Chiara Di Cristofaro

Sono giornalista economico-finanziaria e psicologa. A chi mi chiede come mai, spiego che l'integrazione degli (apparenti) opposti è quello che rende speciale ognuno di noi. Moglie e mamma, vivo a Milano con mio marito, mio figlio e il nostro cane. Per l'agenzia Radiocor scrivo di mercati finanziari e società quotate, per Alley Oop oltre a coordinare il lavoro degli autori e delle autrici, mi occupo di violenza contro le donne e minori, psicologia, salute mentale. Collaboro con una Fondazione che si occupa di disagio psichico. Amo viaggiare, anche con la lettura.
24 Gennaio 2023

SACE, al via percorso formativo Women in Export Obiettivo Sud

  Un nuovo percorso formativo specialistico e gratuito, in partenza il 25 gennaio, pensato con l’obiettivo di valorizzare il capitale intellettuale femminile delle imprese meridionali rafforzandone le competenze tecnico-manageriali. In continuità con le iniziative già realizzate a supporto dell’empowerment femminile e a un anno dall’avvio della community di Women in Export, SACE lancia WIE Obiettivo Sud, iniziativa promossa in partnership con Microsoft Italia e UPS, che punta a supportare la crescita sostenibile e inclusiva delle PMI del Mezzogiorno nella doppia transizione digitale ed ecologica e ad accrescere la...

19 Gennaio 2023

I dati che abbiamo e quelli che mancano per capire la violenza di genere

  Quanto è difficile capire quando una donna sta rischiando la vita a causa della violenza di un uomo che vuole controllarla? Cosa serve per chiarire il quadro spesso opaco e subdolo della violenza che si nasconde nelle mura domestiche o nelle relazioni di coppia? L'ultimo caso di cronaca è quello del drammatico femminicidio di Martina Scialdone, avvocata di 35 anni, uccisa a Roma a colpi di pistola dall'ex compagno, il 61enne Costantino Bonaiuti, fuori dal ristorante dove i due avevano cenato. Un altro femminicidio, ma non l'unico in un inizio di anno che ha visto già 5 donne uccise, tutte in ambito familiare-affettivo. Il...

20 Dicembre 2022

Creazioni di alta pelletteria al femminile per rinascere dalla violenza

    Un progetto nato per aiutare le donne a uscire dalla violenza che cresce e diventa impresa. La.b è un laboratorio di pelletteria artigianale nato a Latina nel 2019 da un percorso di inclusione lavorativa rivolto alle donne vittime di violenza di genere, grazie al Centro donna Lilith e alla collaborazione con il Comune di Latina e la Regione Lazio. Dopo tre anni, con una pandemia in mezzo e tanta strada fatta, il progetto è cresciuto e punta a camminare sulle sue gambe. Come è nato il progetto Tutto è iniziato quando il Centro donna Lilith, che da più di trentanni opera nel territorio di Latina e provincia e...

19 Dicembre 2022

Gaslighting, ghosting, cherofobia: serve davvero dare un nome a tutto?

La parola dell'anno, mi dicono, è gaslighting. Non lo sapevo, frequento troppo poco i social. Sentendomi subito molto boomer corro a cercarla su Google e ne apprendo il significato, le origini e le manifestazioni: si tratta di una forma di manipolazione piscologica violenta e subdola, un vero e proprio abuso, che durante un lasso di tempo prolungato induce la vittima a mettere in dubbio la validità dei propri pensieri, la propria percezione della realtà o dei ricordi, e porta a confusione, perdita di sicurezza e autostima, incertezza delle proprie emozioni e salute mentale. Per associazione, mi viene in mente un'altra parola, si...

