Jacopo Pasetti

Sono diversamente ingegnere e follemente innamorato delle mie passioni: i miei figli, mia moglie, il mio lavoro e la mia pallanuoto. Noi diversamente ingegneri scopriamo presto di non essere come gli altri che hanno studiato con noi. Io, ad esempio. ho intuito di amare le imperfezioni delle aziende e la non linearità delle persone. Insomma sono affascinato dal valore della diversità più che dal rigore dell’uguaglianza. Faccio il consulente in ambito risorse umane e cerco di aiutare le persone a riconoscere le proprie caratteristiche personali, le proprie competenze e le proprie passioni per crescere nel proprio lavoro; cerco, insomma, di aiutare chi lavora a farlo nel posto migliore per se stesso. I miei figli, Matteo, Filippo, Pietro e Tommaso sono stati i primi a farmi notare come da origini identiche si manifestano diversità tanto affascinanti e mia moglie, Marzia, scegliendo me, mi ha insegnato quanto si possono amare le imperfezioni. La pallanuoto è invece la passione che mi ha mantenuto agli studi, che mi ha portato a giocare nei massimi campionati nazionali ed internazionali e che formando alcune capacità ha contribuito a creare il mio mix di diversità.
07 Ottobre 2021

Pandemia, l'Italia s'è desta! L'obiettivo è il "bouncing forward".

    Quattro figli portano sicuramente un genitore ad aspettarsi di sentire canticchiare per casa ogni tipo di musica. Ma sentire Tommaso, il più piccolo dei miei quattro, che dall’alto dei suoi cinque anni abbozza a modo suo “Fratelli d’Italia” è un segnale forte. Il nostro inno ha accompagnato le innumerevoli vittorie sportive di questa estate e noi italiani abbiamo potuto cantarlo in continuazione. Le emozioni che sportive e sportivi hanno saputo donare a tutti i “Tommaso” che hanno intonato l'inno di Mameli, insieme a fratelli, amici e parenti sono sicuramente uniche e, come mai prima d’ora, ricche di...

24 Giugno 2021

Maledetta conoscenza, quanto è più facile l’ignoranza!

      “Sei un somaro, studia!” Oggi forse non si usa più, ma ricordo che la mia esperienza scolastica è stata in più occasioni accompagnata da questo mantra. Ai tempi pensavo che l’unico intento dei miei nonni, da cui partivano più frequentemente l’epiteto e la proposta di soluzione al problema, fosse quello di rimarcare la mia condizione di impreparazione rispetto a tutta una serie di tematiche. Credevo che proprio questi contenuti mi sarebbero serviti per un futuro più roseo garantito dalla loro proposta risolutiva (quello “studia!” che ancora mi risuona nelle orecchie), che avrebbe potuto allontanarmi...

10 Giugno 2021

Dallo sport alle imprese, quanto i leader sono in grado di comunicare?

      “Serve un tiro a colomba”; “Non essere molle, nuota!”; “Tutta, giocala tutta!”; “Dovete tirare meglio!!!” "Perché non volete capire??". Essere sul piano vasca durante una partita di pallanuoto offre tanti spunti di riflessione, soprattutto quando non ci si trova lì per allenare o per dare un contributo alla partita. Queste erano infatti le grida di un giovane allenatore rivolte ai suoi ragazzi in acqua ed io mi trovavo poco distante da lui, nella postazione riservata al telecronista. Durante questo periodo di Covid-19, che non consente alle tifoserie di accompagnare e supportare le squadre, mi sono...

13 Maggio 2021

Genitori di adolescenti, la formula magica non c'è ma una strada sì

  Quattro figli maschi, due dei quali adolescenti. Proprio quando stavo iniziando a gioire del fatto che il quarto fosse finalmente uscito dal periodo dei pannolini, ho iniziato ad accorgermi di qualcosa che sapevo esistere, ma che non pensavo arrivasse così presto: l’adolescenza dei primi due. È comparsa così: d’improvviso. In pochi giorni il mio primogenito è passato dall’essere il mio piccolo compagno di giochi scherzosi, con momenti che mi riportavano felicemente all’infanzia, ad essere un giovane uomo di oltre un metro e ottanta. E subito dopo anche il secondo è passato dalle battute sugli “Avengers” a...

