Dario Ricci

Sono nato a Roma nel 1973 e oggi sono una delle voci dello sport di Radio24-IlSole24Ore. Come inviato di Radio24 ho seguito Europei e Mondiali di calcio, Champions League, Olimpiadi invernali ed estive, Mondiali di nuoto e di atletica, il Torneo delle Sei Nazioni di rugby. Conduco "Olympia-miti e verità dello sport", con cui ho vinto un certo numero di premi: lo Sport Media Pearl Award 2015, l’Overtime Radio Festival 2017, il premio “Carlo Monti” 2017, il terzo posto all’Aips Sport Media Award 2018. Scrittore e saggista, con Infinito edizioni ho pubblicato "In vetta al mondo" (2013, con l'alpinista Daniele Nardi), "La migliore gioventù" (2015, sempre con Daniele Nardi), "I ragazzi di Brema" (2016), "Oro azzurro" (2016), "Oro bianco" (2018). Con Piemme ha pubblicato "Cuore di Cobra - confessioni di un ciclista pericoloso", la biografia di Riccardo Riccò (2018).
11 Agosto 2020

Da Bonansea a Boggioni, estate di lauree per le campionesse italiane

    Sarà che gli ingaggi, per quanto congrui, non sono più quelli di una volta, e comunque mai e poi mai paragonabili a quelli di un calciatore di serie A (seppur magari invece pure superiori alle colleghe ‘calciatrici’…); sarà che il volley ha una reputazione di sport ‘intelligente’ da mantenere; sarà che in discipline meno ‘ricche’ i protagonisti in campo nascono ed evolvono nella consapevolezza che saper fare anche altro, nella vita, una volta appese le scarpette al chiodo non sarà solo utile, ma addirittura necessario. Fatto sta che sottorete, in percentuale decisamente superiore agli altri sport, si...

05 Agosto 2020

Alessandro Spanò, il capitano che lascia il calcio per lo studio

      Il capitano non tiene mai paura, Dritto sul cassero, Fuma la pipa, in questa alba fresca e scura Che rassomiglia un po' alla vita […]. I muscoli del capitano – Francesco De Gregori   Al chiodo, stavolta, c’ha appeso gli scarpini. Che fanno bella mostra ora vicino a quell’altro, di chiodo, dove appena ventiquattr’ore dopo c’ha attaccato un foglio, una pergamena incorniciata da un bordo di legno sottile e un vetro poco spesso, con scritte poche frasi, un numero (o meglio, un voto, che altrimenti magari qualcuno lo confonde col numero di maglia…) e una sigla: “Dott…”. Appesi lascia anche noi,...

22 Febbraio 2020

Da Desio a Tokyo: il volo delle farfalle della ritmica verso i Giochi2020

        La loro meta, come per quella Madame Butterfly esaltata dal canto dell'immensa Maria Callas, è il Giappone. Le chiamano infatti le farfalle per la leggiadria dei loro movimenti; ma i loro sono gli occhi delle tigri, per la determinazione e la fame di vittoria che puoi leggerci dentro. Sono le ragazze della nazionale azzurra di ginnastica ritmica, che anche a Tokyo andranno a caccia del podio olimpico. 5 atlete, due esercizi, uno con 5 palle, l'altro con 3 cerchi e 4 clavette, cinque minuti in tutto, in gioco i sacrifici di un'intera carriera. In testa ritmo, tempi d'esecuzione, posizioni da rispettare,...

03 Dicembre 2019

Laura Rogora conquista il pass olimpico per Tokyo e scala un sogno verticale

        Il fuoco d’Olimpia le aveva già riscaldato il cuore e illuminato lo sguardo a Buenos Aires. Era l’autunno del 2018 e lei, Laura Rogora, romana classe 2001, 147 centimetri di grinta ed energia pura, aveva rappresentato l’Italia ai Giochi Olimpici Giovanili. Ma vuoi mettere quanto possa essere ancor più abbagliante il ‘vero’ fuoco dei Giochi, quello dei ‘grandi’, quello che Laura vedrà accendersi il 21 luglio prossimo nello stadio Olimpico di Tokyo? Sì, perché l’atleta azzurra è la prima donna italiana ad essersi qualificata per le Olimpiadi nell’arrampicata, disciplina che proprio in Giappone...

05 Novembre 2019

Elisa Balsamo: "Da una Colnago rossa con le rotelle sono arrivata agli ori su pista"

    Le gambe bruciano ancora, dopo il durissimo mondiale di Harrogate, tra il gelo e i fiumi d’acqua dello Yorkshire («Perché non siamo riuscite a riprendere la Van Vleuten in fuga? Perché ha guardarlo in tv non ti rendi conto di quanto è stato duro non solo correre, ma perfino pedalare, in quelle condizioni») e dopo le fatiche in pista, che le hanno regalato un bel bronzo europeo nell’inseguimento a squadre ad Alpendoorn, in Olanda; e allora il pensiero torna subito alla primavera italiana, colorata di rosa dalla carovana del Giro d’Italia, che quest’anno è passato proprio sotto casa sua («È vero! Ero alla...

11 Luglio 2019

Dall'oro di Albertville a MilanoCortina2026: tutti i Giochi di Stefy Belmondo

      "Una grande opportunità: per crescere, farci conoscere, metterci tutti alla prova". Parole che suonano in maniera diversa, se dette da una campionessa che s'è 'messa alla prova' macinando sugli sci di fondo 10 mila chilometri all'anno, lei che in gara era un scricciolo di meno di 160 centimetri e ben poche decine di chili. Saluta così, Stefania Belmondo, l'assegnazione a Milano-Cortina dei Giochi Olimpici invernali del 2026. Come dire che quelle Olimpiadi sono fin d'ora, per il nostro Paese, onore e onere al tempo stesso. Racconta le sue imprese olimpiche (e mondiali..) dal palco della 15esima edizione del Premio...

03 Maggio 2019

Il sogno di Lexy: alle Olimpiadi a ritmo di breakdance

      Ha sconfitto il bullismo sui banchi di scuola, ha vinto un argento olimpico a livello giovanile, e sogna l’oro a cinque cerchi nelle Olimpiadi dei “grandi”, nel 2024 a Parigi. Il tutto a colpi di breakdance. Non stupisca allora se Alessandra Cortesia, 18enne veneta di Conegliano, sia ormai per tutti ‘Lexy’. Perché è questo, ‘Lexy’, appunto, il suo nome d’arte quello che ogni breaker che si rispetti deve avere, quasi fosse rito d’iniziazione e riconoscimento per farsi accettare nella nuova tribù, che prima ha invaso le strade d’America negli anni settanta, poi il mondo, e ora è pronta a rendere...