Chiara Di Cristofaro

Sono giornalista economico-finanziaria e psicologa. A chi mi chiede come mai, spiego che l'integrazione degli (apparenti) opposti è quello che rende speciale ognuno di noi. Moglie e mamma, vivo a Milano con mio marito, mio figlio e il nostro cane. Per l'agenzia Radiocor scrivo di mercati finanziari e società quotate, per Alley Oop oltre a coordinare il lavoro degli autori e delle autrici, mi occupo di violenza contro le donne e minori, psicologia, salute mentale. Collaboro con una Fondazione che si occupa di disagio psichico. Amo viaggiare, anche con la lettura.
09 Giugno 2022

Violenza sulle donne, la forza del teatro per cambiare la cultura

    Serve un cambiamento culturale, ce lo diciamo sempre, per sconfiggere la piaga della violenza sulle donne. E se sulla cultura è necessario incidere affinché di violenza di genere non sia più necessario parlare, di donne uccise per mano di di compagni, ex o familiari non sia più necessario raccontare la storia, allora sono gli strumenti culturali che vanno utilizzati perché il messaggio sia davvero efficace. A partire dal teatro: "Il teatro non è solo una performance, è una vera e propria esperienza collettiva, ci aiuta a connetterci in un'unica emozione e apre a una serie di domande, di interrogativi a cui, insieme,...

07 Aprile 2022

Com'eri vestita? Dalla mostra al teatro, per dare voce a chi ha subìto violenza

      "Com'eri vestita?". Eri vestita in un modo che ha provocato l'aggressore, magari. "Perché non hai denunciato prima?", "perché non hai urlato?", "perché non lo hai cacciato di casa?". Tutte domande che spostano la responsabilità dall'aggressore all'aggredita, sottintendono la colpa di chi subisce la violenza, la colpa di averla in qualche modo provocata o di non essersi difesa adeguatamente. In una inversione di responsabilità che vediamo accadere solo nei casi che riguardano la violenza di genere. E "Com'eri vestita?" è diventata una frase simbolo della lotta a questa mentalità che non fa altro che legittimare...

17 Marzo 2022

Il racconto della violenza che fa male alle vittime

  Qual è il ruolo dell’infotainment nella narrazione della violenza contro le donne? La televisione resta tutt’oggi il primo media di fruizione delle notizie e nei programmi in cui l’informazione si unisce all’intrattenimento il rischio della spettacolarizzazione del dolore è tuttora alto, quotidianamente. Un esempio per tutti, per capire di cosa parliamo: un popolare programma di intrattenimento pomeridiano di Canale 5, Pomeriggio 5, all’inizio del 2017 ha ospitato e intervistato una giovane donna a cui il fidanzato ha dato fuoco con benzina e accendino. La ragazza, nel corso dell’intervista con la conduttrice...

25 Febbraio 2022

Dobbiamo spiegare la guerra ai bambini?

  Esiste una guerra giusta? Ragionavamo su questa domanda per una dibattito che doveva tenersi in un liceo, era un compito assegnato alla classe per far riflettere sulle differenti posizioni. Mentre cercavamo esempi di guerre giuste e cercavamo di motivare le diverse posizioni, mio figlio di sei anni e mezzo si è inserito nella discussione e ha detto: "Io lo so. La guerra giusta esiste, ed è quella che si fa per gioco. Lì puoi sempre rivivere, anche quando muori". Il dibattito poi è andato bene a scuola, ma a me le parole sulla guerra che va fatta solo per gioco hanno colpito. Con il drammatico scoppio della guerra in...

15 Febbraio 2022

Perché scriviamo di violenza sulle donne

  I numeri raccontano le storie, fotografano la realtà, danno le dimensioni, tracciano i confini. E da giornaliste del gruppo 24 Ore, proprio dai numeri siamo partite quando abbiamo cominciato il nostro viaggio nella lotta alla violenza contro le donne. Nel giugno 2016 ci siamo imbattute, un po’ per caso, nella storia di un centro antiviolenza di Roma, Sos Donna H24 per il quale, scaduti i finanziamenti del Comune, si paventava la chiusura. In quel momento, era fresco il ricordo del terribile femminicidio di Sara Di Pietrantonio, 22 anni, uccisa e bruciata dall’ex fidanzato, Vincenzo Paduano, in una strada di periferia...