29 Aprile 2021

L'inclusione delle diversità in azienda è possibile

      L’approccio alla diversità ci pone spesso di fronte alla dicotomia tra i concetti di discriminazione ed inclusione: ma conosciamo realmente il significato del  termine “inclusione”? “Includere” indica l’atto di accogliere e favorire l’inserimento e la permanenza di un “elemento” all’interno di un gruppo o di un insieme. Si può ritrovare questo significato in numerosi contesti, dalla scienza alla matematica, dalla retorica al linguaggio gergale, ma l’ambito su cui soffermarci per il contenuto particolare che questa parola assume è sicuramente l’ambito sociale: appartenere a qualcosa, ad...

22 Aprile 2021

Colloquio di lavoro: ecco gli autogoal e gli scivoloni da evitare

        “Ho sentito dire che in quest’azienda i social network non sono bloccati, vorrei avere la certezza che l’azienda non controlli i dipendenti che li usano. Me lo conferma?” questa inusuale domanda rivoltami durante un colloquio di selezione mi ha lasciato basito. La persona di fronte a me si era dimostrata brillante e preparata durante la prima parte dell’intervista e ho sinceramente pensato che stesse trovando un modo scherzoso per comunicarmi la sua non volontà a proseguire il percorso. A mia domanda diretta, la risposta è stata ancor più stupefacente: “La posizione mi interessa assolutamente, ma non...

15 Aprile 2021

Gender gap: in selezione i ruoli di leadership sono proposti meglio agli uomini che alle donne

        La modalità in cui viene presentata una opportunità, a volte, genera più motivazione dell'opportunità stessa. Allo stesso modo il coinvolgimento di una persona in un progetto può essere stroncato attraverso una comunicazione non adeguata o disincentivante. Come in uno sliding doors, il modo (più che la sostanza dell'offerta) possono cambiare le sorti di una carriera o di una selezione. Nel mio percorso da sportivo professionista il passaggio da attaccante a difensore non appariva una grande opportunità per chi, come me, sognava di segnare goal a ripetizione. "Le azioni partono dalla difesa e da lì...

07 Aprile 2021

Siamo seri: 9 motivi per cui ridere al lavoro fa davvero bene

    "Basta continuare a ridere! Tutto questo sghignazzare non vi aiuta a stare attenti! Forza studiate e fate i compiti. Avreste dovuto vedere al lavoro da me: tutti concentrati, non volava una mosca!". Questi erano spesso gli argomenti con cui i nonni intervenivano nei pomeriggi di studio miei e dei compagni di scuola. Immaginavo l'ambiente di lavoro come un posto cupo e alle volte triste dove il sorriso era il principale nemico dei risultati e dove una risata era più pericolosa di un colpo di tosse ai giorni del covid-19. Per fortuna il confronto con i miei genitori ha presto cambiato quella visione terroristica...

18 Marzo 2021

Festa del Papà: il piacere di essere genitori (im)perfetti!

        Ma quando e come si impara a fare i genitori? Si è sempre fatto nello stesso modo? I modelli che abbiamo avuto possono ancora essere i nostri esempi? Quali sono le caratteristiche su cui puntare per sentirsi a proprio agio in un ruolo che sembra essersi “ribaltato” negli ultimi decenni? Queste le domande che mi accompagnano nell'essere papà di Matteo, Filippo, Pietro e Tommaso. Sono cresciuto negli anni in cui, in Italia così come in moltissimi altri Paesi, la cura dei figli era culturalmente e tradizionalmente affidata alla donna, in maniera quasi esclusiva. Non ancora trentenne mi sono ritrovato ad...

11 Marzo 2021

Nello sport come nel lavoro vincere non basta. Ecco perché

      Ben famosa è la frase “chi vince festeggia, chi perde spiega” attribuita a Julio Velasco, allenatore della generazione dei fenomeni della pallavolo italiana. Altrettanto famoso è il motto “imparare dalle sconfitte”, basti pensare che digitando questa frase sui motori di ricerca appaiono quasi un milione e mezzo di risultati! Imprenditori ed imprenditrici di tutto il mondo, così come manager e professionisti hanno spesso fatto propri questi due concetti, attribuendo un’importanza motivazionale alle vittorie e un valore formativo alle sconfitte. Ma è proprio vero che dietro alla vittoria ci sia soltanto un...