Chiara Di Cristofaro

Giornalista economico-finanziaria col pallino della comprensione della mente umana e counselor, svoltati i 40 anni ha portato a casa la seconda laurea, stavolta in psicologia. Da qualche anno vive con un marito, un figlio, un cane e un gatto. Cerca ancora di abituarsi al caos di casa sua e a volte ha crisi di identità. Su twitter @chiaradicri
07 Luglio 2019

"Panni sporchi", un'adolescenza alla ricerca di sé

      "Le famiglie vivono fra i muri delle loro case per poter avere uno spazio protetto, ci dicono. E invece è solo per poterci accumulare i panni sporchi, nascondere, nascondere, nascondere finché si può, tutto quello di cui ci si vergogna, che non si accetta, non si digerisce, né dentro né fuori". La vita, invece, è fuori. Ma per uscire, uscire davvero, senza fuggire, senza scappare ma camminando seguendo se stessi, la strada è lunga e a tratti dolorosa. "Panni sporchi", dice l'autrice, parla di femminilità, di violenza sia psicologica che fisica. Ma parla anche di molte altre cose: di ricerca, di tristezza, di...

03 Luglio 2019

Combattere le molestie sul lavoro? Serve l'impegno delle aziende

        Sono un milione 404mila le donne che nel corso della loro vita lavorativa hanno subito molestie fisiche o ricatti sessuali sul posto di lavoro. Parliamo di quasi il 9% delle lavoratrici, attuali o passate, incluse le donne in cerca di occupazione. I numeri dell'Istat sono stati pubblicati lo scorso anno e tracciano un quadro allarmante. Anche perché la violenza sul lavoro, subdola e poco riconosciuta, fatica ancora a trovare spazio nelle discussioni sulla violenza di genere, anche se un movimento come quello del #Metoo ha acceso i riflettori sugli episodi che ogni giorno le donne subiscono nel loro ambiente di...

09 Giugno 2019

Alla fine del mare: i disegni dei bambini raccontano la vita dei migranti

        Un libro che non doveva essere un libro, non cercato, non voluto, non pensato. Un libro che è nato da sé, da una giornalista che è andata per un mese come volontaria in Grecia, nei campi dei migranti arrivati a cercare una via d'uscita o di fuga. Ma, una volta lì, la scelta di non scrivere, di non raccontare o raccogliere le storie non ha avuto più ragion d'essere: "Hanno bisogno di qualcuno che sappia la loro storia, che la possa raccontare", le hanno detto. E allora, raccontare con i disegni, con i colori, è sembrata la scelta migliore a Martina Castigliani, che ha raccolto la traccia delle storie, di...

30 Maggio 2019

Se l'arte racconta la violenza contro le donne

  Mani che aggrediscono e mani che si difendono, maschili le prime e femminili le seconde. Volti di donna segnati. In un contesto di bianco totale, le sculture di due artisti portano il tema della violenza contro le donne e la piaga dei femminicidi alla 58esima Biennale d'arte di Venezia, nel padiglione del Guatemala, a opera di due scultori: Marco Manzo ed Elsie Wunderlinch. Marco Manzo, tatuatore, scultore e visual artist, romano ma profondo conoscitore della cultura latinoamericana, ha ideato l’installazione “El muro del silencio” con le sue sculture in marmo bianco di Carrara in forma di mani femminili (legate e...

24 Maggio 2019

La libertà è la chiave per combattere la violenza contro le donne

Parlare di violenza contro le donne significa parlare di libertà, di principi azzurri che non esistono, di forza, di possibilità, di comunicazione, di relazioni, di apertura all'altro. La tre giorni organizzata a Milano dalla Casa di Accoglienza delle donne maltrattate è stata l'occasione per fare il punto sul tema della violenza maschile contro le donne, incentrando le attività e i dibattiti in programma su quello che davvero conta per sconfiggere la piaga che uccide una donna ogni 72 ore: il cambiamento culturale. Per questo, in tre giornate (21-22-23 maggio) sul palco milanese si è parlato di alcuni aspetti che spesso vengono...

