Francesca Parviero

Learning Experience Designer, Digital HR Strategist, Francesca Parviero è la prima LinkedIn EMEA Talent Solutions Partner italiana. È stata HR Manager di aziende multinazionali e startup tech. Ha scritto il libro "LinkedIn per aziende e professionisti" per Apogeo Feltrinelli editore e curato per EGEA la versione italiana de “L'alleanza. Gestire il talento nell'era del networking” di Reid Hoffman. Ha ideato il progetto She Factor che ha coinvolto 1.300 donne in un percorso su Personal Branding e networking. È stata speaker al primo TEDxWomen. Impegnata in progetti legati alla digital education e all’empowerment di carriera e networker dalla nascita, viene definita come un ponte che unisce e attiva punti di reti e domini diversi, a favore della creazione di opportunità. Qui scrive di competenze digitali, innovazione di processi, personal branding e sviluppo.
29 Novembre 2016

Le 8 competenze per misurare il proprio quoziente digitale

C’è davvero ancora lì fuori qualcuno che è convinto di potersi disinteressare della trasformazione digitale? Purtroppo sempre più spesso avvenimenti di cronaca, che riguardano soprattutto gli adolescenti, ci dicono come sia fondamentale comprendere le regole del gioco di un mondo nuovo, a cui tutti ci stiamo preparando come autodidatti. Lo stesso si dica per i bambini, i cosiddetti nativi digitali. Certamente un bambino di sette anni ha un quoziente digitale maggiore di un 45enne. Ma ha le competenze per saper gestire queste nuove capacità? Il World Economic Forum ha pubblicato un elenco di otto competenze che ogni bambino dovrebbe...

15 Novembre 2016

Obama e la leadership del camaleonte

“Act as a leader, think as a leader” non è solo il titolo del libro di Herminia Ibarra edito da Hoepli, ma è il frutto di 20 anni di ricerca, consulenza e pratica con i suoi studenti C-level alla rinomatissima business school INSEAD, che la Ibarra ha raccolto e condiviso in un testo che ribalta lo schema più classico del think before acting. Be a doer, è il messaggio, se vuoi incidere sugli altri. Herminia Ibarra ha aperto la seconda giornata del WOBI 2016 di Milano con un intervento sulla leadership, condividendo la sua teoria che rappresenta un significativo cambio di paradigma. Chi ancora crede di essere un leader è bene...

21 Luglio 2016

Cerchi lavoro o aspetti che sia lui a cercare te?

L’estate, lo sappiamo, è tempo di bilanci mentre il mese di settembre, alle porte, è da sempre il momento della ripresa, del rientro e della ripartenza dopo la pausa estiva: anche tu stai promettendo a te stesso che cambierai lavoro al rientro dalle ferie? Cultura lavorativa statica Dal “Talent Trends 2016”, il sondaggio annuale realizzato da LinkedIn - il network professionale che conta più di 433 milioni di iscritti in tutto il mondo di cui 9 in Italia - cui hanno preso parte più di 32 mila professionisti nel mondo (683 in Italia), emergono alcuni dati interessanti. Pare che di «cultura lavorativa statica» sia...

22 Giugno 2016

Se vuoi cambiare, puoi (e lo studio aiuta)

Quanto conta studiare per cambiare lavoro?A stare ai dati non poco. Anche quando a tornare sui banchi sono professioniste affermate, che hanno già una laurea. Cresce, infatti, la percentuale di donne che si iscrivono a un Executive MBA, corsi di formazione manageriale di alto livello, in genere frequentati da professionisti con anni di esperienza alle spalle che vogliono avanzare nella loro professione. E sono pensati proprio per conciliare lavoro e studio. «Attualmente oscilliamo tra il 25 e il 30% di donne nelle classi, in linea con i programmi nordeuropei (eccetto i paesi scandinavi, dove siamo a quasi il 50%) e meglio di Stati Uniti...

05 Aprile 2016

Keep calm and be the boss of your LinkedIn account

È di questi giorni la rivoluzione dell’area privacy & settings di LinkedIn dove è stata semplificata l’esperienza a beneficio della filosofia member first. Perché è fondamentale presidiare le impostazioni di privacy?  La nostra identità digitale si compone via via, disseminando contenuti che ci riguardano in rete. Lo facciamo consapevolmente, o meno, a seconda di quanta capacità abbiamo di governare la nostra presenza online. L’identità digitale è influenzata anche da ciò che gli altri diffondono su di noi: parlano di noi o condividono contenuti che ci riguardano (immagini, video e altre forme di espressione)....

22 Marzo 2016

I tre primi passi per un profilo LinkedIn di successo

Stiamo facendo il possibile per raccontare qual è il nostro talento? Era la domanda con cui chiudevo il mio ultimo pezzo, Sei regole per avere successo sui social network. In quell'occasione abbiamo visto come possa essere affrontata una prima revisione del nostro posizionamento online in termini di personal branding, e per quanto riguarda LinkedIn, ci eravamo appunto lasciati con questo quesito. Diamo per scontato di essere già parte di quei 9 milioni circa di utenti italiani iscritti a LinkedIn (sui 414 a livello globale), e che abbiamo compreso che avere un profilo LinkedIn oggi sia una opportunità personale, prima ancora che...

02 Marzo 2016

Sei regole per avere successo sui social network

Abbiamo disseminato tweet, condiviso status e lasciato cenni di bio senza controllo. In molti hanno usato foto profilo inadatte al social media scelto, quando le hanno usate e non hanno lasciato l'avatar neutro con la sagoma di un omino.  Il tutto senza fermarsi a pensare all'immagine che proiettavano di sé.Già, la maggior parte degli utenti ha assalito i social in modo spontaneo, facendo delle comparsate qua e là, dei tentativi spesso lasciati morire, senza molta cura del quadro generale. Ma quali sono le regole per stare sui social, rappresentarsi in modo positivo e magari anche avere un certo seguito? Perché essere sui social?...

16 Febbraio 2016

Taylor Swift maestra di personal branding: "Il merito di chi siete è solo vostro"

«Voglio dire a tutte le giovani donne che troverete persone sul vostro cammino che cercheranno di prendersi il vostro successo o il merito delle vostre conquiste. Ma se vi focalizzerete sul lavoro, un giorno vi renderete conto che il merito di chi siete sarà stato solo vostro». Con queste parole Taylor Swift ritira il Grammy per il miglior album dell'anno. Ma noi donne lo abbiamo davvero capito? Era il 2007 ed ero un’entusiasta e giovane HR Manager. Ricevo la telefonata del mio capo, Vice Presidente Risorse Umane, dall’Inghilterra, che mi comunica la valutazione della mia performance review: avevo ottenuto il massimo...