15 Ottobre 2020

Covid, Berlino batte tutti con i manifesti con il dito medio

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    La città tappezzata dei manifesti di un'anziana signora con mascherina e dito medio. Il messaggio chiaro: "Il dito medio alzato per tutti quelli senza mascherina. Seguiamo le regole del Corona" Succede a Berlino e a commissionare la irriverente campagna pubblicitaria è l'agenzia (pubblica) del turismo, Visit Berlin. "Volevamo usare un linguaggio che si adattasse al carattere di Berlino e che sottolineasse la drammatica situazione della pandemia e ci siamo riusciti", ha dichiarato un portavoce di visit Berlin al Guardian. Il manifesto con la pensionata arrabbiata è parte di una campagna più ampia lanciata nel...

09 Ottobre 2020

Perché ai media serve un correttore di pregiudizi

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    I pregiudizi sono necessari per comprendere la realtà. I pregiudizi sono mappe che ci guidano in territori sempre più complessi e mutevoli: senza pregiudizi non potremmo nemmeno pensare, tale sarebbe la quantità di informazioni che dovremmo processare in ogni momento della nostra vita. Dobbiamo costantemente "pre-giudicare" ciò che ci circonda: solo se il 99% delle informazioni che ci raggiungono è già pre-classificato come noto, sicuro, associato a qualche significato nel nostro cervello, potremo dedicarci al restante 1% per decidere come comportarci.   La capacità di trasmettere la conoscenza tra le generazioni...

11 Ottobre 2019

Thinx, quando una pubblicità ci cambia la prospettiva

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          Qual è il ruolo della comunicazione nei cambiamenti sociali e culturali di questi anni? Non di rado ci troviamo a discutere di “etichette”, e non di rado il commento più comune è “pensiamo prima alla sostanza”. Penso anche solo a quanto si sia ancora incerti sull’utilizzo della declinazione femminile su alcuni ruoli tradizionalmente maschili, come la ministra e l’ingegnera; a quanto questo argomento sia divisivo per le stesse ministre e ingegnere, che non vogliono essere tacciate di femminismo oppure difendono la propria possibilità di mantenere appellativi maschili. Di recente, durante una...

15 Agosto 2018

#diaridanesi parte seconda: la parità sta tutta in un detersivo

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                          Sono ormai all’undicesimo giorno del mio viaggio in Danimarca. Alla ricerca del segreto danese della parità fra i sessi, tra una montagna russa vintage nel parco di Tivoli e un travestimento da elfo della montagna nella casa dei balocchi di Hans Christian Andersen a Odense. Sarà che ieri qui è ricominciata la scuola, ma questa pioggia settembrina che non ti lascia mai del tutto ha messo un po’ di uggia a me e alla mia famiglia. Così, dopo un pomeriggio passato tra i capisaldi del design di Aarhus e una passeggiata in riva al laghetto della fattoria che ci ospita,...

28 Maggio 2018

La pubblicità che chiede scusa alle donne. Era ora!

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Chi si sente magra come quella pubblicità dell'acqua la vorrebbe? Chi si sente poco lucida da dover prendere una pastiglia che rende un po' più "acute"? Chi va a fare bungee junping durante i giorni di ciclo? E chi si è sentita sbagliata, almeno una volta perché non era abbastanza allegra, in forma, interessante, affascinante, magra, atletica, ammaliante come quella pubblicità rappresentava le donne? E' ora della riscossa. Forse. La pubblicità chiede scusa alle donne: an adpology. C'è chi lo ha salutato come una presa di coscienza del mondo della pubblicità per gli stereotipi e il sessismo che hanno perpetrato per decenni. Lo...

05 Febbraio 2018

La battaglia delle studentesse contro il sessismo

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    La pubblicità giganteggiava in pieno centro, affissa su un pannello di una delle strade principali di Palermo, via Crispi. Sul cartellone una modella in intimo immortalata in una posa ammiccante si strofinava sul corpo una bottiglia di olio per motori dell’azienda Challoils. L’ennesima strumentalizzazione delle donne a fini pubblicitari. Un gruppo di studentesse dell’Università di Palermo ha preso posizione e ha deciso qualche giorno fa di manifestare il proprio dissenso verso questo tipo di comunicazione che mercifica il corpo femminile coprendo il cartellone con una scritta inequivocabile “Questa è violenza...

01 Agosto 2017

Perchè Maslow non ha pensato a una piramide dei bisogni speciali?

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  Eppure avrebbe dovuto saperlo Abramo Maslow, primo di sette figli in una famiglia di immigranti ebrei di origine russa, che chi nasce con uno svantaggio deve penare di più per accorciare le distanze. E invece no: alla base della teoria della gerarchia dei bisogni umani, che va sotto il nome dello psicologo statunitense, c’è l’assunzione che l’individuo vada considerato nella sua globalità di bisogni, ogni individuo è unico ma i bisogni sono uguali per tutti, se hai la pelle chiara o scura, se hai 2 braccia o 1 e mezza, dai bisogni più elementari, fino a quelli superiori come i bisogni spirituali.   Nasce...

21 Luglio 2017

Quanto sessismo in pubblicità: ecco dove scovarlo (e come eliminarlo)

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    Prepariamoci a goderci la TV e i giornali senza pubblicità. Se infatti, in un impeto di buona volontà e reale intenzione di risolvere la disparità di genere che ci affligge, l'Italia decidesse di imitare il Regno Unito, potremmo adottare regole simili a quelle introdotte in questi giorni dalla ASA, l’ente che vigila sugli standard pubblicitari britannici, e resteremmo praticamente senza annunci pubblicitari. Dopo aver già vietato le pubblicità con riferimenti sessuali oppure che mostrassero donne “pericolosamente magre”, la ASA ha infatti appena rilasciato delle nuove regole, tese a impedire che la pubblicità...

04 Maggio 2017

Come parlare a chi ha un'idea opposta alla tua? L'esperimento in un video

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Metti in una stessa stanza due estranei: una femminista e un esponente della nuova destra. Oppure una trasgender e una persona che non "concepisce" i trasgender. Un ambientalista e uno che pensa che il riscaldamento globale sia una grossa bufala. Troveranno la via del dialogo? L'esperimento sociale è stato fatto per la campagna Worlds Apart di Heineken. Un esperimento che è piaciuto alla rete e che in breve è diventato virale nel mondo anglosassone. https://youtu.be/8wYXw4K0A3g A ogni coppia di opposti vengono dati alcuni mobili da assemblare, delle istruzioni e un questionario. Alla fine viene mostrato loro un video in cui il...

04 Gennaio 2017

Kodak: lo spot che non ti aspetti e colpisce al cuore

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Lo hanno già definito lo spot più bello del 2016, anche se in realtà sarebbe più giusto parlare di un vero e proprio cortometraggio: Understanding. E' firmato dal regista Terry Rayment e dal direttore della fotografia Kate Arizmendi per Kodak. 3 minuti intensi ed emozionanti. Un adolescente viene sorpreso dalla sua sorellina mentre si sta baciando in camera con un suo compagno di squadra. Segue l’inevitabile coming out, con un papà che non riesce ad accettare l’mosessualità del figlio. Lacrime, paura, tormento. Ma l’amore è amore, sempre, e lo capisce anche il papà quando riesce a vedere, attraverso una semplice foto, la...