07 Luglio 2019

"Panni sporchi", un'adolescenza alla ricerca di sé

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      "Le famiglie vivono fra i muri delle loro case per poter avere uno spazio protetto, ci dicono. E invece è solo per poterci accumulare i panni sporchi, nascondere, nascondere, nascondere finché si può, tutto quello di cui ci si vergogna, che non si accetta, non si digerisce, né dentro né fuori". La vita, invece, è fuori. Ma per uscire, uscire davvero, senza fuggire, senza scappare ma camminando seguendo se stessi, la strada è lunga e a tratti dolorosa. "Panni sporchi", dice l'autrice, parla di femminilità, di violenza sia psicologica che fisica. Ma parla anche di molte altre cose: di ricerca, di tristezza, di...

27 Giugno 2019

La storia di Noa. Ai confini della depressione adolescenziale

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Ciò che noi sappiamo è che, in modo non stereotipato, nessuno sa nulla. Non puoi sapere nulla. Le cose che sai... non le sai. Intenzioni? Motivi? Conseguenze? Significati? Tutto ciò che non sappiamo è stupefacente. Ancor più stupefacente è quello che crediamo di sapere”, scrive Philip Roth ne La macchia umana. Ciò che sappiamo di Noa Pothoven è che aveva 17 anni e alle spalle una lunga sequela di eventi traumatici, come racconta nell’autobiografia “Vincere o imparare”: prima le molestie alla festa di una compagna di scuola, a soli 11 anni, tre anni più tardi la violenza sessuale da parte di due uomini. Apprendiamo...

11 Giugno 2019

Giornata Mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile: 152 milioni di bambini coinvolti

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        Lavorano presso pizzerie e kebabberie per oltre 12 ore al giorno, all’inizio senza un regolare contratto, arrivando a percepire un compenso che varia tra i 150 e i 200€, che basta a stento per pagare il posto letto nelle case dei connazionali che li ospitano. Tra i minori stranieri vittime di sfruttamento lavorativo, un numero significativo, in particolare, proviene dall’Egitto. Nella maggior parte dei casi provengono dalle zone di Al Sharkeya e Assiut giunti in Italia tramite ricongiungimento familiare, sono poco scolarizzati e già inseriti nel mondo del lavoro sommerso sin tenera età in lavori di poca...

22 Gennaio 2019

Poesia, come imparare la libertà e il coraggio in versi

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      Di cosa hanno bisogno le ragazze adolescenti, oggi? Di coraggio, secondo le curatrici di questa raccolta di poesie, il cui titolo originale infatti è “Courage: daring poems for gutsy girls”. E come si fa a infondere coraggio nei loro animi? Con un incantesimo. Gli incantesimi sono parole che racchiudono un potere. Quindi serve la poesia. Perché cos’altro è la poesia se non parola che sprigiona il suo potere? Ecco come nasce questa raccolta, voluta e curata da tre poetesse: Karen Finneyfrock, insegnante; Rachel McKibbens, attivista e drammaturga; Mindy Nettifee, autrice. Hanno messo insieme quelle che per loro...

19 Ottobre 2018

Storia di Louisa May Alcott, la penna che scrisse 150 anni fa "Piccole donne"

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      Una ragazza scrive frenetica su fogli di carta. Indossa un vecchio spolverino di lana nera sul quale pulisce di tanto in tanto il pennino. Sul capo un berretto ornato da un bel nastro rosso che le trattiene i lunghi capelli. Come scrivania usa una vecchia cucina di ferro che ha sistemato in soffitta. È immersa nel vortice della scrittura, una passione che la assorbe in maniera totalizzante. Scrive, scrive senza sosta insensibile alla fame, alle preoccupazioni, al cattivo tempo, immersa nel suo mondo immaginario e meraviglioso. I suoi occhi sono chini sui fogli, ma sprizzano bagliori di felicità. È la penna di Louisa...

23 Marzo 2018

L’intreccio di presente e futuro nel racconto dell’adozione

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    Chi sono io? Ognuno di noi si è trovato nella vita a fare i conti con questa domanda. Il senso di identità si costruisce giorno dopo giorno: siamo il risultato delle vicende che ci sono accadute, degli incontri che abbiamo avuto, nel bene e nel male. Per costruire una solida identità abbiamo bisogno di conoscere la nostra storia. In adolescenza questo processo attraversa una fase particolarmente critica: non più bambini, ma non ancora adulti, i giovani cercano il proprio posto nel mondo. Questo processo risulta più faticoso per i ragazzi adottati, che si trovano spesso a fare i conti con storie frammentate,...

17 Gennaio 2018

The end of f***ing world, anche gli adulti sono adolescenti

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    The end of f***ing world è una delle più recenti serie tv distribuite da Netflix, amata, odiata, molto chiacchierata. Se ne può leggere un po' dappertutto. La serie è tratta da una graphic novel e racconta le storie che nascono dall'incontro di Alyssa e James, due adolescenti inglesi che, anche se rappresentati come borderline, sono semplici epigoni di generazioni di adolescenti turbati e inquieti. Descritta come una dark novel, un racconto di formazione on the road o una prova di black humor, The end of f***ing world è anche - forse soprattutto - la fotografia di una generazione di adulti in maschera. Assenti o...

03 Dicembre 2017

Gli ottimisti muoiono prima

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    – E perché sei pessimista? – È solo buonsenso. Mai sentito parlare della teoria darwiniana dell’evoluzione? Quella della sopravvivenza degli esseri più adatti. Ecco, i pessimisti sono i più adatti. Sono quelli che si tengono alla larga dalle tribù vicine o dagli adorabili cuccioli di leone. Sanno bene che la madre dei cuccioli adorabili è di sicuro nei paraggi. Mentre gli ottimisti sono quelli che “Ehi, vieni qui micio, micio”. È il loro stesso ottimismo a farli fuori. Petula è così, pessimista e cinica, vive in una specie di corazza che ha costruito e nella quale si sente al sicuro. D’altronde,...

09 Luglio 2017

"Mio figlio", la strage di Columbine raccontata dalla mamma di uno degli autori

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    “Era nato la mattina presto, l’11 settembre 1981. Come nel caso di suo fratello, io e Tom avevamo scelto per lui il nome di un poeta, lo scrittore gallese Dylan Thomas”, racconta così Sue Klebold, madre di Dylan, uno dei due adolescenti autori della strage di Columbine. Gli episodi della Columbine hign school hanno concluso la gioventù di un’intera generazione, la generazione X, proiettando la maggior parte di noi lontano, lontanissimo da quei loghi oscuri – dolci e disperati - che solo l’adolescenza sa generare. Eppure Sue, a distanza di diciassette anni da quell’orrore, ha scritto un libro per noi, "Mio...

18 Maggio 2017

Tredici: una serie tv per chi vuole capire bullismo e cyberbullismo

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Mentre in Italia viene finalmente approvata la legge sul cyberbullismo, che consente ai minorenni al di sopra dei 14 anni di chiedere direttamente ai gestori di siti e social network di oscurare, rimuovere o bloccare entro 48 ore un dato contenuto, senza dover ricorrere agli adulti, impazza sui social la discussione su Tredici (“13 Reasons Why” il titolo originale), la serie tv di casa Netflix tratta da un libro di Jay Asher. Uno spunto interessante e senza retorica sull'adolescenza e sul complesso fenomeno del bullismo. Hannah Backer ne è la protagonista. Una cascata di capelli neri, sguardo vivo e intelligente, un lavoretto in...