16 Aprile 2021

Lavoro, ecco cosa impariamo dai 7 impegni presi dal ceo di Ibm

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    Abbiamo scoperto alcune cose importanti su come lavoriamo, nel corso dell’ultimo anno. Mentre le scoprivamo, abbiamo dovuto gestire queste scoperte, correre ai ripari, darci da fare. Così però le scoperte rischiano di restare nascoste dietro alle loro conseguenze, e invece, come in tutte le transizioni importanti, andrebbero evidenziate e celebrate per quel che sono: dei “nuovi inizi”. Inizi che aspettavano da anni di venir fuori, i cui semi erano già lì. Erano sepolti proprio sotto alle nostre abitudini, sotto al normale modo di fare le cose che prevale su ogni cambiamento perché è più efficiente e rapido,...

10 Marzo 2021

Anche le psicologhe hanno un problema: è il gender pay gap

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      Maggioranza di donne iscritte all'ordine professionale, minoranza di posizioni di prestigio e inferiori livelli medi di retribuzione. Anche tra gli psicologi e le psicologhe in Italia si ripropone quel gender gap tipico del nostro mercato lavorativo. Gli iscritti all'Ordine degli psicologi, nel 2020, erano poco meno di 118mila, di cui 98.500 donne e 19.500 uomini.  Nel Consiglio nazionale dell'Ordine gli incarichi sono ripartiti al 50%: nove consiglieri sono uomini e nove donne, il presidente nazionale è David Lazzari, presidente dell'Ordine umbro, mentre la vicepresidente è Laura Parolin, che guida l'Ordine...

01 Marzo 2021

Il Covid colpisce di più i bambini, è ora di rifinanziare i congedi dei genitori

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    "Ciao Monica ti rendi conto che abbiamo i congedi per quarantena bloccati al 31 dicembre e Ats manda in giro email per congedo parentale per quarantena con il codice per i genitori?"   Qualche settimana fa è toccato anche a noi. Un positivo nella classe di mia figlia e tutti i compagni per 14 giorni in dad (perché si potrebbe tornare dopo 10 con tampone negativo, ma devono essere d'accordo tutti i genitori). Ricevo da un papà questo sms e in effetti ha ragione lui. In fondo alla comunicazione dell'Ats Milano si legge: "In relazione all'isolamento disposto, e coerentemente con quanto previsto dalle Circolari INPS in...

16 Gennaio 2021

Lavoro, per ripartire (e cambiare) dobbiamo guardare avanti

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    Che lavoro sarà quello del post pandemia? E ci sarà un lavoro? Le domande che riguardano il futuro dell'occupazione sono centrali in un momento in cui, con l'arrivo dei vaccini anti-Covid, proviamo a guardare con fiducia la luce in fondo al tunnel. Gli ultimi dati in Italia sono quelli di Istat che fotografano la situazione a novembre 2020, con un aumento degli occupati ma anche degli inattivi, un segnale che testimonia quanto sia difficile, per molti, il percorso di ricerca di un impiego. Al di là dei numeri mesi per mesi, non ci sono dubbi sul fatto che il bilancio di un anno di crisi è pesante e che a pagare il prezzo...

12 Gennaio 2021

Le 5 sfide del mondo del lavoro nel 2021

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      Il 2020 è stato un anno catastrofico anche dal punto di vista del mercato del lavoro. Basti pensare che dall'inizio del lockdown sono andati persi 420.000 posti di lavoro, di cui il 55,3% è stato perso dalle donne. I dati Istat di ottobre mostrano, rispetto a febbraio, un calo di 284 mila lavoratori dipendenti e 136 mila autonomi. Il tasso di disoccupazione resta stabile in ottobre al 9,8% ma sale al 30,3% per i giovani. Quali sono le 5 sfide sul lavoro che ci dobbiamo aspettare per il 2021? Lo smart working continua anche post pandemia Sia nel pubblico sia nel privato si è esteso lo smart working e...

27 Novembre 2020

E' il momento di farci nuove domande per progettare meglio il mondo che verrà

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      Adesso, proprio adesso che siamo nel punto più basso della curva che contraddistingue le crisi - quello della disillusione e della fatica che seguono la cosiddetta “luna di miele” - adesso è il momento in cui le analisi e i piani che faremo determineranno il punto di ripartenza del sistema. Sarà quello del pre-crisi, sarà più basso oppure, come spesso avviene nelle grandi transizioni che ci consentono di evolvere, sarà più alto e ci metterà nelle condizioni di vivere tutti meglio?   Pensiamo al mondo del lavoro: sono già in corso le analisi di come è andata, alla ricerca della formula per determinare...

20 Novembre 2020

Agende piene di impegni: dove è finito il tempo per pensare?

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      Non ho mai lavorato così tanto, non è mai stato così difficile difendere il mio calendario da un numero così impressionante di impegni, come da quando lavoriamo tutti da remoto. Non ho mai visto così tanti convegni (che adesso si chiamano workshop o webinar), su qualunque argomento, con così tanti relatori stipati in così poco tempo. Lo smart working doveva liberare il nostro tempo, renderlo flessibile, e invece lo ha rinchiuso dentro scatole minuscole che scandiscono le nostre giornate a colpi di secondi. Ci stupiamo se non siamo tutti online al minuto stabilito, ci irritiamo se dobbiamo aspettarne tre o...

23 Settembre 2020

Il lavoro a distanza dal punto di vista dei figli

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      Il tema del lavoro a distanza [1] può essere trattato da diversi punti di vista. I costi e i benefici di questa modalità lavorativa, contrapposta a quella in presenza, possono infatti essere valutati dal punto di vista delle imprese, dal punto di vista dei lavoratori, dal punto di vista delle famiglie e dal punto di vista della società nel suo insieme. E, da ciascun punto di vista, l’analisi dei pro e dei contro deve prendere in esame una doppia dimensione: quella del tempo (tempi di lavoro e liberi dal lavoro nella giornata e nella vita intera) e quella dello spazio (luoghi di lavoro dentro e fuori casa, e...

04 Settembre 2020

Smartworking, abbiamo imparato a costruire relazioni davanti a un video?

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    Siamo tornati più o meno tutti davanti agli schermi. È stato bello per un po’ incontrarsi di persona, misurando a braccia la distanza e scontando qualche straniamento dato dalla combinazione "occhiale da sole più mascherina". Mentre aspettiamo che le aziende ci dicano se, come, quando e quanto potremo riavvicinarci a colleghi e clienti, riprendiamo di buona lena l’utilizzo delle videoconferenze. Alcune abitudini si sono già formate e molte aziende hanno diffuso linee guida sull’etichetta delle riunioni online, ma, come per l’avvento dell’email venti anni fa, è difficile che nasca una grammatica ufficiale su...

05 Giugno 2020

Che cosa nasconde la parola "smart" e perché va maneggiata con cura

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Dovremmo insospettirci ogni volta che viene messo l’aggettivo “smart” davanti a un  termine di uso comune. Quel sostantivo, che prima non era né negativamente né positivamente connotato, assume infatti come conseguenza la caratteristica implicita di essere l’opposto di smart. Diventa “stupid”. Pensiamo ai primi anni del 2000, in cui abbiamo iniziato ad avere gli smartphone: oggi i telefoni sono tutti smart e sono rarissimi i casi di “stupidphone”, un telefono che telefona e basta. Se si digita “smart” su google, questo propone in automatico una serie di associazioni: esistono lo smart working, la smart box,...