20 Gennaio 2023

Mollo, ma non mi arrendo: il coraggio che serve per cambiare strada

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    Si è dimessa la Prima Ministra Jacinda Ardern, a capo del Governo della Nuova Zelanda dal 2017 e modello di leadership per molti: gentile, autentica, forte, diventata madre durante il mandato. Nel video in cui annuncia le sue dimissioni, dice di “non avere più benzina nel serbatoio” per una responsabilità così grande, e aggiunge che “i politici sono esseri umani”, a un certo punto possono non farcela più. Non tanto ad esserci, quanto ad esserci nel modo giusto, e infatti conclude dicendo: “Spero di andare via lasciando la consapevolezza che si possa essere gentili e forti, che si possa essere un leader a modo...

29 Luglio 2022

Sii un leader, comportati da donna!

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  Comportati da donna! A giudicare dalle ricerche degli ultimi anni sul modello di leadership vincente per il mondo di oggi, questa frase dovrebbe essere scritta sulle pareti negli uffici e nelle sale riunioni delle aziende. Non solo per controbilanciare l’implicito assunto inverso che influenza ancora oggi immagini, vocabolario e immaginario sulla leadership - ossia che per essere leader occorra essere “veri uomini” - ma anche perché è proprio così: al mondo contemporaneo serve urgentemente una guida che ha molti tratti femminili, ed è tautologico affermare che le donne potrebbero fornirla, mentre lo è meno allargare la...

21 Giugno 2022

Donne in poesia, cos'è successo alle generazioni dopo il '68?

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  Nella antologie di poesia del Novecento le donne sono praticamente assenti. Una delle raccolte cardine che indaga storie, gruppi, correnti della poesia, è "Poeti italiani del Novecento" di Pier Vincenzo Mengaldo, dove su 50 poeti antologizzati si cita una sola donna, Amelia Rosselli. Accadeva nel 1978, ma in un’altra importante antologia, quella di Berardinelli e Cordelli, “Il pubblico della poesia”, del 1975, già vi erano 64 poeti di cui 2 donne; mentre l’antologia di Cucchi e Giovanardi, “Poeti italiani del secondo Novecento”, 1996, raccoglie 60 poeti di cui 8 donne. Le domande che nessuno osava porre, le...

01 Novembre 2021

Come si racconta una donna: la nuova collana di libri "Mosche d'Oro"

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Nadia Terranova, Giulia Caminito e Viola Lo Moro. Tre donne, tre scrittrici e lavoratrici del mondo culturale molto diverse tra loro, ma indissolubilmente legate. Le accomuna una grande passione, dietro la quale si cela una storia intensa e bella, diversa per ognuna e che oggi le porta a condividere molto. In occasione del Salone Internazionale del Libro, dove hanno presentato una collana editoriale che insieme cureranno, le tre autrici hanno raccontato le loro idee, le loro storie e la loro passione ad Alley Oop. Un’intervista a tre voci che sembrano una sola, nonostante dicano molte cose diverse ma mai in contraddizione tra...

11 Luglio 2021

Lgbtq+, un romanzo e un saggio per comprendere come cambia la società

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"Il silenzio dei giorni" è un’opera prima. La scrittrice è una giornalista siciliana che a maggio è arrivata in libreria con il suo romanzo d’esordio, per Ianieri edizioni. Quelli raccontati da Rosa Maria Di Natale sono giorni antichi, rimasti muti per moltissimi anni. La storia ha i contorni di un caso di cronaca realmente avvenuto in provincia di Catania, negli anni Ottanta. Nel libro il paesino di Giarre diventa Giramonte e Matteo e Saverio hanno le sembianze di Giorgio e Toni, due ragazzi finiti assassinati perché ritenuti diversi, omosessuali. Il racconto è una confessione e viene da Peppino Giunta, il fratello minore....

18 Giugno 2021

Ilena Ilardo, con "Megazinne" sfida la censura sui corpi delle donne

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  Censura, stigma, eros, empowerment: nella vita di Ilena Ilardo, editor e founder del progetto "Megazinne", il personale è assolutamente politico. Nata e cresciuta a Latina, 29 anni, gli ultimi dei quali trascorsi a Londra per “seguire quello che mi ha sempre attratto” e imparare quello che serve su editoria e giornalismo. E quello che serve, per Ilardo, è una rivoluzione culturale che liberi i corpi delle donne in tutti i campi: non una rivendicazione âgé del femminismo anni Settanta, ma una battaglia che attraversa tempi e generazioni e che, nel frattempo, ha imparato a parlare linguaggi diversi. Megazinne è un magazine...

06 Marzo 2021

Direttrice d'orchestra, per ragioni linguistiche e storiche

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        “Le professioniste hanno un nome preciso. Nel mio caso è direttore d’orchestra”. Le parole di Beatrice Venezia sul palco di Sanremo, alla penultima serata del festival, per molti e per molte hanno risuonato come un gong, più forti delle stesse canzoni in gara. Ci hanno riportato alla memoria recente Elisabetta Casellati, Giulia Bongiorno, per citarne alcune. E non si tratta di spaccare il capello in quattro. Non è la voglia di fare le femministe a tutti i costi, incluso nel fine settimana. È, invece, una questione senza tempo. Quella di riprenderci il nostro spazio su terreni per anni dominati da soli uomini è...

07 Febbraio 2021

La casa, il luogo degli opposti: quattro romanzi sull'ambiguità del "nido"

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Il mondo, al di qua e al di là di un cancello. Rosso vermiglio, maestoso, inespugnabile. Quello apre la scena e segna lo spazio. La prima a varcarlo è Francesca. Sotto un sole accecante, scende dall’auto. A passo incerto, disegna inconsapevole attorno a sé quello che si annuncia come il suo cerchio perfetto. Ha negli occhi il bagliore della promessa: una nuova vita, una nuova casa, in una nuova città e, magari, la possibilità di ricucire lo strappo che le due gravidanze le erano costate. Vuole ricominciare a disegnare, per quel libro che non è ancora riuscita a pubblicare. Si intitola "Questo giorno che incombe" ed è...

09 Dicembre 2020

Architetta, autorizzato il "timbro femminile" anche a Treviso

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        Un terremoto nel cuore dell’architettura veneta. L'uso del linguaggio corretto è la prima battaglia, fatta per “la parità di genere, perché è una distorsione dire la architetto Marta, mentre declinata al femminile significa chiamare le parole con il loro nome”. A parlare è Marta Baretti, promotrice dell'iniziativa con cui l’Ordine degli Architetti di Treviso ha autorizzato a usare la declinazione di genere al femminile sui documenti. Architetta, con la “a” finale, come paesaggista, conservatrice e pianificatrice territoriale può comparire per la prima volta nei timbri ufficiali, nelle comunicazioni...

27 Ottobre 2020

Libri, arriva lo schwa per indicare il genere neutro

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    Salve a tutti. Salve a tutti e tutte. Salve a tutte. A tutt*, a tutt@. A tuttu. A tuttə. Questa è la storia, in una riga, di come una norma grammaticale, una convenzione, è stata negli ultimi anni decostruita, destrutturata, destabilizzata, denormalizzata, alla ricerca di una significanza nuova e più inclusiva, che mettesse a proprio agio tutte le persone che di una certa lingua fanno uso quotidiano. E se il linguista de Saussure affermava che “È il punto di vista che fa la cosa”, capiamo bene come sia necessario interrogarsi su quale sia il punto di vista sotteso alla costruzione di una norma...