29 Novembre 2023

Sharenting, i genitori violano il diritto alla privacy dei figli sui social?

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    Quando si condividono immagini o dati di bambini sui social network, si comincia a sviluppare un'impronta digitale che potrà seguirli lontano negli anni, fin nell'età adulta.Con il ruolo crescente che la tecnologia sta assumendo nelle nostre vite, anche il modo in cui le persone annunciano buone notizie o importanti sviluppi personali si è evoluto. È quindi diventato comune per un genitore utilizzare le piattaforme di social media per condividere momenti significativi, loro e dei propri figli, ancora prima che questi nascano (ad esempio con la pubblicazione di ecografie o di video di gender reveal party).L’abitudine di...

21 Febbraio 2023

Revenge porn, la scelta di difendersi diventa una serie Tv

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"Tutto comincia con una decisione. Prenderti cura delle persone che ti vogliono bene e andare avanti; lasciare che il mondo dopo il tuo passaggio sia un posto migliore; la decisione di far cadere la maschera ed essere corretta con te stessa; quella di lottare. La decisione di guardare al futuro. Anche se la ferita rimarrà. E la vergogna pure". Sugli schermi spagnoli a metterci davanti alla scelta come unica via di scampo è "Intimidad". La serie Netflix, uscita qualche mese fa con il titolo internazionale di "Intimacy", in Italia diventa (in una traduzione decisamente riduttiva) "Privacy". La protagonista è Itziar Ituño, la...

06 Dicembre 2022

Diritti, la sepoltura dei feti potrebbe diventare obbligatoria?

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Moltissime sono le questioni irrisolte, sul terreno dei diritti delle donne. Quella che riguarda la sepoltura dei feti in apposite aree cimiteriali sparse per tutta la penisola, tra le tante, è probabilmente una delle vicende più significative. Ce ne siamo occupati più volte. E la Giornata del 25 novembre, tradizionalmente dedicata alle azioni per la prevenzione e il contrasto della violenza sulle donne, è stata, in questo inizio di legislatura, giro di boa per riflessioni e bilanci anche su questo tema. L'esposto alla Procura di Roma del 2020 La questione della sepoltura dei feti diventava di dominio pubblico all'incirca nel...

07 Novembre 2022

Roma, non più i nomi delle donne nel "cimitero dei feti"

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La notizia è di questi giorni e riguarda la sepoltura dei feti. Del tema (e delle sue molte implicazioni, in punto di diritto e di diritti) Alley Oop si è occupata più volte. Ciò che è accaduto è che nella settimana dedicata ai defunti, a Roma, l'amministrazione comunale ha finalmente deciso di mettersi al pari con la legge e ha modificato il regolamento di Polizia Cimiteriale. Pare essersi così superata quella prassi scandalosa e illegale che voleva apposti - sulla croce e sulla tomba dei prodotti abortivi - il nome e il cognome della donna. La pratica si risolveva in una vera e propria esposizione di quante avevano fatto...

08 Febbraio 2022

Revenge Porn, insegnare a scuola i pericoli della diffusione di immagini intime

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      Revenge porn suona di vendetta, e di porno. Ma la sua traduzione più efficace è condivisione non consensuale di materiale intimo (Non-Consensual Initimate Images). Ci piacerebbe poter dire che si tratta solo di questo, ma significherebbe non tenere conto dei gruppi Telegram dove avvengono veri e propri stupri di gruppo virtuali o sharing di materiale pedopornografico. Il fenomeno, che è legalmente un reato, non ha necessariamente a che fare con la vendetta. Il revenge porn avviene quando un soggetto condivide online del materiale sessualmente esplicito di una persona a sua insaputa, violandone la privacy e distruggendo la...

13 Ottobre 2020

Cimitero dei feti, esporre il nome della donna è contro la legge

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Esiste, nella capitale, un campo dove sono sepolti i feti abortiti: su ognuna di quelle tombe, una croce che individua una madre e la data di interruzione della gravidanza. Una distesa di nomi e cognomi che raccontano di donne alla mercé di chiunque. Che nessuno abbia pensato di chiedere il loro consenso prima di agire integra una palese e mostruosa violazione della privacy, in uno dei momenti di maggiore intimità della vita. La legge non lo consente. È precisamente l'art. 9 del Regolamento Europeo sulla Privacy 679/18 che si occupa del trattamento di categorie particolari di dati a rilevare in questa fattispecie. La norma è...

29 Gennaio 2018

Telegram: guida aggiornata all’app di messaggistica (da usare non solo quando #WhatsAppDown)

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Sono passati ormai 5 anni da quando i fratelli Nikolai e Pavel Durov hanno creato l’app gratuita di messaggistica Telegram. Non solo chat one-to-one o di gruppo tipo Whatsapp ma un’insieme di servizi molto più strutturati, che hanno già convinto diversi utenti a passare dall'iconcina verde a quella blu sullo schermo del loro mobile. Ecco allora 10 motivi per usare Telegram, non soltanto quando WhatsApp è down! Andiamo con ordine e analizziamoli tutti. 1) PRIVACY Quando ci si iscrive a Telegram ci si registra tramite il proprio numero di telefono (indispensabile) e si può essere contattati solamente da chi ne è in possesso....

17 Novembre 2016

Se il "parenting" diventa "sharenting"

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I minori vanno educati all’uso della Rete, ma da chi? Senza dubbio, in primo luogo, dai genitori. Ma i genitori quanto sono effettivamente loro stessi educati ad un uso consapevole di internet? Pensiamo ad esempio allo sharenting, creativa parola nata dalla combinazione di parenting e sharing  che indica quella diffusissima tendenza dei genitori a condividere sul web tutto ciò che riguarda i figli: dal momento della nascita alla prima poppata, dal primo sorriso alle prime parole, dai primi passi al primo compleanno e via dicendo. Sicuramente esiste un tema di sovraesposizione dei bambini online: secondo uno studio...

19 Settembre 2016

Telegram: guida completa per andare "oltre la chat"

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Facebook Messenger, Whatsapp, Snapchat: fra le varie app di messaggistica si trova anche Telegram, app creata 3 anni fa dal russo Pavel Durov che sicuramente si sta distinguendo dalle sue concorrenti per diversi motivi. Per questo vale la pena studiarla più da vicino e capire perché è una buona idea scaricarla subito sul nostro smartphone (e non solo).   L’ISCRIZIONE Quando ci si iscrive a Telegram ci si registra tramite il proprio numero di telefono e si può essere contattati solamente da chi ne è in possesso. L’alternativa è creare una username che potrà essere ricercabile all’interno della app (un po’ come succede per...

05 Aprile 2016

Keep calm and be the boss of your LinkedIn account

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È di questi giorni la rivoluzione dell’area privacy & settings di LinkedIn dove è stata semplificata l’esperienza a beneficio della filosofia member first. Perché è fondamentale presidiare le impostazioni di privacy?  La nostra identità digitale si compone via via, disseminando contenuti che ci riguardano in rete. Lo facciamo consapevolmente, o meno, a seconda di quanta capacità abbiamo di governare la nostra presenza online. L’identità digitale è influenzata anche da ciò che gli altri diffondono su di noi: parlano di noi o condividono contenuti che ci riguardano (immagini, video e altre forme di espressione). L’insieme...