04 Settembre 2020

Calcio, in Brasile le calciatrici guadagneranno quanto Neymar in Nazionale

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    Alle calciatrici americane, campione del mondo, non era riuscito ciò che invece è andato in porto per le atlete brasiliane. La Confederazione calcistica brasiliana (CBF) ha annunciato che, per quanto riguarda le nazionali, le donne avranno gli stessi premi degli uomini. "La CBF ha deciso di stanziare lo stesso importo per i bonus e le indennità giornaliere per uomini e donne, il che significa che le giocatrici guadagneranno lo stesso degli uomini", ha dichiarato il presidente della Confederazione, Rogério Caboclo, in conferenza stampa. Grazie a queste misure, le giocatrici convocate per la selezione femminile...

17 Luglio 2020

Cercansi manager per gestire la crisi (magari donne)

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    Ristrutturazioni aziendali, digitalizzazione, trasformazione di interi business. Le sfide che si trovano ad affrontare le aziende sono molteplici e di complessa gestione. Proprio per questo è necessario, oggi più che mai, avere manager preparati, competenti e con una visione che possano guidare le imprese in un contesto in rapida e nuova definizione. La pandemia ha accelerato questi processi e messo a nudo quelle leadership costruite solo in una congiuntura tutto sommato favorevole. Ora il mercato chiede leader nuovi e capaci. Questa indicazione emerge anche da uno studio realizzato dall'Osservatorio 4.Manager per conto...

06 Luglio 2020

Dirigenti senza laurea e laureate senza dirigenza

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      In Italia gli occupati in possesso di una laurea sono pochi, rispetto alla media dei Paesi europei (22% contro 34%), e dunque non sorprende che anche tra i dirigenti (cod. 1 ISCO08) la quota dei laureati sia più bassa rispetto alla media europea: 25% contro 58% (la più bassa tra tutti i Paesi membri). E’ però da sottolineare la differenza di genere rappresentata nelle Figure 1 e 2.     I grafici, in valori assoluti, mostrano che le laureate sono più dei laureati tra gli occupati dipendenti (Figura 1), ma questa disponibilità di laureate non si traduce in una maggior presenza femminile nelle posizioni...

12 Giugno 2020

Come incentivare la parità di genere in azienda?

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    Sin dall’inizio della scorsa legislatura mi sono impegnata affinché sia culturalmente che legislativamente si affermasse il principio che le politiche pubbliche non sono mai neutre rispetto al genere ma hanno un impatto differente, anche se non previsto e non voluto. Dopo gli impegni assunti a Pechino nel 1995 nella Conferenza dell’Onu sulla condizione femminile e le successive indicazioni e direttive dell’Unione Europea, era infatti necessario colmare il ritardo accumulato dall’Italia. Da qui la proposta di legge, da subito trasversale alle forze politiche, per l’istituzione di uno strumento statistico, un...

24 Aprile 2020

Lasciare i figli oppure il lavoro? Perché non si può riaprire senza le scuole

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      Bene, allora tra il 4 e il 18 maggio si torna a lavorare. Sono un’imprenditrice: nella mia azienda lavorano 34 persone: ci organizzeremo alternando smart working a presenza in ufficio, che in alcuni casi sarà necessaria se vogliamo rimettere in moto alcune attività che avevamo congelato. Chiamo Stefania, la cui presenza servirà quasi subito, per concordare quali giorni della settimana potrà essere in ufficio. Stefania ha due bambini, di 8 e 11 anni. E’ separata e la sua gestione familiare fuori dall’orario scolastico ha sempre poggiato sui nonni, i suoi genitori. Da nove settimane, 63 giorni, Stefania lavora...

31 Marzo 2020

Covid-19: i freelance tra indennità e responsabilità

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      “Avevo appena concluso la prima faticosa stagione della mia startup ed è arrivato lui, il Covid-19. Mi è caduto il mondo addosso. Sto perdendo la stagione e sono ferma con tutti i progetti messi in atto. All’inizio non l’ho presa bene, sono sincera. Avrei potuto scendere a compromessi, passare a una vendita per corrispondenza pur di vendere. Ma non voglio snaturare il progetto. Continuo a fare comunicazione in una prospettiva di rinascita per tutti. Sono solo all’inizio e so che ho bisogno di supporto e mi aspetto che, alla fine di questa brutta storia, si generi in ognuno di noi di un senso di responsabilità...

23 Marzo 2020

I concorsi pubblici sono più meritocratici delle selezioni private

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    Il concorso pubblico è il metodo di selezione più meritocratico e meno soggetto agli stereotipi. Lo dimostrano i risultati di una recente ricerca (Castagnetti et al. 2020) che utilizza le informazioni sulle retribuzioni rilevate dall’ISFOL nell’indagine longitudinale sulle caratteristiche della popolazione per condizione occupazionale nel periodo 2005-2014. Nell’ordinamento giuridico italiano il “Concorso Pubblico” è il procedimento a cui la Costituzione demanda la selezione per accedere ai ruoli del pubblico impiego (art. 97). La natura meritocratica e trasparente della procedura risponde ai principi...

17 Febbraio 2020

Stiamo rubando il futuro ai nostri figli?

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    "Ok boomer" è l’espressione gergale americana che sintetizza la contrapposizione ideologica tra i giovani delle ultime generazioni e gli individui nati durante il boom economico del secondo dopoguerra. Questo modo di dire ha una valenza polemica che rappresenta l’insofferenza giovanile nei confronti di giudizi e opinioni, suggerimenti e critiche, che provengono da persone ritenute responsabili della situazione attuale, e più specificamente della crisi economica, dell’inquinamento ambientale e, nel nostro Paese, anche dell’insostenibilità del debito pubblico. Nella percezione delle coorti più giovani, i boomer...

14 Febbraio 2020

Oltre le quote di genere nei cda

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      L’Italia è, ancora oggi, un Paese nel quale le disuguaglianze di genere sono molto radicate e diffuse. Lo certificano molteplici studi internazionali, tra cui il Global Gender Gap Report 2020 del World Economic Forum, che ha analizzato i dati di 153 paesi su quattro dimensioni: partecipazione alla vita economica e opportunità; educazione e formazione; salute e sopravvivenza; conferimento di potere (empowerment). Il Rapporto posiziona l’Italia al 76° posto in uno scenario di peggioramento: abbiamo perso altre 6 posizioni. Nella regione Europa occidentale e Nord America siamo 19°, subito dietro agli Stati Uniti e...

24 Gennaio 2020

Avere figli e lavorare: le ragioni di una scommessa che stiamo perdendo tutti

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      E’ stato da pelle d’oca veder ragionare per la prima volta in Italia di un decente congedo di paternità – non più giorni ma settimane, o addirittura mesi! – e però leggerne sui giornali come di un’“estensione del congedo di maternità”. Le parole sono importanti in molti modi, e in questo caso l’abuso del termine maternità ha colpito in almeno due direzioni: 1) i datori di lavoro che avranno distrattamente letto solo i titoli degli articoli avranno registrato l’informazione che assumere le donne conviene sempre meno: la loro assenza in caso di maternità infatti minaccia addirittura di...