20 Febbraio 2019

Che fine ha fatto il progetto di una legislazione a misura di donna?

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    Il fronte delle battaglie delle donne sembra essere, sempre, un fronte aperto. A destare preoccupazioni e a sollevare polemiche è al momento l'iniziativa legislativa a firma del senatore leghista Pillon, il cui disegno di legge propone il tentativo di una riforma del diritto di famiglia definito non accettabile da eminenti giuristi. La declinazione di una bigenitorialità "perfetta" che imporrebbe ad esempio al minore il doppio domicilio (uno presso ciascun genitore), lo spettro della alienazione parentale, la mediazione obbligatoria in palese violazione delle prescrizioni rese dalla Convenzione di Istanbul in tema di...

14 Febbraio 2019

In famiglia uomini nuovi per le nuove donne

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      Sono mamma di due figli maschi di 12 e 4 anni, e credo la vita mi abbia dato un’occasione preziosa per poter riflettere sul rapporto possibile tra i generi, attraverso loro. Ho iniziato a interessarmi a questo tema a 17 anni: mi imbattei, quasi casualmente, nell’immagine di Giuditta I (1901) di Gustav Klimt. Oltre all’icasticità dell’immagine, venni colpita dal fatto che quella donna fosse definita femme fatale. Per anni, da quel giorno, la curiosità mi spinse a voler comprendere ciò che significasse quell’epiteto: quello fu il tentativo, da parte di artisti e letterati, di esorcizzare la paura di fronte...

06 Febbraio 2019

Quindici anni di Winx, il femminismo spiegato alle bambine

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    Era il 28 gennaio del 2004 quando venne trasmessa la prima puntata del Winx Club. Allora la scena dell’intrattenimento per bambini era ancora polarizzato fra riduzioni televisive dei manga, più o meno storici, e classici europei e americani del passato. Il Winx Club piombò nell'immaginario delle bambine come una bomba. Raccontava - e racconta - le peripezie di sei giovani fate, studentesse impegnate a salvare il mondo. Semplice, ma non così tanto. L'ideazione e la produzione era tutta italiana, capeggiata dal talento di Iginio Straffi, uno che per potenza espressiva ha ormai un posto nel pantheon dei grandi...

21 Gennaio 2019

Lady Gaga, la metamorfosi naturale di una trentenne

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      I trent’anni sono liberi, ribelli, fuorilegge. «Siamo un campo di grano maturo, a trent’anni, non più acerbi e non ancora secchi: la linfa scorre in noi con la pressione giusta, gonfia di vita» Oriana Fallaci, “Se il sole muore”   Lo sa bene Stefani Germanotta, alias Lady Gaga, che nel documentario “Gaga five foot two” (è possibile guardarlo su Netflix) dice: «A trent’anni non ho più insicurezze, non mi vergogno di come sono. Mi sento molto meglio». Guardando il docufilm, girato nel 2017, si scopre una Lady Gaga terrena, inquieta, tenera, decisa, forte e fragile insieme. Come tante...

05 Dicembre 2018

La tv delle ragazze e la sconfitta dell’ultimo miglio

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Sono una grande fan di Serena Dandini, della sua ironia e della sua intelligenza. E la Tv delle Ragazze per me, ragazzina, è stata uno dei primi impatti - forse il primo impatto - con la dimensione del femminismo e della parità di genere. Un incontro scherzoso, ma non per questo meno privo di ispirazione e di significato. Immaginatevi quindi con quale affetto ho accolto la notizia che la TV delle Ragazze tornava, trent’anni dopo, a dire la sua. C’erano facce note e facce nuove, in questa sessione 2.0. Ragazze giovani e ragazze più esperte. Donne per risate grasse e donne per risate amare. Può essere che qualche incursione...

18 Novembre 2018

Manuale per ragazze rivoluzionarie…e giovani femministe felici

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    L’autrice è Giulia Blasi e il suo ultimo libro è come lei: difficile da descrivere con una parola sola. Scrittrice, giornalista, conduttrice radiofonica, blogger, nota per aver ideato #quellavoltache che è diventato, come si legge nel blog della scrittrice, un progetto narrativo estemporaneo per raccontare le volte in cui siamo state molestate, aggredite, ma anche le volte in cui ci siamo sentite in pericolo e non sapevamo bene perché, e ci davamo delle cretine per esserci messe in quella situazione. Perché il patriarcato che non ti crede è lo stesso che cerca di colpevolizzarti per quello che ti infligge. E che...

27 Luglio 2018

L’arte e la rivoluzione di Oksana, addio alla Femen fondatrice

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      Un paio di jeans, una coroncina di fiori in testa e nient’altro. È così che andava in guerra Oksana Shachko, anche quando doveva affrontare chi di divise e armamenti se ne intendeva molto di più. In alcune foto il suo corpo magro e minuto, seminudo, è strattonato, immobilizzato, trascinato da braccia forti, spesso maschili, che esercitano un potere conferito dall’alto, dalla legge. Ma il suo corpo non fa mai tenerezza: è come se possedesse una forza non misurabile quantitativamente, non contrapponibile a quella militare, eppure uguale e contraria. In un sostrato non fisico. Lì dove prendono forma i principi,...

18 Luglio 2018

Social media? Preferisco scendere in strada e marciare

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«Personalmente, preferisco scendere in strada e marciare». Me lo ha scritto Lola Larra, autrice - insieme al disegnatore Vicente Reinamontes - di “A Sud dell’Alameda. Diario di un’occupazione», Edicola Ediciones. È ispirato alla storia delle rivolte studentesche del 2006 e del 2011 in Cile, il Paese in cui vive. Sono giorni, che questa frase di Lola mi frulla in testa. Di fronte all’ennesimo morto in mare, in quella Scilla e Cariddi che è diventato il Mar Mediterraneo tra la Libia e la Sicilia. Di fronte all’ennesima frase disumana di chi è al governo ma non sa governare secondo il principio di umanità. Ho...

30 Maggio 2018

Il movimento femminista è tornato negli atenei

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“L’utero è mio e lo gestisco io”. Da quant’è che non si sentiva urlare questo slogan, nelle aule degli atenei? Dal Sessantotto, direi, e comunque non oltre gli anni Settanta. Ho un passato alla Statale di Milano diciamo negli anni Novanta, ma allora il femminismo all’università era passato di moda. Si gridava contro la mafia, oppure contro Berlusconi. Ma degli slogan femministi non c’era nessuna traccia. Ecco perché il sit-in delle studentesse dell’Università Cattolica di Santiago, in Cile, mi è balzato agli occhi come un sasso nello stagno. A centinaia hanno manifestato, in quest giorni, contro la mancanza di...

28 Febbraio 2018

Se #MeToo resuscita perfino Monica Lewinsky

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    Uno dei rischi maggiori nei quali si incorre quando la pancia si sostituisce al cervello è la distorsione dei fatti e la loro strumentalizzazione tesa a dimostrare una teoria pregressa. Parlando in italiano e non in arzigogolese stretto: succede che a pensar male si fa peccato ma ci si prende spesso. Così stamattina leggendo dell’ultima dichiarazione di Monica Lewinsky che, appena a 20 anni di distanza dallo scandalo più clamoroso d’America dopo il Watergate, grazie al movimento #MeToo comprende di essere stata vittima di molestie sessuali da parte di quello che, all’epoca dei fatti, era l’uomo più potente del...