15 Settembre 2021

“Sisterhood”: giocare a basket a Beirut, Roma e New York è fare la rivoluzione

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      Beirut, New York e Roma: Domiziana De Fulvio riscrive una geografia personale sui playground di tre città dove il basket non è soltanto un gioco di squadra. “Sisterhood” è il suo primo documentario e racconta la storia di giocatrici che condividono il campo e qualche rivoluzione. Le ragazze della Real Palestine Youth si allenano nel campo profughi di Shatila, uno dei più grandi del Libano, costruito nel 1949 per accogliere i profughi palestinesi cacciati dalle loro terre in seguito alla nascita di Israele. Qui palestinesi e libanesi fanno parte dello stesso team fondato nel 2012 da Majdi, l’allenatore che ha...

11 Aprile 2021

Il racconto di formazione a fumetti: dal Medioevo di Gipi ad Anaïs Nin

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Quando avevo 17 anni il mio professore di italiano, nell’andare in pensione, mi regalò una copia di Jane Eyre. Pensai che fosse un bel gesto, ma che quel libro non c’entrasse nulla con me, figlia del grunge e della periferia, cosa potevo mai condividere con una delle solite orfane infelici e sfortunate che al massimo potevano realizzarsi con un buon matrimonio, di cui era piena la letteratura? Invece divorai quel libro, con una fame che cresceva a ogni pagina, completamente assorbita da quella ragazza, dalla sua forza, dal suo viaggio senza ritorno verso una meta che era la stessa identica cui tendevo anch’io. La scoperta di se...

17 Gennaio 2021

Muse ribelli: da Calliope a Elena, ecco la rivincita delle donne del mito

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Omero è vecchio, la testa china, le spalle curve. Ha gli occhi chiusi. "Cantami, o musa", dice con voce risoluta. Ma lei, Calliope, la musa che invoca, mica è dell'umore giusto. Con tutti quegli uomini a pretendere la sua attenzione, con tutti quei poeti che pensano solo a se stessi, con tutto quello che di epico è già stato raccontato: guerre, città assediate, villaggi distrutti, viaggi, naufragi. E allora canta, sì, ma la parte nascosta della storia della guerra di Troia: le donne. "Gli sto offrendo la possibilità di vedere la guerra da entrambi i lati". Gli sta aprendo gli occhi. Arriva in libreria il 21 gennaio per Sonzogno...

19 Settembre 2020

Podcast, una maratona al Festival Tramedautore

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    Perchè un Festival dedicato alla drammaturgia teatrale internazionale inserisce nel programma una maratona di podcast? C’entra qualcosa il teatro con il podcast? Per gli addetti ai lavori la risposta è chiaramente sì, ma anche per i fruitori, per il pubblico, la connessione è evidente anche se forse meno consapevole. Non esiste un solo tipo di podcast, ma le istanze che li accomunano sono più o meno le stesse: intrattenimento e informazione, che si intrecciano con modalità narrative più o meno dichiarate. Il podcast si sta evolvendo sempre di più verso un utilizzo della narrazione e del racconto come veicolo di...

28 Maggio 2020

L'amore ai tempi del Covid-19, l'importanza dei libri che raccontano il reale

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      Qualche minuto di distrazione in quei primi assurdi, irreali giorni di lockdown. “Credevo, speravo, che un racconto di Rocco immerso in questa realtà potesse portare un briciolo, una virgola, di sollievo” confida Antonio Manzini ad Alley Oop “equivocando o non comprendendo magari le vere aspettative delle persone”. Manzini non è un medico, un infermiere, un virologo, non guida ambulanze, lui scrive. Aveva voglia e bisogno di fare qualcosa in piena pandemia. E ha deciso di regalare ai lettori il racconto "L'amore ai tempi del Covid-19", pubblicato gratuitamente sul sito di Sellerio, come segno di...

27 Ottobre 2019

Io sono Morgana. Chi può dire di non esserlo?

