Jacopo Pasetti

Sono diversamente ingegnere e follemente innamorato delle mie passioni: i miei figli, mia moglie, il mio lavoro e la mia pallanuoto. Noi diversamente ingegneri scopriamo presto di non essere come gli altri che hanno studiato con noi. Io, ad esempio. ho intuito di amare le imperfezioni delle aziende e la non linearità delle persone. Insomma sono affascinato dal valore della diversità più che dal rigore dell’uguaglianza. Faccio il consulente in ambito risorse umane e cerco di aiutare le persone a riconoscere le proprie caratteristiche personali, le proprie competenze e le proprie passioni per crescere nel proprio lavoro; cerco, insomma, di aiutare chi lavora a farlo nel posto migliore per se stesso. I miei figli, Matteo, Filippo, Pietro e Tommaso sono stati i primi a farmi notare come da origini identiche si manifestano diversità tanto affascinanti e mia moglie, Marzia, scegliendo me, mi ha insegnato quanto si possono amare le imperfezioni. La pallanuoto è invece la passione che mi ha mantenuto agli studi, che mi ha portato a giocare nei massimi campionati nazionali ed internazionali e che formando alcune capacità ha contribuito a creare il mio mix di diversità.
04 Giugno 2020

Nello sport si festeggiano i successi, perché in azienda si cercano i colpevoli?

    Pallanuoto, campionato 2013. Dopo una stagione di serie A2 sempre al comando, la mia Como Nuoto sta per tornare in A1. Abbiamo vinto il primo play-off e stiamo giocandoci la finale. Sono a fine carriera e questa sarà per me l’ultima partita. Questa finale è la chiusura di un percorso partito dalla serie A1, che sta riportando la mia squadra del cuore là dove mi aveva accolto da giovane all'inizio del mio viaggio. Sono il più vecchio del gruppo, ma resto in campo ancora tanti minuti. Sentire, ad ogni giocata riuscita, il sostegno dei miei compagni e l’urlo del pubblico mi toglie metà della sensazione di fatica....

28 Maggio 2020

Nello sport si scelgono i talenti, perché nelle aziende no?

      Una cosa che si impara praticando sport è che le nazioni che hanno i maggiori successi in una determinata disciplina, sono quelle che hanno una base più ampia di praticanti fra i quali cercare i propri talenti. Questa base ampia genera grande interesse nelle persone, veicolando il lavoro di allenatori e talent scout che ben conoscono i ruoli sportivi e le caratteristiche necessarie per ricoprirli al meglio. Questo tipo di conoscenza permette una ricerca di talenti priva di stereotipi legati a etnie o caratteristiche culturali, bensì basata sulla selezione di capacità tecniche, tattiche e fisiche misurate sulle reali...

27 Maggio 2020

Olimpiadi, il gioco di squadra per le medaglie anche individuali

    "Non mi interessa essere una leader, ma far parte di un team vincente" . Questa frase che potrebbe sembrare provenire da un qualsiasi membro di una squadra sportiva è invece della giornalista americana Jane Pauley e si riferisce al team di persone con cui collabora nella sua professione. La metafora sportiva e della squadra è sempre più legata al mondo professionale e capacità come leadership, conduzione dei gruppi, orientamento agli interlocutori e gestione dei conflitti sono evidentemente e fortemente sinergiche con gli sport comunemente definiti “di squadra”, E le altre discipline? Quelle abitualmente...

19 Maggio 2020

FamilyWorking: ecco come conciliare famiglia e lavoro nella Fase 2

    Si torna al lavoro, ma le scuole restano chiuse. Un rebus degno del grande enigmista italiano Orofilo. E' quelloc he ogni famiglia con figli sotto i 14 anni sta cercando di risolvere con rocambolesce soluzioni, spesso rabberciate, fra babysitter da reintegrare-trovare-pagare, nonni da proteggere e capi che "va bene lo smart working ma ora riprendiamo le attività a pieno regime". Insomma molti genitori ringraziano le tecnologie,c he coem babysitetr funzionano benissimo, ma che ci fannos entire tanto in colpa. Poi ci sono aziende che cercano di trovare la quadra. Se è vero che il vero capitale per il futuro delle imrpese...

