Gianmarco Sivieri

Vivo (e sopravvivo) a Milano, dove mi sono laureato in Lettere Moderne, mentre mi dilettavo a lavorare in tutt’altro settore (commercio) nella piccola ditta di famiglia. Dopo essermi “masterizzato” (specializzazione in Comunicazione Digitale ed Editoria Multimediale), ho iniziato a lavorare nell’editoria, prima alla Federico Motta Editore poi a 24ORE Cultura, dove sono photo editor e responsabile dell’ufficio iconografico e mi occupo di libri d’arte, architettura, design, fotografia. Da sempre appassionato di tutto ciò che è artistico, in particolare arte fotografia e letteratura, coltivo (con discontinua indolenza) la scrittura.
19 Aprile 2021

Un abbraccio ci salverà. Il World Press Photo 2021

    “Aprile è il mese più crudele dell’anno”, ma giunge a consolarci l’abbraccio di Mads Nissen, vincitore del World Press Photo of the Year 2021: le parole di Thomas Stearnes Eliot ne La terra desolata (The Waste land) sono terribilmente attuali, per questo abbiamo tutti un disperato bisogno di caldi contatti per sostenerci. L’immagine incoronata dal premio fotogiornalistico più universalmente noto a livello internazionale (raccontando una delle edizioni precedenti lo definii l’Oscar della fotografia) si chiama The First Embrace, un titolo che ci invita a riconoscere nell’abbraccio tra l’ottantacinquenne...

21 Marzo 2021

Gabriele Tinti, la poesia come il pugilato: grazia e violenza, gioia e brutalità

      Come hai fatto a portare Kevin Spacey a Roma per recitare una tua poesia? Gabriele Tinti mi risponde: ho scritto alla mail sul suo sito info@kevinspacey.com e, dopo pochi giorni, mi ha risposto, accettando. Ho la domanda in testa dall'avvio della conversazione con il poeta marchigiano, anzi la covo da quando avevo iniziato a documentarmi su di lui e, dopo mezz'ora di intervista, questa risposta già data in varie occasioni mi appare persuasiva: ora gli credo. Dopo averlo ascoltato a lungo, non trovo più sorprendente che un grande attore hollywoodiano, noto per calibrare attentamente le sue scelte, possa decidere di...

16 Marzo 2021

Addio a Giovanni Gastel: ci lascia il gentiluomo della fotografia

        Giovanni Gastel, uno dei maggiori e più noti fotografi italiani, ci ha lasciato sabato 13 marzo: il COVID19 lo ha ucciso a 66 anni. È accaduto con una repentinità che lascia sconcertati: lo ricordo solo poche settimane fa, vitale e generoso, impegnato in alcune dirette sul suo canale Instagram. Non intendo raccontarne qui la carriera artistica, ma sento l’esigenza di lasciare una breve testimonianza per i lettori di Alley. Dopo una lunga gavetta grazie alla quale impara sul campo, a poco a poco, il mestiere (non era epoca, quella, di corsi e di master), si dedica alla fotografia di moda, nel cui ambito...

12 Marzo 2021

Lea Vergine, il viaggio di una grande critica tra le ombre dall’arte

    “L’arte ti costringe a confrontarti con il tuo lato oscuro. […] non è una faccenda consolatoria […] è un flash, una visione, un qualche cosa di magico e mostruoso che ti appare al momento e ti lacera. È il meraviglioso e il mostruoso insieme. […] È come uno specchio.” “Gli artisti sono aggrediti dalle immagini che escono dall’ombra o entrano in essa; essi catturano l’ombra […] E tuttavia l’ombra resta inaccessibile perché noi siamo l’ombra, giacché siamo fondamentalmente quanto ci manca.” Come una chiave segreta queste frasi ci introducono all’avventura culturale e umana di Lea Vergine,...

17 Gennaio 2021

Da Donna Ferrato a Vogue, fotografia e violenza contro le donne

        Il 25 novembre, giornata nazionale contro la violenza sulle donne, è stata una preziosa occasione per interrogarsi su come l’argomento sia stato trattato in fotografia. Il mio interesse non era rivolto alla situazione attuale: oggi infatti diversi fotografi scelgono di dedicarsi a questo tema, raccontandolo da vari punti di vista e in diversi contesti. Ma nel passato, anche recente, la fotografia se ne è occupata? E, se sì, quando e in che modo? Sono state queste domande a guidarmi nella ricerca, che ha portato alla diretta Instagram del 3 dicembre. Non pretendo certo di esaurire un argomento di tale...

