Stefania Fornoni

Personal Stylist e Consulente d’Immagine, milanese, unica in Italia con certificazione internazionale AICI FLC/CIC. Dopo 15 anni passati nel campo finanziario e in aziende multinazionali, ho dato una sterzata importante alla mia vita lavorativa per studiare e dedicarmi a ciò che poteva mettere a frutto le mie attitudini e le mie passioni, le mie qualità personali e la mia curiosità su tutto ciò che è comunicazione, moda, stile, costume, tendenza. Nel 2009 ho creato il mio brand, Lookbeautiful Consulenza d’Immagine. La mia missione è quella di valorizzare l'immagine e lo stile di tutti i miei clienti, sia per ragioni personali che professionali. Ho collaborazioni con specialisti del Personal Branding e del Coaching, scrivo per un blog di ambito business, ho una rubrica su un settimanale di moda, tengo docenze nelle Accademie per la formazione dei lookmaker e per primarie aziende cosmetiche, intervengo come relatrice presso Università, Scuole per l’Imprenditoria, prestigiose Associazioni, per sostenere il ruolo dell’immagine come efficace strumento di comunicazione. Perché la nostra immagine se ben gestita, può essere il nostro migliore alleato, in ogni situazione.
18 Settembre 2018

Influencer, arriva la moda degli avatar più veri del vero

      Lil Miquela, frangetta e visino impertinente, influencer di 19 anni con 1,4 milioni di followers su Instagram, ha lanciato una linea di abiti e bijoux, e ha già lavorato per Prada, Diesel, Moncler e Chanel. Noonoouri è la blogger preferita da Dior, diciottenne parigina, già fotografata nel front-row della sfilata insieme alla fashion designer Maria Grazia Chiuri. Margot, Zhi e Shdu, spettacolari modelle di varie etnie, sono le nuove testimonial nella campagna pubblicitaria di Balmain, perché come afferma lo stylist Olivier Rousteing che le ha fortemente volute, "incarnano la bellezza, lo stile rock ed un...

04 Settembre 2018

Se la tassa del parroco provoca di più della sposa scollata

    Ma fa più scalpore la richiesta di un parroco che richiama ad un abbigliamento più consono alla funzione religiosa o il trend delle spose che si presentano in chiesa con scollature e trasparenze degne di un party in discoteca? Pare che faccia più scalpore Don Cristiano, parroco di Mira (VE), che ha provocatoriamente lanciato la proposta di tassare le spose che si presentano all'altare troppo scollate. In attesa di vedere se il suo invito porterà a qualche risultato, almeno uno lo ha già ottenuto: la sua uscita ha fatto notizia e tiene banco in questa fine estate tra quanti devono andare all'altare. Però, al di...

07 Agosto 2018

La tendenza che fa alzare il sopracciglio

    Prendi un'icona del pop con quasi 90 milioni di follower su Twitter, prendi una delle riviste di moda più prestigiose al mondo, prendi la cover del suo numero di settembre (la 'September Issue', la piu importante dell'anno): è la ricetta di Vogue UK in questi giorni in edicola.     In copertina, con uno styling dal forte impatto cromatico, spicca il primo piano di Rihanna: labbra amaranto, ed un paio di sopracciglia finissime, così alte e arcuate da ricordare inevitabilmente le dive degli anni '30. Un beauty look forse estremo, che vuole stupire e catturare l'attenzione e dove, considerando il magazine che lo...

27 Giugno 2018

Niente fronzoli a 40 anni? Non facciamone una questione di età

    A 40 anni le donne non dovrebbero più indossare fiocchi e fronzoli. A dichiaralo è Alexandra Shulman, ex direttrice di Vogue UK, in un'intervista a The Guardian, citando a mo' di riferimento l'abito da sposa della Principessa Diana. Certo, quelli erano i vaporosi anni '80, e quello doveva essere (e lo è stato) l'abito da sposa per eccellenza. Difficile immaginare la donna di oggi agghindata in stile bomboniera, risulterebbe sicuramente decontestualizzata e poco credibile. Shulman non è la sola a scagliarsi contro i famigerati 40. Permeate di altrettanto rigore, compaiono ciclicamente sul web interviste a famosi...

