18 Settembre 2018

Educazione e lavoro, una storia già scritta

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      La storia di una persona che vuole entrare nel mondo del lavoro parte da lontano e spesso è una storia già scritta: famiglia, genere e nazionalità sono i primi 3 fattori che determinano il successo o l'insuccesso della propria storia professionale. Se sei un maschio, provieni da una famiglia di laureati e hai la cittadinanza nel Paese in cui vivi, avrai più probabilità di proseguire gli studi e trovare un'occupazione adeguata. L'ultimo report dell'Ocse, l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, descrive l'Italia come un Paese in triste declino: chi viene da una famiglia poco istruita non...

09 Luglio 2018

Ma davvero i belli guadagnano di più?

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    Quando devo affrontare in classe il tema delle differenze di genere nei voti di laurea so già prima di cominciare che la lezione sarà più lunga del solito. Dopo aver presentato i dati che mostrano i migliori risultati della componente femminile, cominciano le domande: - dipende dal fatto che le studentesse scelgono tipi di laurea più facili? No - dipende dal fatto che dilatano la durata del corso di studi per avere una media più alta? No - dipende dal fatto che non fanno lavori occasionali durante gli studi? No - dipende dal fatto che sono più intelligenti? No E così via, con ipotesi sempre più...

26 Giugno 2018

La competenza dell'incompetenza

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  I media hanno dato molto risalto e trattato con enfasi il fatto che diversi esponenti politici attuali abbiano un titolo di studio e un insieme di competenze professionali pregresse non in linea con il ruolo istituzionale ricoperto. Ciò ha causato sdegno in alcuni, ma per altri è stato considerato come il sogno dell’impossibile che diventa possibile. Anche chi non è laureato o chi non ha maturato un’esperienza in organizzazioni strutturate può raggiungere posizioni al vertice. Senza dare delle valutazioni positive o negative, vediamo come le statistiche dicano proprio il contrario. Chi studia, ha più possibilità...

21 Febbraio 2018

Indignati, arrabbiati, demoralizzati, propositivi: voce al popolo dei 30-40enni, "generazione sotto scacco"

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    Avete scritto e commentato in tanti: indignati, arrabbiati, propositivi, demoralizzati, pieni di idee e richieste. Siete il popolo dei trenta-quarantenni, la generazione che lo studioso Mario Morcellini, già prorettore all’università Sapienza e oggi anche commissario Agcom, ha definito in un’intervista a Alley Oop - Il Sole 24 Ore “sotto scacco”. Un articolo che ha suscitato tante reazioni ed emozioni. E in tanti, infatti, avete scritto per far sentire la vostra voce, la vostra storia. La generazione 30-40 è stata la più penalizzata dalla flessibilità del lavoro e dalla crisi economica che ha investito il...

12 Febbraio 2018

Apicoltori-supereroi: I Buoni che fanno ricerca senza fondi

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    Oggi è il 12 febbraio e si festeggia l’International Darwin Day. Tutti conoscono l’importanza di Darwin per la scienza, ma in pochi sanno che quando partì per la spedizione durante la quale concepì la sua rivoluzionaria teoria sull’origine della specie, la prospettiva era di un viaggio senza limiti temporali e senza alcuna retribuzione. Il problema dei finanziamenti alla ricerca arriva dunque da lontano. Qualche dato italiano: i nostri ricercatori, oltre ad avere situazioni contrattuali instabili e dipendenti da fattori spesso esterni ai risultati del loro lavoro, guadagnano mediamente meno dei loro colleghi...

22 Gennaio 2018

In Italia il fascino della PA seduce i laureati migliori

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    Il settore pubblico assume col contagocce, ma si prende il fior fiore dei laureati e soprattutto delle laureate. Tre anni dopo il conseguimento del titolo, meno di un laureato su quattro lavora nel settore pubblico, ma il 47% di questi neoassunti si è laureato con lode (contro il 32% del settore privato). Il divario è anche maggiore considerando la sola componente femminile: lavora nel pubblico solo una laureata su quattro, ma il 50% di queste neoassunte si è laureata con lode (contro il 37% del settore privato) (Tabelle 1 e 2). Tabella 1 - Laureati magistrali per sesso e settore di occupazione, tre anni dopo il...

19 Dicembre 2017

Nel cottage di Rita il precariato si è trasformato in un'opportunità di crescita.

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      Renée Michel, la pittoresca protagonista del best seller “L’eleganza del riccio”, è all’apparenza una comune portinaia. In realtà possiede una cultura invidiabile, accumula libri, conosce finemente la filosofia e la storia dell’arte, ma dissimula questo sapere con una vita ordinaria e sfrontatamente sciatta. Si tratta di un personaggio romanzesco, che si alimenta di una cultura fine a se stessa, senza velleità professionali. Ma non posso fare a meno di pensare a lei quando incontro persone come Mara, cameriera in un bistrot che frequento piuttosto abitualmente. Mara ha un percorso di studi lineare: ha...

19 Settembre 2017

Retribuzioni senza equità: l'Italia dei giovani oltre le statistiche

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  La retribuzione dovrebbe essere un mix efficace di una serie di elementi interconnessi tra loro. Il primo in ordine di importanza è l’equità, intesa sia da un punto di vista interno all’azienda (nel senso che salari e aumenti devono essere stabiliti in base a merito e competenze), sia da un punto di vista esterno rispetto al mercato del lavoro (e quindi al salario medio di quel ruolo). Questo in teoria. Nei fatti però le cose stanno diversamente, soprattutto per i giovani italiani, le cui retribuzioni si collocano nettamente al di sotto della media europea. Secondo una ricerca della società di consulenza Towers...

28 Agosto 2017

Laureati: retribuzioni inversamente proporzionali ai voti

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    I dati Istat sull’inserimento professionale dei laureati evidenziano che la componente femminile (che rappresenta il 54 % del totale) ottiene mediamente retribuzioni più basse della componente maschile. Per l’insieme dei laureati la retribuzione mensile netta tre anni dopo il conseguimento del titolo è di 1.217 euro per la componente femminile e di 1.414 per la componente maschile. Le laureate guadagnano dunque in media il 14% in meno dei laureati. Questa differenza retributiva varia tra 9% e 19% (Tabella 1), ed è riscontrabile in ogni partizione dell’insieme: negli occupati con laurea triennale e in quelli con...

27 Giugno 2017

Laureati: cercano lavoro in grandi aziende ma non hanno le competenze richieste

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E’ tempo di lauree. E quest’anno si laureano i primi ragazzi e ragazze che appartengono a quella che viene chiamata Generazione Z. Sappiamo già molto di questa generazione: Sono felici; Hanno dei valori profondi che li guideranno nelle loro scelte, in primis la famiglia; Sono dei viaggiatori e considerano la loro casa il mondo; Sono contenti dell’educazione che ricevono; Essendo nativi digitali, considerano la tecnologia come la loro migliore alleata e il 70% dei ragazzi è convinto che l’AI migliorerà la loro esperienza lavorativa; Si aspettano un lavoro innovativo, divertente, inclusivo, di responsabilità e...