04 Gennaio 2021

Il 2020 nelle foto che non dimenticheremo

  Ci lasciamo alle spalle con un sospiro di sollievo questo 2020 eccezionalmente difficile e, mentre ci apprestiamo, timorosi e speranzosi, a entrare nel nuovo anno, se chiudiamo gli occhi quali sono le immagini che rivediamo per prime, proiettate sullo schermo dei nostri ricordi? Bene, qui di seguito trovate la, ovviamente soggettiva e dunque opinabile, scelta di Alley, in 8 tappei. È il bello di ogni gioco di questo tipo, un gioco che però ha una posta non trascurabile: si chiama memoria (più o meno) condivisa. È la notte tra il 7 e l’8 marzo, tutta la Lombardia è appena stata dichiarata zona rossa, all’ospedale di...

17 Ottobre 2020

Sguardi sul nuovo mondo dal Festival della Fotografia Etica di Lodi

    L’undicesima edizione del festival della Fotografia etica assume quest’anno un sapore particolare: è nel cuore della provincia di Lodi infatti, nell’ospedale di Codogno, che il 21 febbraio di quest’anno viene ricoverato Mattia, il paziente zero, il primo italiano contagiato dal Covid 19. In un certo senso è dal lodigiano che tutto quello che stiamo ancora vivendo è iniziato e le notizie di cronaca, che in questi giorni e anzi in queste ore si fanno via via sempre più insidiose, non fanno che accrescere la temperatura emotiva che attraversa numerose storie ospitate nel festival. Quest’undicesimo anno della...

11 Settembre 2020

Dogtooth: nelle viscere della famiglia con il film di Lanthimos

      Cos’hanno a che fare un canino, una splendida villa con piscina, un feroce (?) gatto e dei modellini di aeroplano? La risposta è in Dogtooth, film del regista greco Yorgos Lanthimos, in questi giorni nelle sale. Spesso il cinema ci offre divertimento e distrazione, funziona cioè da momento di entertainement, ma il cinema può essere anche qualcosa d’altro: una macchina spettacolare che aiuta la ginnastica del pensiero. E non è affatto detto che i film che coltivino questa ambizione debbano per forza essere dei mattoni, far fuggire il pubblico o narcotizzarlo … Dogtooth (titolo originale Kynodontas)...

24 Aprile 2020

World Press Photo: vince una foto che parla, canta e danza

      In questi giorni di segregazione, ossessionati da una minaccia impalpabile e dai rovelli della mente, che sovente s’inceppa e gira a vuoto, il ripresentarsi, nel tempo previsto, di una ricorrenza può essere un’esperienza rinfrancante. È con questo sentimento infatti che ho accolto l’annuncio del World Press Photo 2020, il più rinomato e universalmente noto premio internazionale di fotogiornalismo, assegnato puntualmente, come ogni aprile dal 1955 (con l’eccezione di soli 4 anni: 1958, ’60, ’70 e ’71), dall’olandese World Press Photo Foundation, ente no profit con sede ad Amsterdam. Il...

21 Febbraio 2020

Il Gange muore? La mostra fotografica di Giulio Di Sturco a Palazzo delle Stelline

    Ganga Ma, Madre Gange, è il titolo della mostra fotografica di Giulio Di Sturco organizzata dalla Fondazione Stelline di Milano, visibile fino al 22 marzo, il cui protagonista è estremamente riduttivo definire semplicemente un fiume. Il Gange è infatti la spina dorsale del subcontinente indiano: attorno al suo corso di 2.500 kilometri, dalle vette dell’Himalaya dove nasce al golfo del Bengala in cui sfocia in un vastissimo delta, immettendosi nell’Oceano Indiano, vivono quasi 500 milioni di persone, facendone una delle zone più densamente popolate del pianeta. Oltre a ciò, il Gange rappresenta per gli indiani...