27 Aprile 2022

I colori delle emozioni nei disegni dei bambini italiani e ucraini

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Colori sbiaditi, narrativa interrotta, confini che scompaiono e città immerse negli abissi: le bambine e i bambini italiani e ucraini ci parlano di come percepiscono la violenza del conflitto in atto. Dalla pandemia alla guerra, l’eccesso delle immagini di tragedie rischia di generare, negli occhi di chi non ha tutti gli strumenti per comprendere ed elaborare la violenza, sentimenti di preoccupazione, ansia e paura. Il 24 febbraio ha segnato un cambiamento nella vita di tutti, soprattutto in quei bambini che hanno perso la loro casa, i giochi e i sogni ritrovandosi, all’improvviso, costretti ad allontanarsi dai loro padri e cercare...

20 Aprile 2022

"In Ucraina assistiamo alla replica dell'esperimento russo in Cecenia"

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    L'intervista al dissidente ceceno Abubakar Yangulbaev è stata realizzata assieme alla videomaker di origine bielorussa Tatsiana Khamliuk.   “Prima del 24 febbraio, la Cecenia era un campo di concentramento all'interno della Russia. Ora la Cecenia è un carcere all'interno del grande campo di concentramento della Russia. C'è un regime totalitario in cui le autorità sono completamente penetrate in tutte le sfere della vita dei cittadini, di cui controllano ogni passo. Non sto parlando di diritti umani e libertà, la Cecenia non ne è a conoscenza da quando la Russia ha iniziato la guerra nel 1994. Nel 2003...

08 Aprile 2022

Strasburgo condanna ancora l'Italia, non ha protetto le vittime di violenza

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  L’Italia è stata condannata dalla Corte europea dei diritti dell’Uomo, all'unanimità, per non aver protetto una donna e i suoi figli in un caso di violenza domestica. Già sotto vigilanza rafforzata per il precedente caso Talpis del 2017, il nostro Paese ha ricevuto una nuova condanna da parte del giudice di Strasburgo per il caso Landi. Facciamo un passo indietro, all’epoca dei fatti. Il 14 settembre 2018 a Scarperia, vicino Firenze, Niccolò Patriarchi, dopo aver aggredito e accoltellato la convivente Annalisa Landi, uccise a coltellate il figlio di un anno. Il figlicidio arriva dopo anni di maltrattamenti verso la...

07 Aprile 2022

Com'eri vestita? Dalla mostra al teatro, per dare voce a chi ha subìto violenza

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      "Com'eri vestita?". Eri vestita in un modo che ha provocato l'aggressore, magari. "Perché non hai denunciato prima?", "perché non hai urlato?", "perché non lo hai cacciato di casa?". Tutte domande che spostano la responsabilità dall'aggressore all'aggredita, sottintendono la colpa di chi subisce la violenza, la colpa di averla in qualche modo provocata o di non essersi difesa adeguatamente. In una inversione di responsabilità che vediamo accadere solo nei casi che riguardano la violenza di genere. E "Com'eri vestita?" è diventata una frase simbolo della lotta a questa mentalità che non fa altro che legittimare...

07 Aprile 2022

"Gameday", la forza dello sport di cambiare il mondo (a misura di donna)

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    "Tira" è più dell’invito di ogni allenatore ai suoi atleti e alle sue atlete, di ogni mamma ai suoi bimbi. È l’imperativo categorico che nasce su un campo da calcio, in un'arena del basket o in una piscina per far punto ed elevare lo sport a filosofia morale del nostro tempo. Ne abbiamo un gran bisogno visto come non vanno le cose del mondo. In quel "Tira", che abbiamo detto milioni di volte, Monica D'Ascenzo nel suo "Gameday. Perché le ragazze devono imparare a correre dietro a un pallone" (Gribaudo, 2022) riconosce la forza eterna dello sport per cambiare il mondo e rendere la nostra società più giusta ed equa....

04 Aprile 2022

Diritto d'asilo: tener conto delle violenze sessuali è un'urgenza

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"La Convenzione di Ginevra sullo status dei rifugiati del 1951, non è più uno strumento al passo con i tempi. Bisogna allargare il dibattito, tenere conto dei rifugiati climatici, delle sistematiche violenze sessuali sulle rotte migratorie". A utilizzare queste parole  durante il dibattito dal titolo Droit d'asile: la prise en compte des violences sexuelles est une urgence, svoltosi nel corso dell'ultima edizione del Fifdh, il festival del cinema e forum sui diritti umani di Ginevra (il più importante al mondo, che si tiene in concomitanza con il Consiglio dei diritti umani), non è un'attivista femminista-ambientalista,...

31 Marzo 2022

Unicredit, azioni concrete per l'inclusione delle persone transgender e non binarie

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  Il 31 marzo si celebra il Transgender Day of Visibility, una giornata dedicata alle persone transgender e non binarie in tutto il mondo. Un tema che entra sempre più anche nell'ambito delle iniziative di diversità e inclusione delle aziende, come avviene ad esempio in Unicredit, che ha introdotto una nuova serie di linee guida per: • un linguaggio più inclusivo; • una selezione del personale più inclusiva; • una transizione di genere possibile anche sul posto di lavoro per continuare a promuovere e costruire una cultura dell'inclusione. La nuova politica globale e le linee guida DE&I di UniCredit fanno parte della...

29 Marzo 2022

Violenza sulle donne: l'affido dei figli è strumento di vittimizzazione secondaria

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    Battaglie con l’ex partner violento per l’affido dei figli, scarsa formazione delle forze dell’ordine o degli assistenti sociali, problematicità delle consulenze tecniche d’ufficio, tempi lunghi dei processi italiani, buone leggi sottoutilizzate, scarsa preparazione dei magistrati. In tutti questi casi, che si possono collocare nell’ambito dell’ampio spettro della vittimizzazione secondaria, la donna vittima di violenza ha bisogno di sostegno, apporto, aiuto, di un ponte verso le istituzioni, per restituirle la fiducia necessaria. Spesso, durante le battaglie giudiziarie che durano anni, la donna si sente sola....

27 Marzo 2022

Solo pari si cresce: storie di donne che non si arrendono

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Una cultura di genere condivisa. È un sogno da costruire insieme, che affiora in #ledonnesidannodeltu raccontate da Valentina Picca Bianchi, donne viste in una dimensione di "sorellanza digitale". È un'opportunità per il futuro, un obiettivo economico da realizzare che emerge anche in uno studio curato da Laura Zoboli, professoressa in European Economic Law all’Università di Varsavia, che insieme a Caterina Luciani, presidente di TTWS ("The Thinking Watermill Society"), affronta il lavoro delle donne ai tempi del Covid. Il raggiungimento di un'effettiva parità di genere attraversa il percorso di lettura dei due...

25 Marzo 2022

Il paradosso dei Paesi nordici, primi per parità ma indietro sulla violenza di genere

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  Islanda, Finlandia, Norvegia e Svezia sono ai primi posti nel Global Gender Gap Report 2021, l’indice del World Economic Forum che valuta la parità di genere basandosi su partecipazione economica, istruzione, salute, politica. Anche per il Gender equality index dell’Eige - Istituto europeo per l’uguaglianza di genere - Svezia, Danimarca e Finlandia (la Norvegia non fa parte dell’Unione Europea) sono tra i Paesi più virtuosi. L’Islanda nel 1980 è stato il primo paese al mondo ad avere una donna come presidente della Repubblica liberamente eletta, Vigdis Finnbogadóttir. Ma nonostante siano un modello per parità di...