Child free e genitori pentiti. Una nuova libertà

scritto da il 23 Novembre 2016

Pare un nuovo, ricco, filone della saggistica internazionale. Indaga l’insoddisfazione, quella indicibile. Quella dei genitori, delle madri pentite. Di quelle e quelli che non se la sentivano, perché è capitato, perché è stato un condizionamento culturale, perché lo desideravano, ma non hanno saputo prevedere le conseguenze. Questa letteratura ci dice che sono molte e molti i pentiti. Parliamo soprattutto di Regretting Motherhood di Orna Donath. Un testo che fa discutere e che sembra destinato a diventare una bibbia per chi di figli non ne vuole.

Sacrosanta libertà, per una volta, e grazie ai contributi delle molte e dei molti che sostengono e ambiscono a una vita senza figli, childfree. Perché una cosa che dobbiamo ricordare è che i figli si cercano con piacere e accettano con desiderio, il resto sono chiacchiere. Alcuni lottano per diventare genitori, in barba alla biologia e in barba alle regole. Altri combattono per il loro diritto di non essere procreatori, alla faccia dei condizionamenti sociali. Viva la libertà di essere o non essere genitori. La libertà, soprattutto, evviva!

Qui qualcosa a favore della procreazione. Buon viaggio a tutti.