è stato umanità. Mi sono chiesta, allora, se davvero ne conosciamo a fondo il significato, se sappiamo ancora distinguere l’umano dall’artificiale e, soprattutto se i Millenials o i nativi digitali riescano ad attribuire un senso autentico a questa parola. La tecnologia ha senza dubbio aperto le frontiere, da una parte: tutti collegati con tutti, in ogni parte del mondo. Non esistono distanze in apparenza, né domande senza risposta. Ci si può rivolgere al proprio dispositivo o addirittura ad un...

14 Giugno 2018

Donne medico: più empatiche e più a rischio

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    L'empatia, la capacità di mettersi nei panni degli altri non si impara all'università, non la insegnano al tirocinio. Ma forse dovrebbero, vista la delicatezza del rapporto medico-paziente. L'empatia non serve solo a far sentire il paziente maggiormente a suo agio, più capito e ascoltato (elementi comunque da non sottovalutare), ma contribuisce a migliorare lo stato di salute del paziente, che si sente più coinvolto nelle terapie, e riduce i rischi medico-legali. Insomma, l'empatia è importante e, in questo, le donne medico sembrano avere una marcia in più. Già alcuni anni fa, un'ampia ricerca realizzata negli...

22 Marzo 2018

Il blu che significa speranza: dal 2 aprile #SfidAutismo18

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Il blu, pensateci, è un colore bellissimo. Intenso, profondo, che richiama alla mente elementi naturali meravigliosi come il cielo o il mare. Le sfumature, poi, sono davvero tantissime. Quella che preferisco è il “blu speranza”. Si, è un blu poco conosciuto, eppure, come da tradizione, anche quest’anno, il 2 aprile, il blu e la speranza saranno protagonisti, insieme, per la Giornata Mondiale della consapevolezza sull’Autismo. La Fondazione Italiana per l’Autismo, da decenni, è portavoce e organizzatrice di centinaia di eventi in molte zone d’Italia e accende di blu i riflettori su un tema che porta con sé ancora...

02 Febbraio 2018

Educare col sorriso: la base dell'intelligenza sociale

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    L’intelligenza sociale può essere definita come capacità di comprensione dei fenomeni del mondo che ci circonda, di ciò che avviene ogni giorno attorno a noi, capacità di interagire positivamente con gli altri e di prevedere le ricadute che i nostri comportamenti possono avere sulle persone. E’ una competenza in continuo sviluppo e sempre migliorabile, che consente a ciascuno di noi di trovare un approccio altruistico ed empatico alle relazioni. Non si studia, non si impara dai libri ma per sviluppare questa forma di intelligenza occorre lavorare sulla conoscenza di se stessi, sulla consapevolezza dei propri stati...

18 Gennaio 2018

Il potere dell'educazione affettiva: la gentilezza come scelta

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“Quando ti viene data la possibilità di scegliere se avere ragione o essere gentile, scegli di essere gentile”. E’ una frase del Dr Wayne W. Dyer, uno psicoterapeuta americano, che continua a ritornarmi in mente, da quando l’ho sentita recentemente nel film “Wonder” (di cui abbiamo parlato anche qui). Scegli di essere gentile. Ne è convinto anche August, il bambino protagonista, affetto da una grave patologia congenita, costretto a subire decine di operazioni e a convivere con un aspetto fisico considerato “non normale”. La famiglia vive con ansia l’inserimento del proprio figlio al primo anno di scuola media,...