16 Gennaio 2020

Quando il teatro va in gol. L'ultimo lavoro di Gianfelice Facchetti

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      La tribù del calcio siamo tutti noi e Gianfelice Facchetti ci porta in scena un po’ tutti quanti, tifosi e non, nella sua nuova pièce. L’opera dell’autore e attore, figlio di Giacinto, capitano della Grande Inter, è una rilettura del saggio di Desmond Morris “La scimmia nuda. Studio zoologico sull’animale uomo”. L’uomo coltiva, caccia, conquista trofei; poi, raggiunta la sopravvivenza alimentare, si può dedicare al gioco, dal Colosseo ai campi di calcio, dove si anela ad altri trofei. Come quello conquistato da Ghiggia, quando con il suo Uruguay fece piangere il Brasile, nel 1950, vincendo il...

02 Gennaio 2020

Mangiafoco, una sera a teatro per scoprire che possiamo essere Pinocchio

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      Parlando di Comunicazione Efficace e di Cambiamento non possiamo che trarre grande insegnamento dall'arte degli Attori: fondono, nel loro stare in scena, gesti, parole, movimenti, ritmo con una fluidità, una profondità  e una pluralità di mezzi e di linguaggi che non si limita al palcoscenico ma può essere un esempio anche nella vita. Al Piccolo Teatro Studio di Milano uno straordinario gruppo di attori guidati da Roberto Latini ha portato in scena Mangiafocoliberamente ispirato ai tre capitoli del Pinocchio di Carlo Collodi. Secondo le "casuali" modalità distributive che caratterizzano ormai da troppo...

15 Gennaio 2019

Sindrome di Asperger, ecco gli spettacoli teatrali che fanno informazione

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    Il teatro non è solo intrattenimento. Può anche assolvere a una funzione educativa. Può usare la narrazione di storie per aprire finestre su mondi che altrimenti non andremmo ad esplorare. Può essere un contenitore di informazioni da approfondire e lezioni da apprendere. Il Teatro dell’Elfo, punto di riferimento non solo per il territorio milanese, quest’anno ha inserito in stagione tre spettacoli che ruotano attorno allo stesso tema: l’autismo. Chiaramente una finestra spalancata, su un argomento che ancora deve essere molto approfondito per essere liberato dai pregiudizi che vi ruotano attorno. Per due di...

29 Maggio 2018

Eracle al femminile a Siracusa: l’attualità del teatro greco che indaga la fragilità umana

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    Quando andavo al liceo, la mia insegnante di latino e greco diceva che non si meravigliava più di niente. Eravamo a metà degli anni Novanta, era finita la Prima Repubblica e con essa i partiti, c’era stata tangentopoli e l’ascesa di Silvio Berlusconi. E mentre una parte della società si scopriva improvvisamente vulnerabile, la mia professoressa ci offriva un inedito (almeno per noi adolescenti) punto di vista. «Dopo aver studiato la letteratura greca e latina io non mi stupisco più di nulla – affermava – perché ogni sentimento dell’animo umano, anche gli istinti più bassi, le passioni segrete o le peggiori...

24 Maggio 2017

Dalla palestra ai voucher nido nel welfare delle aziende italiane

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Servizi dedicati alla famiglia, asili, rette scolastiche e servizi accessori, materiale didattico. Sono le scelte dei 35-45 anni in tema di welfare aziendale. I più giovani, invece, scelgono abbonamenti a palestre, teatro, cinema e divertimento. Le opzioni si moltiplicano e più le aziende riescono ad essere flessibili e maggiore è la soddisfazione che riescono ad ottenere fra i loro dipendenti. La fotografia delle preferenze emerge da uno studio di Day Gruppo Up, azienda che si occupa di consulenza per servizi di welfare. "Per garantire il successo di un piano di welfare l’offerta di servizi deve essere molto variata e tenere conto...

24 Febbraio 2017

Il bisogno dei più giovani di una società più giusta

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“Io dico che in tutta la Sicilia, provincia tanto ricca e antica, con tante città, e tante famiglie tanto ricche, non c’è stato nessun vaso d’argento, alcuno corinzio o delio, nessuna gemma o perla, nessuna cosa fatta di oro o di avorio, nessuna statua di bronzo, di marmo, di avorio, dico di nuovo (non c’è stato) alcun dipinto né su quadro né su tessuto che abbia esaminato, indagato e che non abbia portato via se gli fosse piaciuto". Un accusatore e un accusatore. L’accusato è l’ex Gaio Licinio Verre, ex pretore in Sicilia. L’accusatore è un giovanissimo avvocato di nome Marco Tullio Cicerone. Il processo si svolge a...

13 Febbraio 2017

Giulia Bevilacqua: la donna è l'eccezione alla regola del protagonista maschile. Non solo al cinema e a teatro

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Sono cambiati i tempi, è vero. E sulla scena non ci sono più solo madri o casalinghe. Oggi possiamo interpretare anche le donne in carriera, quelle che studiano, e anche quelle che scelgono che il lavoro conta per loro più della famiglia. Ma protagoniste no. Protagoniste non lo siamo ancora. O raramente. Siamo più spesso le compagne, le madri, le mogli, le figlie e le sorelle di qualcuno che, guarda caso, è un uomo ed è pure il protagonista della storia. Ancora oggi si scrive, infatti, soprattutto di uomini e per gli uomini. Così, chi fa il mio lavoro si trova spesso nella condizione di interpretare ruoli, anche...

27 Gennaio 2017

Sei donne, tra storia e memoria, a teatro nello spettacolo di Francesca Comencini dedicato alle Fosse Ardeatine

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Parole di donne rivolte ad un uomo. Storie di vita raccolte da un uomo. Attraverso il racconto orale, la parola, nuda, come in ogni “INIZIO”  che si rispetti. “Tante facce nella memoria” è stato emozionante. Assai emozionante. Si tratta dello spettacolo teatrale diretto da Francesca Comencini ispirato dal lavoro di Alessandro Portelli, che ha raccolto le testimonianze delle donne colpite dall’eccidio delle Fosse Ardeatina, nella Roma occupata dai nazisti nel 1944. In quella tragedia morirono 335 uomini, uccisi dai tedeschi come rappresaglia dopo l’attentato di via Rasella del 23 marzo 1944 contro un convoglio tedesco,...

01 Aprile 2016

Teatro, al bivio tra lavoro e maternità

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Sonia F. ( i nomi sono di fantasia) è un'attrice di teatro trentasettenne: ha deciso di non avere figli a causa della precarietà del suo lavoro. Maria R., sua collega e amica, i figli li ha avuti, ma, per non rischiare di perdere il lavoro, ha scelto di non usufruire dell’indennità di maternità e ha portato la neonata alle prove a 10 giorni dalla nascita. La allattava in camerino. La scrittura in teatro è durata 45 giorni, la maternità sarebbe durata cinque mesi. Elena F., invece, si è fatta fare una scrittura falsa nei giorni necessari per poter avere accesso all'indennità di maternità. In un mondo dove le donne,...