19 Gennaio 2022

Stiamo ipotecando il futuro dei bambini e delle bambine?

    Il rischio di lasciare indietro chi è più fragile è il rischio di ogni emergenza e, con la pandemia, questo rischio non solo è diventato realtà nel pieno dei primi mesi di shock dopo l'arrivo del Covid-19 nelle nostre vite, ma a distanza di ormai due anni continua ad essere il nostro quotidiano. Se nei primissimi mesi è stato necessario "salvare il salvabile", pensare alla sopravvivenza, il prolungarsi della pandemia sta provocando un ampliamento a dismisura delle disuguaglianze, un gap che più passa il tempo più rischia di essere insanabile, oltre che inaccettabile. Il faro in questo momento è acceso sui...

24 Novembre 2021

Figli strappati alle madri, la violenza che si somma alla violenza

Nelle storie di violenza c'è sempre un momento chiave: quando si fa la telefonata per chiedere aiuto, quando ci si affida al centro antiviolenza, quando si denuncia. Quando si trova un lavoro. Quando i bambini rimasti orfani e le loro famiglie cercano di rimettere insieme i pezzi. Ed è la persona che si incontra a fare la differenza: le forze dell'ordine, il giudice, l'avvocato, l'assistente sociale, lo psicologo, le istituzioni decidono il destino della donna, dei suoi figli, delle famiglie. Ma se una donna su 3 nel corso della vita subisce violenza, se una ogni 72 ore muore - nella maggior parte dei casi per mano del compagno o ex -,...

16 Novembre 2021

Case di comunità, lo psicologo rischia di essere il grande assente

L'esperienza della pandemia ci ha insegnato - o dovrebbe averlo fatto - l'importanza della medicina di prossimità, di servizi sanitari territoriali capillari e radicati che possono fare la differenza non solo in situazioni di emergenza ma nella vita quotidiana. In questa direzione va il progetto della creazione delle Case di comunità, allo studio del Governo e al vaglio delle Regioni. Ma c'è un'incognita importante: in una struttura che prevede la presenza di medici e infermieri al momento non è ancora prevista la presenza di uno psicologo (si veda la nota a fine articolo, con l'aggiornamento al 16/12/2021, ndr). Una mancanza molto...

18 Agosto 2021

Pangea Onlus: in Afghanistan subito corridoi umanitari per le donne in pericolo

  "Lavoriamo in Afghanistan da 20 anni, ora abbiamo paura, tanta. Aver lavorato per i diritti delle donne diventa una macchia, una colpa, che può portare a essere violentate, frustate pubblicamente, torturate, fino a essere uccise. E a punire anche i familiari. Per noi è insopportabile questo pensiero, il nostro staff è una parte della nostra famiglia!". Simona Lanzoni è la vicepresidente di Pangea Onlus e con lei tutta l'organizzazione no profit vive ore di profonda angoscia, con la presa del potere da parte dei talebani. Nei giorni scorsi, con drammatici appelli dalle pagine dei social della onlus, Pangea ha chiesto...

13 Luglio 2021

Violenza sulle donne, al via in 5 città la campagna #sicurezzaVera

    Il contrasto alla violenza di genere arriva anche nei pubblici esercizi. Luoghi affollati e vitali, soprattutto in estate, i bar, i ristoranti e i locali italiani si preparano a diventare presìdi di sicurezza a difesa delle donne e promotori della cultura di genere. È infatti pronto a entrare nel vivo il progetto #sicurezzaVera, partito ufficialmente il 28 aprile scorso con la firma di un protocollo tra la Fipe-Confcommercio, la Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi, il Gruppo Donne Imprenditrici della Federazione e la Polizia di Stato. Nel corso del mese di luglio, il porgetto è stato e sarà presentato in cinque...