15 Maggio 2018

A scuola come al mare? Non è (solo) colpa loro

  Arriva il caldo e cambia l'abbigliamento. Anche quello degli studenti. Così arriva puntuale l'annosa questione di come ci si debba vestire a scuola. L'elenco degli istituti italiani che in questi anni si sono confrontati con il tema del dress code e dell'abbigliamento inappropriato è davvero lungo. Caso recente quello dell'Istituto Leonardo da Vinci di Milano, dove la preside Concetta Pragliola ha già fatto pervenire una circolare alle famiglie sull'argomento. Mentre all'Istituto Comprensivo Statale Centro Storico Moncalieri la preside Valeria Fantino, a sua volta esasperata per canotte, shorts, minigonne, trucco pesante,...

10 Aprile 2018

Stop faking: perché gli 'angeli' non sono tutti uguali

      'Ehi, sono bella come sono, non trovi?', Sembrano dirci questo le ragazze che ci guardano dalla pubblicità di una nota marca californiana di vendite di abbigliamento online. Le parole d'ordine della canala di Everlane, dalla nascita nel 2010, sono 'Radical Transparency', come riflesso di una scelta guidata da principi di etica e trasparenza sia nei prodotti che nella comunicazione. E l'ultima campagna pubblicitaria della loro collezione di intimo femminile conferma la linea: immagini non ritoccate di modelle con corporature e taglie diverse tra loro. Tutte, però, a prescidere dalla taglia, mostrano piccole (o...

16 Gennaio 2018

#Tempoperme: mi faccio bella e lo condivido

    Trovare il tempo per fare quelle cose che ci fanno sentire più belle. Quelle che spesso vengono considerate degli extra ma che in realtà ci aiutano a vivere meglio con noi stesse e con gli altri. Se per alcune donne prendersi cura di sé fa parte di una routine (i dati Istat ci dicono che in Italia le donne tra i 25 e i 64 anni dedicano al tempo libero il 9,9% delle loro giornate ), per molte altre si tratta di veri e propri momenti di fuga da ritagliarsi con fatica, senza scadenze precise, intrappolate come sono tra mille incombenze quotidiane. Può trattarsi di un giro di shopping, un salto dall'estetista di...

02 Gennaio 2018

Scarpe per lucertole: così iniziò Manolo Blahnik, lo shoe-designer più famoso al mondo

    Esiste un filo conduttore tra le lucertole, la celebre ex direttrice di Vogue America Diane Vreeland e Il romanzo 'Il Gattopardo'. E questo filo si chiama Manolo Blahnik, il leggendario designer di calzature femminili di origine spagnola. Lo 'scultore delle scarpe', come lo hanno definito. Non c'è quasi donna al mondo, appassionata di moda o di Sex and the City, che non le conosca (o non le abbia desiderate). Ma se le sue calzature e il brand sono noti, la storia personale dello stilista lo è un po' meno. Ad arricchire e aggiungere elementi inediti al racconto della sua vita arriva il film 'The Boy Who Made Shoes for...

21 Novembre 2017

Il nostro look ufficio parla di noi: cose da sapere per essere sé stesse ma in meglio

    Che la diversità tra uomini e donne passi anche attraverso le complicazioni del vestire sul lavoro non è una novità. Gli uomini aprendo l'armadio hanno già la loro uniforme che li aspetta (possono scegliere tra abiti tutti uguali, camicie tutte uguali, calzature tutte uguali). Il loro look è in pratica già pronto e non è mai messo in discussione. Si vestono da ufficio. Punto. Per le donne affrontare l'armadio e decidere cosa indossare per andare al lavoro è una cosa totalmente diversa, e per molte rappresenta il primo momento critico della giornata. Dipende dal nostro umore, dal tempo a disposizione, dagli impegni...

26 Settembre 2017

Moda: le nuove sfide per gli stilisti di domani

  L'epoca dello stilista-star intorno a cui tutta l'azienda ruotava, pare ormai un lontano ricordo. Capricci, protagonismi, budget stellari? Puro anacronismo. Il mondo del fashion e del lusso sono profondamente cambiati nell'ultimo decennio. Oggi le sfide del mercato globale, il frenetico avvicendarsi di più collezioni in un anno solare, un pubblico sempre più articolato e meno fidelizzabile, la presenza di grandi investitori che controllano i brand, e la necessità di far fruttare velocemente e al meglio il prodotto creativo, hanno di fatto trasformato il rapporto tra chi "crea" e chi finanzia. Questo spiega, almeno in parte,...