17 Novembre 2022

"We Run for Women", la Polizia di Stato contro la violenza sulle donne

Prevenzione è la parola d'ordine. Alessandra Simone è arrivata a Savona come questora nel gennaio scorso, con alle spalle una lunga carriera in Polizia. Ha diretto complesse indagini sia sul fronte della lotta alla criminalità organizzata che in materia di contrasto ai reati contro la persona, con una particolare attenzione alla violenza contro le donne. Sua è l'idea del Protocollo Zeus, attivato inizialmente a Milano e poi esportato in 55 città italiane, che utilizza lo strumento dell'ammonimento del questore per violenza domestica, che non richiede denuncia di parte e che punta proprio ad evitare l'escalation tipica di questi...

21 Luglio 2022

Perché li chiamiamo femminicidi?

Il termine femminicidio è entrato nell'uso comune in Italia da una decina d'anni, ma la sua genesi è lontana e il suo utilizzo ancora discusso. Non è raro, tuttora, per esempio tra giornalisti, trovarsi a discutere sull'opportunità del suo utilizzo. Tra le più frequenti critiche che mi è capitato di sentire ci sono quella che sarebbe denigratorio per le donne uccise, che si tratta di un termine cacofonico e poco comprensibile, scorretto ("perché allora non si parla di maschicidi?"), solo per citarne alcune. La questione della definizione però non è una questione di lana caprina o per appassionati del genere: definire...

14 Luglio 2022

A che età perdiamo i nostri diritti?

E' stato lo SPID a mostrarlo con chiarezza: il nostro non è un Paese per vecchi. Pur essendo un Paese che, sempre più, invecchia. Grande innovazione dell'amministrazione digitale, in una primissima fase l'introcuzione dell'identità digitale ha mandato in crisi tutta una fascia d'età che con la tecnologia ha tuttora una dimestichezza limitata: era complicato da chiedere, è complicato per molti da utilizzare. Poi ci si è resi conto che rendere difficilmente accessibile il sito dell'Inps, per esempio, a una grossa fetta della platea di pensionati non era accettabile e si sono trovati metodi alternativi: un anziano può delegare...

09 Giugno 2022

Violenza sulle donne, la forza del teatro per cambiare la cultura

    Serve un cambiamento culturale, ce lo diciamo sempre, per sconfiggere la piaga della violenza sulle donne. E se sulla cultura è necessario incidere affinché di violenza di genere non sia più necessario parlare, di donne uccise per mano di di compagni, ex o familiari non sia più necessario raccontare la storia, allora sono gli strumenti culturali che vanno utilizzati perché il messaggio sia davvero efficace. A partire dal teatro: "Il teatro non è solo una performance, è una vera e propria esperienza collettiva, ci aiuta a connetterci in un'unica emozione e apre a una serie di domande, di interrogativi a cui, insieme,...

07 Aprile 2022

Com'eri vestita? Dalla mostra al teatro, per dare voce a chi ha subìto violenza

      "Com'eri vestita?". Eri vestita in un modo che ha provocato l'aggressore, magari. "Perché non hai denunciato prima?", "perché non hai urlato?", "perché non lo hai cacciato di casa?". Tutte domande che spostano la responsabilità dall'aggressore all'aggredita, sottintendono la colpa di chi subisce la violenza, la colpa di averla in qualche modo provocata o di non essersi difesa adeguatamente. In una inversione di responsabilità che vediamo accadere solo nei casi che riguardano la violenza di genere. E "Com'eri vestita?" è diventata una frase simbolo della lotta a questa mentalità che non fa altro che legittimare la...

17 Marzo 2022

Il racconto della violenza che fa male alle vittime

  Qual è il ruolo dell’infotainment nella narrazione della violenza contro le donne? La televisione resta tutt’oggi il primo media di fruizione delle notizie e nei programmi in cui l’informazione si unisce all’intrattenimento il rischio della spettacolarizzazione del dolore è tuttora alto, quotidianamente. Un esempio per tutti, per capire di cosa parliamo: un popolare programma di intrattenimento pomeridiano di Canale 5, Pomeriggio 5, all’inizio del 2017 ha ospitato e intervistato una giovane donna a cui il fidanzato ha dato fuoco con benzina e accendino. La ragazza, nel corso dell’intervista con la conduttrice Barbara...