13 Maggio 2019

Le parole possono fare la differenza. Anche nella violenza contro le donne

Tempesta emotiva che "giustifica" il femminicidio. Il ritorno del delitto d'onore. Gelosia come aggravante o come attenuante. Prese di posizione agli estremi: giudici incapaci. No, lettura errata delle motivazioni. Bianco o nero. Il dibattito su alcune sentenze in processi per femminicidio si è guadagnato titoli di primo piano sui giornali, prese di posizione di personaggi di spicco, della politica e della cultura, fino alle parole del presidente del Consiglio Giuseppe Conte: "Una tempesta emotiva non è una giustificazione per un femminicidio". Partiamo dai fatti:una sentenza della Corte d'Appello di Bologna, a inizio marzo,...

13 Maggio 2019

Storie di donne che ce l'hanno fatta: la rinascita di Antonella

Antonella ha 23 anni, la voce calma, i movimenti lenti e un sorriso molto dolce. Si è laureata da meno di un anno, lavora da alcuni mesi e vive già da sola. “Ma non l’ho scelto io. Avrei aspettato ad avere un po’ più di certezze lavorative… ma mi hanno cacciata di casa”, precisa. La famiglia di Antonella è una famiglia come tante, apparentemente. “L’importante per loro è come siamo fuori, come ci vedono, quello che dicono di noi. Poi come siamo dentro casa, le urla, le botte, quello non conta. Hanno sempre fatto finta di niente”. ‘Loro’ sono i genitori di Antonella e suo fratello, di qualche anno più grande....

09 Maggio 2019

Dall'elefante al topolino: le sentenze sui casi di violenza contro le donne nelle aule giudiziarie

Cosa succede alle donne vittime di violenza che, dopo la denuncia, affrontano un processo? Come sono organizzate le procure e i tribunali? Il problema non è da poco e lo stesso Consiglio superiore della magistratura ha dettato precise e puntuali linee guida per la trattazione dei casi di violenza di genere e per garantire un adeguato trattamento alle vittime. Se le linee guida del Csm fossero applicate in maniera puntuale, concordano legali e associazioni, molte delle criticità che emergono nei procedimenti potrebbero essere superate. Certo, ci sono anche norme che possono essere migliorate e alcune proposte attualmente al vaglio...

24 Aprile 2019

Storia di Arianna: «Ho denunciato gli abusi e ora lotto per fare la mamma»

    "Il fatto che oggi non prenda più botte, non significa che non sia maltrattata. Ci sono le continue minacce, come quella più dura, più frequente, di portarmi via i nostri figli. I maltrattamenti del proprio compagno sono come un gioco di specchi, tra paura, sensi di colpa, vergogna, speranze. E le stesse cose, gli stessi meccanismi, li sto affrontando ancora adesso con le istituzioni». Non finisce di lottare, Arianna. Ha denunciato per la prima volta quello che allora era suo marito ormai quasi 10 anni fa, pensava così di mettere in sicurezza se stessa e i suoi bambini. Si è separata, ha divorziato. Ha lottato perché...

21 Marzo 2019

Violenza contro le donne: le parole contano, anche nelle sentenze

Tempesta emotiva che "giustifica" il femminicidio. Il ritorno del delitto d'onore. Gelosia come aggravante o come attenuante. Prese di posizione agli estremi: giudici incapaci. No, lettura errata delle motivazioni. Bianco o nero. Il dibattito di questi giorni su alcune sentenze in processi per femminicidio si è guadagnato titoli di primo piano sui giornali, prese di posizione di personaggi di spicco, della politica e della cultura, fino alle parole di ieri del presidente del Consiglio Giuseppe Conte: "Una tempesta emotiva non è una giustificazione per un femminicidio". Partiamo dai fatti:una sentenza della Corte d'Appello di...