03 Dicembre 2018

Asili: sono veramente le telecamere la risposta?

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      Che cos’è la fiducia? Un atteggiamento che risulta da una valutazione di fatti, circostanze, relazioni, e che produce un sentimento di sicurezza e tranquillità. Così da vocabolario. Ogni giorno ci viene richiesto di avere fiducia, continuamente: nel passare con il semaforo verde, nel consegnare i nostri soldi a una banca, nel lasciare in un asilo i nostri figli sapendo che verranno accuditi, se non con lo stesso nostro amore, con un certo grado di dedizione professionale. Ogni richiesta di fiducia sottintende un certo sforzo da parte nostra. Più è grande lo sforzo, meno siamo disposti ad accettare le conseguenze...

25 Novembre 2018

Eli e Massimo: otto anni di violenza e manipolazione scambiati per amore

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      Non sono le umiliazioni, i tradimenti, gli insulti, le minacce, la gelosia ossessiva, lo stalking giudiziario. Non sono nemmeno le botte, persino mentre Elisabetta è incinta. A colpire di più, nell’autobiografia romanzata “Sei mia. Un amore violento” scritta da Eleonora de Nardis (Bordeaux Edizioni), è la lucidità del racconto della discesa agli inferi di una donna in nome di una «cieca infatuazione». Centottantasette pagine che smascherano la credenza più comune, quella che porta tante di noi ad affermare sicure: «A me non potrà mai succedere». Non è vero. Eleonora mette nero su bianco la facilità...

25 Ottobre 2018

Gabriella Luccioli: "Del ddl Pillon non si salva nulla, va cancellato"

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      "Il ddl Pillon va cancellato, non si salva proprio nulla di quello che contiene”. Maria Gabriella Luccioli non è solo una giurista con un curriculum di tutto rispetto. E’ stata anche una magistrata che nella sua lunga carriera ha collezionato primati. A cominciare dal primo concorso in magistratura aperto alle donne: correva l’anno 1965 e Luccioli, insieme ad altre 7 donne in Italia, ha infranto il tabù di una professione fino a quel momento riservata agli uomini. Prima donna presidente di sezione in Cassazione, nel 2013 ha corso per la  presidenza della Suprema Corte. Non la spuntò, dicono, per le sue doti...

19 Ottobre 2018

Storia di Louisa May Alcott, la penna che scrisse 150 anni fa "Piccole donne"

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      Una ragazza scrive frenetica su fogli di carta. Indossa un vecchio spolverino di lana nera sul quale pulisce di tanto in tanto il pennino. Sul capo un berretto ornato da un bel nastro rosso che le trattiene i lunghi capelli. Come scrivania usa una vecchia cucina di ferro che ha sistemato in soffitta. È immersa nel vortice della scrittura, una passione che la assorbe in maniera totalizzante. Scrive, scrive senza sosta insensibile alla fame, alle preoccupazioni, al cattivo tempo, immersa nel suo mondo immaginario e meraviglioso. I suoi occhi sono chini sui fogli, ma sprizzano bagliori di felicità. È la penna di Louisa...

03 Ottobre 2018

Maschile plurale: "No al Ddl Pillon, sì a un vero congedo di paternità"

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      Una signora di una certa età si avvicina a un padre che sta spingendo la figlia più grande sull’altalena e, nel frattempo, non perde d'occhio il piccolo che si agita sul passeggino. “Signore, se lo faccia dire, lei è un mammo perfetto”. In queste parole sono riassunti tutti gli stereotipi che, certamente, sono meno presenti nelle generazioni più giovani, ma pesano ancora nel triangolo padre-madre-figli. La donna, secondo i vecchi schemi, deve prendersi cura dei figli, l'uomo deve lavorare e portare i soldi a casa; e, nel caso in cui il padre sia partecipe nell’educazione dei figli, non sta...

02 Ottobre 2018

Nonni italiani: tappabuchi o familiari insostituibili?

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      Amilcare, 40 anni di carriera nelle costruzioni e tre figli sistemati, non manca un giorno davanti al cancello della scuola elementare Gianni Rodari. Al suono della campanella gli volano fra le braccia una Viola e le sue trecce e un Matteo alle prese con la prima nota sul diario. Sono i suoi nipoti, a cui dedica tutti i pomeriggi, dal lunedì al venerdì, tutto il suo tempo disponibile. Fa parte dei 12 milioni di nonni che in Italia si occupano di offrire a nuore e generi i loro beni più preziosi: tempo e affetto familiare. Oggi 2 ottobre li si celebra con una Festa a loro dedicata. Nel nostro immaginario la parola...

28 Settembre 2018

Avril Lavigne, storia di una rinascita messa in musica

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      Cinque anni per rinascere. Per sentirsi nuovamente viva. Avril Lavigne è tornata. Ricomincia dalla musica, dal suo mondo di parole e note. Lo fa con una canzone che mette i brividi. Struggente, feroce. Una ballata che parla di una donna che non si arrende. È il racconto di una battaglia, quella che la cantante sta combattendo contro la malattia di Lyme, male che l’ha colpita nel 2013 trascinandola fuori dalle scene musicali. Cresciuta nella piccola città canadese di Napanee, Lavigne ha raccolto, sin da quando era giovanissima, il coraggio. A 15 anni si esibiva già sul palco, a 17 ha lasciato l’Ontario per...

25 Settembre 2018

Ddl Pillon: dialogo fra papà, impegnati e non

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        In questa foto vedete due splendidi esemplari di papà moderni, premurosi, impegnati, attenti, presenti, affettuosi. Entrambi hanno fatto del loro essere padri quasi una cifra stilistica nelle rispettive attività professionali. Quello a destra ha due figli da due donne diverse (mo’ sta con una terza donna che gli/ci darà presto nuova e fresca prole italica, come da regolare e solenne impegno sottoscritto nel glorioso contratto di governo) e ci ricorda un giorno sì e l’altro pure che tutta la sua azione politica è pensata e attuata (senza arretrare di un millimetro) in quanto ministro e ”in quanto...

24 Settembre 2018

Quel periodo pazzesco in cui ho fatto il "mammo" e mi chiamarono in tv

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    Fu un periodo pazzesco. Talmente pazzesco che mi invitarono in televisione a raccontarlo. Era una trasmissione della domenica pomeriggio, su una rete nazionale, e io ero ospite in qualità di “mammo”. Avevo fatto presente alla cortese redattrice che mi contattò che non ero affatto un “mammo”, ma dalla redazione non avevano voluto sentire ragioni. Serviva un mammo, quella domenica pomeriggio. E sarei stato io. Anche in diretta, me lo chiesero. - Francesco, perché ti da così fastidio che ti chiamino “mammo”? - Perché “mammo” è proprio una brutta parola. Basterebbe iniziare a dire bene...

24 Settembre 2018

La rivoluzione silenziosa dei papà Millennial

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      Una nuova creatura si aggira tra i parchetti di città e sul lungomare delle località di vacanza: è il papà Millennial. Lo si può riconoscere dai tatuaggi che spuntano dalla t-shirt, dal taglio della barba ben curato ma soprattutto, dal passeggino che spinge. Rispetto al passato i nuovi papà sono più presenti nella vita dei figli e trascorrono più tempo con loro: otto ore a settimana secondo il Pew Research Center, il triplo rispetto al 1965. Anche in casa si danno più da fare: dedicano 10 ore a settimana alle faccende domestiche contro le quattro di 50 anni fa. Ipgwarehouse li definisce senza mezzi termini "i...