24 Dicembre 2020

Come farà Babbo Natale a consegnare i regali in piena pandemia?

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      Certo che consegnare vagonate di regali in una notte non è un’impresa facile…mi sono sempre chiesto come facesse Babbo Natale a percorre tutte le strade del mondo alla Vigilia. E sono certo di non essere l’unico a domandarselo. Anche la scienza se n’è preoccupata: la teoria della relatività ci conferma che, viaggiando alla velocità della luce, la slitta trainata dalle renne potrebbe sfruttare una dilatazione temporale che farebbe scorrere il tempo molto più lentamente, rendendolo “quasi infinito”. In questo modo Babbo Natale potrebbe portare a termine la sua faticosa missione. E quest’anno come...

06 Novembre 2020

Immobilizzati nel presente: come ci fa sentire avvicinarci a un anno di pandemia

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      Di tre mesi in tre mesi, sappiamo che prima o poi arriverà il “dopo”. A marzo scorso lo pensavamo per settembre, oggi ci rendiamo conto che forse sarà a settembre dell'anno successivo. Per fortuna, a differenza di un cambiamento climatico, una pandemia sembra avere una fine, o comunque un’evoluzione a nostro favore. Confidiamo nella scienza, nella società e, per quanto sembri strano dirlo oggi, nelle capacità di chi ci governa. Siamo praticamente certi, quindi, che tutto questo finirà. Dovrebbe renderlo meno angusto e faticoso, ma non è così. Per la prima volta nelle nostre vite adulte, ci troviamo di...

30 Ottobre 2020

Postcovid: come sono cambiate le nostre domande e le nostre parole

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    Ma come parliamo, tutti quanti? Il nostro vocabolario “DC” (Dopo Covid) sembra essersi ristretto intorno a un insieme di vocaboli essenziali, arricchendosi nel contempo di tristi sfumature. Nell’edizione del 2021, il vocabolario Nuovo Devoto Oli ha fatto spazio a diverse dimensioni della pandemia, tra neologismi e parole straniere, accogliendo nella nostra lingua il fatto che ci si può tamponare senza essere su un’automobile, che si può finire quarantenati senza aver avuto un giusto processo, che un droplet puoi aspettartelo da chiunque e, soprattutto, che la positività è diventata una cattiva...

23 Ottobre 2020

Le 3 competenze che servono oggi ai capi per essere forti e gentili

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      “Siate forti e siate gentili”, va dicendo in questo periodo la Prima Ministra neo-zelandese Jacinta Ardern. E così, pacatamente, rivoluziona la nostra idea di leadership. Come si fa, infatti, ad essere forti e gentili al tempo stesso, quando ci hanno insegnato che la forza è qualcosa di brutale e di “fisico”, che muove le cose contro tutto e contro tutti? E soprattutto, come si fa ad essere gentili nell’emergenza, quando la prima priorità è risolvere, andare avanti veloci, guidare gli altri? Chi ha tempo per la gentilezza? Chi ha, veramente, la forza per essere “anche” gentile?   Ma c’è di...

28 Agosto 2020

Come imparare a stare nell'incertezza

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      Si chiama zona neutra, e se ci sembra che niente sia certo è perché è proprio così. La paura è un po’ passata, ma le cose non vanno bene come avevamo sperato mentre entravamo nell’estate più strana della nostra vita (fin qui). Continuiamo ad avere la sensazione di navigare a vista, mentre aspettiamo che qualcuno ci dica che la “fase di test” è finita e che possiamo tornare ai nostri posti. Stare a lungo nell’incertezza è intollerabile per il nostro cervello per cui, in modo atavico, incertezza equivale a possibile pericolo. Quindi cosa fa? Riempie i vuoti con soluzioni provvisorie e imperfette, ma...

21 Luglio 2020

Come sarà il futuro del lavoro?

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    L’eredità del Covid-19 nel mondo del lavoro rischia di essere molto pesante. I modelli organizzativi stanno cambiando così come business e mercati. Fare previsioni è difficile, ma ci sono già dei dati immediati da cui possiamo partire per fare una stima di quali saranno i lavori più richiesti dopo questa crisi mondiale. Durante il lockdown si sono verificati nuovi modelli lavorativi: ci sono stati dei lavori ritenuti essenziali come gli operatori sanitari, ma forse questo lo sapevamo già, e i riders che hanno garantito la consegna dei beni anche di prima necessità alle maggior parte delle persone bloccate in...

21 Giugno 2020

Adesso tienimi, la scelta fra salute e lavoro

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    “Sono nata a Taranto, 500 milioni di debiti e 90,3% della diossina che uccide l’Italia”. Parla Martina, diciassette anni. Comincia così la sua storia. Comincia così anche la mia, di storia. Una città, tante vite diverse e tutte partono da lì, da quel luogo  affacciato su un golfo della Puglia, quella Taranto meravigliosa, dimenticata, viva e morta allo stesso tempo. Mai come adesso, ci si è resi conto, di quanto sia dilaniante la scelta tra salute e lavoro, tra chiudere e aprire, tra fermarsi e andare avanti, accettando i rischi che ciò comporta. Taranto vive da sempre così, in mezzo al guado, né di qua,...

19 Giugno 2020

Noi dopo il covid: che cosa fare per non "tornare indietro"

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      Non ci siamo ancora arrivati, certo che no, ma a chi allunga lo sguardo per vedere se il mondo post-covid sarà diverso da quello pre-covid comincia ad apparire chiaro che il cambiamento è improbabile. Eppure, quando ci siamo fermati tutti all’improvviso abbiamo sperato intensamente che il sacrificio comportasse un premio evolutivo: che fosse una sosta dolorosa e costosa che ci avrebbe permesso di ripartire migliori. Che aver intravisto una fine ci avrebbe consentito di riposizionare più in alto alcuni valori umani, che sapere che siamo tutti uguali nella cattiva sorte ci avrebbe ricordato la nostra fratellanza, che...

12 Giugno 2020

Come incentivare la parità di genere in azienda?

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    Sin dall’inizio della scorsa legislatura mi sono impegnata affinché sia culturalmente che legislativamente si affermasse il principio che le politiche pubbliche non sono mai neutre rispetto al genere ma hanno un impatto differente, anche se non previsto e non voluto. Dopo gli impegni assunti a Pechino nel 1995 nella Conferenza dell’Onu sulla condizione femminile e le successive indicazioni e direttive dell’Unione Europea, era infatti necessario colmare il ritardo accumulato dall’Italia. Da qui la proposta di legge, da subito trasversale alle forze politiche, per l’istituzione di uno strumento statistico, un...

12 Giugno 2020

Ecco perché ai nostri cervelli stanchi serve chiarezza radicale

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      Quando un neonato piange, l’istinto ci dice di andare a prendercene cura il più presto possibile. Eppure i migliori libri di pedagogia dicono di fare l’opposto: non correre, ma fermarsi prima di intervenire e darsi il tempo di ascoltare per decidere qual è la cosa migliore da fare. Non tutti i pianti, infatti, sono uguali: non è sempre fame quel che esprime un neonato. Potrebbe essere stanco, arrabbiato, avere mal di pancia o avere solo voglia di piangere. Scegliere di non intervenire subito oppone la capacità di comprensione della parte evoluta del nostro cervello – la corteccia prefrontale – alla spinta...