L’appello delle donne italiane per il popolo curdo

scritto da il 17 Ottobre 2019

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Migliai di firme per dire basta agli attacchi contro il popolo curdo. La mobilitazione, lanciata da cento donne del mondo dell’informazione, dell’accademia, della cultura, dello spettacolo, insieme al network de Le Contemporanee, cresce, con adesioni di minuto in minuto. Una mobilitazione spontanea, che punta a smascherare le ipocrisie su temi di politica estera e di difesa dei diritti di donne, uomini e bambini, in una parte di mondo martoriata ormai da molto tempo. “L’obiettivo è più ampio di un semplice j’accuse nei confronti di una politica troppo molle davanti a stragi di diritti umani e di popoli, davanti alla indignazione di breve durata. Si punta a una manifestazione su cui molte donne stanno ragionando” si legge in un comunicato relativo all’iniziativa.

Il manifesto è stato lanciato dalle prime 100 donne tra le quali Flavia Perina, Dacia Maraini, Susanna Camusso, Serena Bortone, Ritanna Armeni, Alessandra Sardoni, Flavia Fratello, Paola Concia, Eva Giovannini, Linda Laura Sabbadini, Anna Maria Corbi, Giovanna Melandri, Maddalena Oliva, Marta Ottaviani, Tonia Mastrobuoni, Cristina Tajani, Rossella Muroni, Veronica De Romanis, Benedetta Barzini, Elsa Fornero, Anna Maria Tarantola, Melissa Panarello, Paola Tavella, Anna Masera, Elisabetta Neuhoff, Eugenia Roccella, Domiziana Giordano, Maria Laura Rodotà, Nathania Zevi, Jo Squillo e decine di altre. A queste si sono spontaneamente aggiunti nomi come Mara Carfagna, Lia Quartapelle, Renata Polverini, Rosa Calipari, Sofia Ventura, Cristina Sivieri Tagliabue,  Maria Luisa Busi, Lorella Zanardo e Lea Melandri e molte altre. Tantissime anche le adesioni di associazioni femminili e femministe. Hanno deciso di sottoscrivere il manifesto anche firme di Alley Oop: Monica D’Ascenzo, Flavia Landolfi, Debora Rosciani.

Riproponiamo il testo dell’appello e le prime 100 firme che insieme alle contemporanee lo hanno lanciato. Per aderire alla mobilitazione : info@lecontemporanee.it

Non parlateci piú di valori occidentali se non sapete difendere i curdi.

Non parlateci piú di paritá se lasciate ammazzare le libere donne curde.

Non parlateci più di pace se vi girate dall’altra parte davanti alla guerra piú ingiusta del secolo.

Non parlateci piú di lotta al terrorismo se abbandonate chi la combatte.

Non parlateci piú di niente. Di Italia, di Europa, di identitá, di dignitá della vita, di diritti umani, di giustizia, di aiutiamoli a casa loro, di bambini, di patrie, se non capite che tutto questo é a rischio nella guerra ai curdi e se non avete il coraggio di reagire. State zitti. Siete inutili. Non vogliamo piú sentirvi.

NOI STIAMO CON LE DONNE, GLI UOMINI E I BAMBINI CURDI. SVEGLIATEVI. FERMATE IL MASSACRO.

Ultimi commenti (3)
  • Sandra ceccacci |

    Non dimentichiamo

  • Nicoletta Rosati |

    Piu’ informazione quotidiane e denuncia degli abusi sulle donne curde alla comunita’ internazionale possono aiutare a risvegliare le coscienze di molti

  • Maria Concetta Corinto |

    Stop al massacro del popolo e delle donne curde. Ce li abbiamo tutti sulla coscienza!