30 Maggio 2020

Betty Noel, dal cortile di casa al PSG per giocare a calcio

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    Correre dietro a un pallone in un cortile perché lo fa tup fratello maggiore e poi finire a giocare nel Paris Saint Germain. Potrebbe essere riassunta così la carriera sportiva di Betty Noel, calciatrice francese che per realizzare il suo sogno ha dovuto volare in Australia. D'altra parte Betty ha chiaro che "giocare a calcio ti insegna la leadership e il carisma. In qualche modo devi farti strada, fino a trovare il tuo posto nella squadra". E lei ha trovato il proprio posto non solo nella squadra ma anche nella vita. Oggi Betty è una giocatrice di calcio, allena i ragazzi e fa la giornalista sportiva. E pensare...

05 Aprile 2020

L'adolescenza continua anche in quarantena

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      Sta per compiersi il primo mese di quarantena dovuto al Covid-19, e nel frattempo è arrivata la primavera, i fiori hanno cominciato a sbocciare, l’aria nelle città è diventata più pulita, i delfini si sono spinti fino ai porti che non frequentavano più da anni. La nostra vita sociale e lavorativa è in sospensione, ma la natura fa il suo corso. E la natura non è solo nei fiori che sbocciano: è anche dentro alle nostre anime. C’è in ognuno di noi una natura interiore che continua a fare il suo corso. Ecco perchè l’Alleybook di questa settimana è dedicato agli adolescenti: perchè per quanta preminenza...

20 Febbraio 2020

L'anoressia è anche maschile, ma se ne parla poco

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La vita di Lorenzo Seminatore, un giovane di 20 anni, si è spenta pochi giorni fa a causa dell’anoressia nervosa, un disturbo presente in forme particolarmente insidiose proprio nella popolazione maschile ma che riceve scarsa attenzione, se non quando alla cronaca arrivano casi drammatici come questo. Una sottovalutazione pericolosa, perché l'anoressia rappresenta il disturbo mentale con più elevato rischio di mortalità: tra i pazienti con anoressia fra i 15 e i 24 anni, sarebbe infatti 10 volte superiore a quello dei coetanei. Le statistiche mostrano come in Italia siano oltre 3 milioni le persone affette da disturbi...

13 Ottobre 2019

"Mio Fratello Si Chiama Jessica", il nuovo romanzo di John Boyne è sui ragazzi transgender

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      "E se suo fratello gli aveva tagliato la coda di cavallo, cosa avrebbe potuto fargli qualcuno che non conosceva?".   "Mio fratello si chiama Jessica" di John Boyne (l'autore de "Il bambino con il pigiama a righe")  è un libro potente. Un piccolo libro potente. La storia di un amore profondo tra due fratelli, raccontata da Sam - tredicenne, il più piccolo - che vede Jason, il suo idolo - 17 anni - diventare Jessica. Un racconto scritto in minuscolo, spesso non avendo le parole per raccontare qualcosa di così grande e anche complicato come la vita, la libertà, la cattiveria di chi non vuole accettare, e l'amore a...

12 Settembre 2019

Quando un figlio scompare. "Madre" di Rodrigo Sogoroyen

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La mostra del cinema di Venezia, nella sua 76esima edizione appena conclusa, ha offerto non poche occasioni per riflettere sui rapporti familiari, la genitorialità e l’adolescenza. Uno dei film più interessanti, per originalità e capacità di generare turbamento nello spettatore, è stato "Madre" del regista spagnolo Rodrigo Sorogoyen. Nato da un cortometraggio candidato agli Oscar di quest’anno e premiato a Venezia per la miglior interpretazione femminile, il film sarà presentato a Milano nella rassegna “Le vie del cinema”, dal 18 al 26 settembre, prima di essere distribuito nelle sale. L'inizio è subito carico di...

07 Luglio 2019

"Panni sporchi", un'adolescenza alla ricerca di sé

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      "Le famiglie vivono fra i muri delle loro case per poter avere uno spazio protetto, ci dicono. E invece è solo per poterci accumulare i panni sporchi, nascondere, nascondere, nascondere finché si può, tutto quello di cui ci si vergogna, che non si accetta, non si digerisce, né dentro né fuori". La vita, invece, è fuori. Ma per uscire, uscire davvero, senza fuggire, senza scappare ma camminando seguendo se stessi, la strada è lunga e a tratti dolorosa. "Panni sporchi", dice l'autrice, parla di femminilità, di violenza sia psicologica che fisica. Ma parla anche di molte altre cose: di ricerca, di tristezza, di...

27 Giugno 2019

La storia di Noa. Ai confini della depressione adolescenziale

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Ciò che noi sappiamo è che, in modo non stereotipato, nessuno sa nulla. Non puoi sapere nulla. Le cose che sai... non le sai. Intenzioni? Motivi? Conseguenze? Significati? Tutto ciò che non sappiamo è stupefacente. Ancor più stupefacente è quello che crediamo di sapere”, scrive Philip Roth ne La macchia umana. Ciò che sappiamo di Noa Pothoven è che aveva 17 anni e alle spalle una lunga sequela di eventi traumatici, come racconta nell’autobiografia “Vincere o imparare”: prima le molestie alla festa di una compagna di scuola, a soli 11 anni, tre anni più tardi la violenza sessuale da parte di due uomini. Apprendiamo...

11 Giugno 2019

Giornata Mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile: 152 milioni di bambini coinvolti

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        Lavorano presso pizzerie e kebabberie per oltre 12 ore al giorno, all’inizio senza un regolare contratto, arrivando a percepire un compenso che varia tra i 150 e i 200€, che basta a stento per pagare il posto letto nelle case dei connazionali che li ospitano. Tra i minori stranieri vittime di sfruttamento lavorativo, un numero significativo, in particolare, proviene dall’Egitto. Nella maggior parte dei casi provengono dalle zone di Al Sharkeya e Assiut giunti in Italia tramite ricongiungimento familiare, sono poco scolarizzati e già inseriti nel mondo del lavoro sommerso sin tenera età in lavori di poca...

22 Gennaio 2019

Poesia, come imparare la libertà e il coraggio in versi

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      Di cosa hanno bisogno le ragazze adolescenti, oggi? Di coraggio, secondo le curatrici di questa raccolta di poesie, il cui titolo originale infatti è “Courage: daring poems for gutsy girls”. E come si fa a infondere coraggio nei loro animi? Con un incantesimo. Gli incantesimi sono parole che racchiudono un potere. Quindi serve la poesia. Perché cos’altro è la poesia se non parola che sprigiona il suo potere? Ecco come nasce questa raccolta, voluta e curata da tre poetesse: Karen Finneyfrock, insegnante; Rachel McKibbens, attivista e drammaturga; Mindy Nettifee, autrice. Hanno messo insieme quelle che per loro...

19 Ottobre 2018

Storia di Louisa May Alcott, la penna che scrisse 150 anni fa "Piccole donne"

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      Una ragazza scrive frenetica su fogli di carta. Indossa un vecchio spolverino di lana nera sul quale pulisce di tanto in tanto il pennino. Sul capo un berretto ornato da un bel nastro rosso che le trattiene i lunghi capelli. Come scrivania usa una vecchia cucina di ferro che ha sistemato in soffitta. È immersa nel vortice della scrittura, una passione che la assorbe in maniera totalizzante. Scrive, scrive senza sosta insensibile alla fame, alle preoccupazioni, al cattivo tempo, immersa nel suo mondo immaginario e meraviglioso. I suoi occhi sono chini sui fogli, ma sprizzano bagliori di felicità. È la penna di Louisa...