05 Novembre 2018

L’incubo di “Vox”. Se si toglie la parola alle donne

scritto da

    «Sono diventata una donna di poche parole»   è l’amara constatazione che fa di se stessa, sin dalle prime battute, Jean McClellan la protagonista di “Vox”, distopia femminista narrata dalla linguista Christina Dalcher. Le prime pagine di "Vox" sono un vero e proprio pugno diretto allo stomaco. Fanno talmente male da indurre a interrompere la lettura. Dalcher ci porta in un futuro che non sembra poi così tanto lontano. In questa dimensione temporale a tinte fosche, la destra fondamentalista religiosa del Movimento della Purezza, partito conservatore, misogino e omofobo, conquista pian piano ogni singolo stato a...

12 Ottobre 2018

Caro Moccia, la violenza non è un romanzo d'amore

scritto da

Parlare di violenza contro le donne, denunciare il fenomeno, riflettere, è certo utile. Ma se si fa con le parole sbagliate, forse è meglio lasciar perdere. Perché le parole creano le idee, modellano il pensiero, fanno la differenza. E allora, con le parole serve prestare attenzione, su un tema come questo che riguarda la vita e, purtroppo, la morte. Per noi giornalisti per esempio esistono delle regole, delle indicazioni precise. Ne abbiamo parlato in maniera dettagliata in un capitolo dell'ebook #Hodettono, ci sono linee guida dettate dall'Ordine dei giornalisti, esiste il Manifesto di Venezia a cui attenersi. Insomma, le...

08 Gennaio 2018

Le parole sono importanti. E per alcune, ci vuole più coraggio.

scritto da

    Le parole sono importanti. Lo ripeteva, anzi lo urlava, Nanni Moretti, seduto a bordo piscina in Palombella Rossa, fino a farlo diventare praticamente un mantra, una regola di vita. Un monito da sbattere in faccia a chi non lo ha ancora capito. Le parole sono importanti. Fanno esistere le cose, come incantesimi. Le fanno comprendere, le rendono reali ed utilizzabili, solo nel momento e nel modo in cui le cose sono nominate. Da noi e dagli altri. Lo dicevano Heidegger, Wittgenstein, Pierce e tutti quei filosofi, poeti, scrittori che hanno mostrato come nelle parole e attraverso le parole, avvenga la ricerca e la creazione...

24 Novembre 2017

Le parole per dirlo: come (non) si deve raccontare la violenza di genere

scritto da

«E' stato colto da un raptus», «Si è trattato di un omicidio passionale», «L’ha uccisa perché l’amava troppo», «Ha perso la testa perché non sopportava di perderla»… Queste sono solo alcune delle parole sbagliate per descrivere un episodio di violenza sulle donne. Parole che sminuiscono, giustificano, etichettano come 'amore' quelli che invece sono solo atti violenti e spesso mortali, che con i sentimenti non hanno nulla a che fare. Nascono da una mentalità che spesso nasconde una latente colpevolizzazione della vittima, che in qualche modo viene considerata corresponsabile di ciò che le è stato inflitto, oppure...

28 Aprile 2017

Le professioni hanno un genere?

scritto da

"Le posso chiedere di chiamarmi ministra?". La ministra Valeria Fedeli ha apostrofato un giornalista con queste parole durante una conferenza stampa. Nel servizio delle Iene con Laura Boldrini, quest'ultima riprende più volte l'intervistatrice chiedendo di essere chiamata   "La presidente" e non "Il presidente". Sono solo due esempi di come donne con cariche pubbliche cercano di affermare una nuova consuetudine. Che, per altro, è anche "certificata" come corretta dall'Accademia della Crusca, che spiega così le resistenze di fronte all'uso di declinazioni al femminile di certe professioni: "Qual è la ragione di questo...

24 Febbraio 2016

Un secondo "Petaloso"

scritto da

Uffi, io questa cosa qui degli aggettivi l’ho capita! Proprio capita, capita bene! Si appiccicano a una cosa, a un nome, e ci aiutano a capire meglio com’è questa cosa. Più facile di così! Allora perché la maestra vuole che ne diciamo degli altri, di aggettivi? Per fortuna non sono il primo, tocca all’Elena adesso. «Cosa diresti di un cane?» chiede la maestra. «Il cane è buono» dice l’Elena. Eh, così son capaci tutti! Buono, cattivo, bello, brutto.... Uffi, uffi, uffi. Poi tocca a Ricky. Vedrai che ne spara una delle sua. «E tu, Riccardo, cosa diresti del cane?» Riccardo sghignazza prima di rispondere....