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      È il 1964. Una ragazza di 22 anni del sud Italia emigra in Svizzera per lavorare in fabbrica. Qui conosce un ragazzo abruzzese, si innamorano. Fanno le cose “come si deve” e si fidanzano in casa, fanno conoscere i rispettivi genitori e ottengono la benedizione del papà di lei. Dopo qualche tempo, lei lo lascia. La narrativa familiare tramandata vuole che lui sia troppo succube delle sorelle e delle loro vessazioni, lei gliene chiede conto, si sente già oppressa e pensa che dopo potrà solo peggiorare, così lo lascia. Contro il volere di tutti, contro le insistenze dei genitori, contro ogni pregiudizio sociale...

12 Ottobre 2018

Caro Moccia, la violenza non è un romanzo d'amore

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Parlare di violenza contro le donne, denunciare il fenomeno, riflettere, è certo utile. Ma se si fa con le parole sbagliate, forse è meglio lasciar perdere. Perché le parole creano le idee, modellano il pensiero, fanno la differenza. E allora, con le parole serve prestare attenzione, su un tema come questo che riguarda la vita e, purtroppo, la morte. Per noi giornalisti per esempio esistono delle regole, delle indicazioni precise. Ne abbiamo parlato in maniera dettagliata in un capitolo dell'ebook #Hodettono, ci sono linee guida dettate dall'Ordine dei giornalisti, esiste il Manifesto di Venezia a cui attenersi. Insomma, le...

05 Giugno 2016

Un secondo, e inizia il viaggio assoluto

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Questo è il secondo che mi ha raccontato Marzia D'Ascenzo, diventato racconto. Il racconto di un viaggio assoluto. Buona lettura. "Seicento giorni. 600. Anzi, per la precisione sono 635, seicentotrentacinque.  E’ la durata del mio  viaggio. Sono partita da così tanto tempo che, a volte, me ne rendo conto solo leggendo o scrivendo il numero dei giorni. Oggi scrivo da un piccolo villaggio dello Sri Lanka, dopo aver attraversato Spagna, Portogallo, Nepal, India, Thailandia del nord e centrale, Laos, Cambogia, Thailandia del sud, Malesia, Singapore.In questo lasso di tempo, pari grosso modo a un ventesimo di una vita - contando...

01 Maggio 2016

Un secondo. Fortuna sa volare

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Mi chiamo Fortuna, e ci vuole un bel coraggio a portare questo nome dove sto io, e infatti tutti mi chiamano Chicca. Chissà cos’è venuto in mente alla mamma quando ha scelto Fortuna per me… forse voleva che fosse un augurio, si danno dei nomi belli a cose che non sono mica belle qua a Caivano, Caivàne, come dicono tutti. Non so se sapete cos’è Caivàne. Neanche io lo sapevo, quando sono venuta al mondo, poi non ci ho fatto più caso perché quando vieni su in un posto, quel posto per te è tutto quello che c’è, e anche se non ti piace, se non piace a nessuno di quelli che hai intorno, pensi che, alla fine, deve essere...

27 Marzo 2016

Un secondo. Il volo che non ci sarà

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Mi chiamo Adelma Tapia Ruiz, ho 37 anni e sono peruviana. Ho sposato un belga, mi trovo bene in Europa, ma da tempo volevo mostrare alle mie due bambine la terra dove sono nata, gli spazi e i colori in cui sono cresciuta, il mio orizzonte d’origine, così diverso dal loro. Mi chiamo Adelma Tapia Ruiz, ho 37 anni e sono in aeroporto a Bruxelles. Sto per partire, anzi stiamo per partire, partiamo tutti assieme. Hanno quattro anni, le mie gemelline. Quattro anni e un entusiasmo infinito, è il loro primo viaggio in aereo, ed è un viaggio molto lungo. Ho raccontato loro che passeremo sopra a un mare grandissimo, e vedremo anche le...