Ilaria Navarra

Mamma, ricercatrice e insegnante, mi occupo di comunicazione e divulgazione culturale in vari ambiti, dall'educazione alla formazione passando per il turismo e le nuove tecnologie. Non necessariamente in questo ordine. Sono una convinta europeista, certa che l'unica speranza sia lo spazio europeo per l'istruzione. Mi affascinano le sfide globali: da Erasmus student qualche anno fa a Research Scholar alla Georgetown University di Washington D.C., Stati Uniti, in un passato recente. Quando non sono all'estero vivo l'Italia interna, al sud. La sfida vera.

Su twitter @Ilaria_Navarra
22 Febbraio 2021

Musica, un metodo per apprendere che passa per l'inclusione

      La musica alla portata di tutti, per un apprendimento che favorisce l'inclusione. E' stato ideato in Finlandia, è un metodo per insegnare la musica ai bambini di ogni età e con ogni grado di abilità, attraverso forme e colori. E a prescindere dalle abilità di lettura pregresse. Si chiama Figurenotes ed è stato creato da Kaarlo Uusitalo e Markku Kaikonnen dello Special Musica Center Resonaari di Helsinki e Italia è stato introdotto presso la Scuola Musicale Giudicarie, in Trentino, dalla direttrice Gabriella Ferrari. Proprio per le sue caratteristiche, il metodo è utilizzato per l'apprendimento della musica...

06 Maggio 2020

La scuola si sposta in giardino

É oramai chiaro che la scuola non riaprirá a breve, e in molti vedono come orizzonte possibile solo settembre, ma in che termini ancora non si sa. Idee, ragionamenti, fughe di notizie vere o presunte su classi alternate e numeri ridotti. Di fatto, nulla di fatto. Al momento non sembra esserci una soluzione concreta, che permetta ai bambini e ai ragazzi di rientrare in aula in tutta sicurezza. La vita della scuola italiana è la vita di milioni di famiglie. La pandemia ha portato allo scoperto nodi sui quali si è dibattuto da anni, sebbene a stagioni alterne: ci vuole una scuola piú al passo con i tempi, ci vogliono piú docenti,...

03 Dicembre 2019

Piccole Scuole, in Italia sono 9mila e per lo più organizzate con pluriclassi

    Nel piccolo comune di Céré-la-Ronde nella Valle della Loira (Francia), la piccola scuola del paese sembra destinata a chiudere. Non è sostenibile economicamente: umeri troppo bassi per formare le classi, per cui l'unica soluzione sembra essere quella di far spostare i piccoli alunni, 15 bambini tra i due anni e mezzo e i 6 anni  nei paesi vicini. Ma il sindaco Jacques Duvivier non ci sta: «un paese senza bambini è un paese condannato a morire». Così lui e la sua giunta hanno deciso di rinunciare alla propria indennità di amministratori per sostenere una scuola ibrida nata da una partnership pubblico-privata....