22 Marzo 2020

Cosa può insegnarci l'amore dei filosofi?

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      Ricordi sbocciavano le viole / Con le nostre parole / Non ci lasceremo mai / Mai e poi mai / Vorrei dirti, ora, le stesse cose / Ma come fan presto, amore / Ad appassire le rose / Così per noi. Non è Vittoria Baruffaldi di C'era una volta l'amore ma, come i più avranno inteso, Fabrizio De Andrè ne La canzone dell'amore perduto. In comune i due hanno la levità, l'argutezza e l'argomento: l'amore che inizia e, come tutto in questo mondo, finisce. Se è vero che la filosofia nella sua storia millenaria ha talvolta cercato antidoti e statuito distinguo, i filosofi - che la filosofia la fanno ma non la vivono - si...

22 Novembre 2019

Il pensiero strategico che ci salverà

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      Cogliere l’essenza, in qualsiasi ambito, si rivela una sfida sempre più difficile in un’epoca di complessità e post-verità, dove tutto si mischia in un polverone di incertezze e di mistificazioni. Non fa certo eccezione l’economia, in cui due fattori in particolare – globalizzazione e digitalizzazione – hanno fatto saltare negli ultimi trent’anni punti fermi e pratiche consolidate. A prima vista, il nesso potrebbe sfuggire, ma in realtà è assai stretto, perché il cuore del pensiero strategico non è altro che la capacità di cogliere l’essenza. La definizione di strategia come “pensiero...

26 Dicembre 2018

L'arte della meraviglia, usare il dubbio per raggiungere la felicità

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    Dell'arte della meraviglia e del farlo attraversando Milano. Nel mese di agosto 2018 ho deciso di sospendere da Facebook un discreto numero di amici e conoscenti, o meglio, di nascondere temporaneamente dalla mia timeline – che è il flusso degli aggiornamenti live – i contenuti di molte persone che conosco, a cui sono connessa, ma che avevo impressione potessero intasarmi di contenuti il profilo, a discapito di altri che non vedevo praticamente mai. Ho voluto ingannare un po’ la filter bubble che è quella bolla in cui siamo racchiusi quando un sistema ci continua a proporre contenuti e persone per...

24 Maggio 2018

“Esprimi un desiderio!”: sai davvero come si fa?

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“Esprimi un desiderio!” Quante volte abbiamo detto o sentito questa esclamazione, magari durante una festa di compleanno, oppure quando ammiriamo le stelle cadenti. Ma cos'è un desiderio? E, poi, sappiamo davvero quello che vogliamo?  Forse per gli adulti è più semplice, abbiamo esperienza, conosciamo i nostri limiti e le  nostre difficoltà, i nostri bisogni più profondi e le nostre inclinazioni. Eppure, non è proprio così intuitivo. Occorre una profonda conoscenza del proprio io, della propria personalità e, inoltre, ciò che desideriamo, può non coincidere con ciò che è giusto, oppure con ciò che può apparire...

22 Giugno 2017

Filosofia in classe: insegnare a pensare, è possibile?

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  “Il coraggio è quando ho paura e mi tremano le gambe, ma cammino lo stesso” Ha risposto così Martina, cinque anni da poco, alla mia domanda in classe su cosa sia il coraggio. Martina non è riuscita a spiegarmi il termine coraggio in senso astratto, eppure lo conosce benissimo, a tal punto da rappresentarlo mentalmente e verbalmente attraverso un’azione e una sensazione a lei familiare. Mi sono chiesta spesso se fosse possibile parlare con i bambini di concetti astratti, come l’amicizia, la felicità, la paura, l’ingiustizia; mi sono chiesta anche quale fosse il modo migliore per aiutarli a pensare, a riconoscere i...

27 Aprile 2017

Per le professioni del futuro bisogna studiare filosofia

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Ci sono domande a cui Google non può rispondere. Ma la capacità di saper ragionare adeguatamente e rispondere a quelle domande potrebbe essere una delle chiavi per preparare i ragazzi di oggi alle professioni di domani. Perché se molte delle professioni attuali saranno sostituite dalla tecnologia e dalla robotica (secondo la previsione che nel 2013 è stata effettuata da un gruppo di economisti della Oxford University più della metà dei lavori nei prossimi 20 anni), quello che distingue l'uomo dai computer sarà il vero valore aggiunto, anche nelle professioni del futuro. Per questo, ai lavori di domani, sarà richiesto di...

03 Marzo 2017

Cambio di rotta dal design alla regia. Conversazione con Francesca Molteni

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“Convincila a fare architettura! Perché lei vuole fare filosofia...”. Se il tuo cognome è Molteni, il tuo destino un po’ dovrebbe essere segnato. Francesca, 43 anni, è nipote di Angelo Molteni, imprenditore del mobile che nel 1934 apre a Giussano, in Brianza, la sua bottega di falegnameria, ora diventata una delle aziende più conosciute nel panorama del design italiano. “L’azienda, a 20 passi da casa, è stata parte integrante della mia infanzia e adolescenza. Il ricordo della segatura, dell’odore della vernice, del nonno con cui ogni anno si andava insieme al Salone del Mobile”. Un nonno che ha contribuito a...