18 Maggio 2020

Fase2: superare le trappole mentali che nascono dall'incertezza

      L’avvio della fase 2 della pandemia ha portato la maggior parte di noi ad avventurarsi in previsioni e anticipazioni che possano soddisfare la nostra voglia di comprendere e forse dirigere il futuro. Cerchiamo ogni mezzo per abbattere l’incertezza e per tornare a quella sensazione passata di poter controllare tutto. Ma è la strada giusta? Esiste davvero una capacità che ci consenta di governare il domani nella modalità che più ci piace? O stiamo inciampando in una “trappola mentale”? Quando ho iniziato a giocare a pallanuoto avevo dei riti e delle consuetudini, che, se ripetute la sera prima della partita...

07 Maggio 2020

Rientro al lavoro: conoscere le emozioni per affrontare il cambiamento

"Dopodomani il diluvio sarà una cosa che sarà stata. E quando il diluvio sarà stato, tutto quello che è non sarà mai esistito." (Jean-Pierre Dupuy ,“Piccola metafisica degli tsunami. Male e responsabilità nelle catastrofi del nostro tempo”) Stiamo cercando di uscire da un vero e proprio diluvio. L’emergenza sanitaria, sociale ed economica che il mondo sta affrontando è senza precedenti. Lo scenario che abbiamo di fronte ai nostri occhi è un continuo cambiamento del quale nessuno ha una piena conoscenza. L’apparente e flebile stabilità che qualcuno di noi sembrava aver trovato dopo settimane di lockdown è...

30 Aprile 2020

Postcovid, per la ripartenza non bastano le decisioni dei leader

Dopo quasi due mesi di lockdown da Covid-19 ci stiamo preparando alla ripartenza. Da quanto si legge negli ultimi giorni, appare chiaro come una particolare attenzione venga riposta nel ruolo dei leader; sembra che tutti si aspettino che, in ogni tipo di contesto lavorativo, economico o politico che sia, da loro e solo da loro possa arrivare una ipotetica rinascita. Ma sono davvero i capofila alla guida di imprese, organizzazioni e istituzioni gli unici protagonisti nella risalita dal baratro creato dalla pandemia? E i loro follower? Sebbene il termine faccia subito pensare ai social network e ai loro frequentatori, faccio invece...

23 Aprile 2020

Postcovid, riscoprirsi antifragili per andare oltre le incertezze

      Il mantra ripetuto dagli esperti è che dovremo abituarci a convivere con la possibilità del virus e di tutto quello che comporta. In pratica, l’orizzonte a breve e medio periodo è probabilmente quello di operare e di vivere nell'incertezza, nello stress, in cambiamenti repentini dell’operatività, della situazione economica e di quella del mercato. Cosa può aiutarci ad affrontare un periodo simile e come capitalizziamo le esperienze e le riflessioni che abbiamo fatto durante questa prima fase della pandemia? Nel 2013 Nassim Nicholas Taleb, filosofo e matematico libanese-statunitense, ha coniato il...

16 Aprile 2020

"Remote but not Smart” working: come motivare il team

    Molti ragazzi della mia generazione ma soprattutto di quelle precedenti sognavano di potersi mettere nei panni di Sean Connery e Pierce Brosnan e diventare un agente ‘007’. Nessuno di loro però sognava questo numero come un orario dettato dal remote working di una pandemia: 24 h al giorno di lavoro 7 giorni su 7 (dalle 00 alle 00 per 7 giorni). Il remote working ben fatto può essere un boost per il morale e la produttività, mal fatto può portare inefficienza, danni alle relazioni e demotivazione. Come evitare allora di trasformare le imprese in un covo di “fasulli agenti segreti dell’MI6”? Ho raccolto,...

09 Aprile 2020

PostCovid, sviluppiamo le capacità per i cambiamenti che verranno

      Si può dopo la crisi tornare più forti di prima? Una risposta confortante arriva dal “Bouncing forward” e dalla moderna definizione di resilienza. In questo periodo durante il lavoro da casa, i miei figli mi hanno spesso sentito parlare con manager e aziende di un argomento particolare: la resilienza. Il più curioso dei quattro mi ha chiesto cosa volesse dire questa parola. Non vi nascondo che questo interesse mi ha lasciato piacevolmente sorpreso, ma ancor di più mi hanno meravigliato le considerazioni del più grande che da buon sportivo ha parlato di cosa ha imparato sul campo: resilienza vuol dire tornare...