03 Dicembre 2019

Laura Rogora conquista il pass olimpico per Tokyo e scala un sogno verticale

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        Il fuoco d’Olimpia le aveva già riscaldato il cuore e illuminato lo sguardo a Buenos Aires. Era l’autunno del 2018 e lei, Laura Rogora, romana classe 2001, 147 centimetri di grinta ed energia pura, aveva rappresentato l’Italia ai Giochi Olimpici Giovanili. Ma vuoi mettere quanto possa essere ancor più abbagliante il ‘vero’ fuoco dei Giochi, quello dei ‘grandi’, quello che Laura vedrà accendersi il 21 luglio prossimo nello stadio Olimpico di Tokyo? Sì, perché l’atleta azzurra è la prima donna italiana ad essersi qualificata per le Olimpiadi nell’arrampicata, disciplina che proprio in Giappone...

01 Novembre 2019

Eleonora Giorgi: "Ho attraversato il deserto di Doha e vinto una medaglia inseguita da tanto

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      Sul suo comodino c’è il volume Storie della buonanotte per bambine terribili. Eleonora Anna Giorgi, milanese, 30 anni, non è più una bambina per l’anagrafe ma per lo spirito e il suo stato mentale di sognatrice professionista è una bambina a tutto tondo ed è anche terribile, tenace, indistruttibile come ha dimostrato nella 50 km di marcia del Mondiale di atletica che si è svolto a Doha dal 27 settembre al 6 ottobre. Un calvario fra i grattacieli della capitale del Qatar, un massacro di fatica, di paura di non arrivare in fondo, di vomito e nervi da imbrigliare: Eleonora ha conquistato il traguardo e un bronzo...

28 Ottobre 2019

Dal campetto all’oro lo sport al femminile in Italia cambia volto

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      Nel pomeriggio assolato il tum tum tum di una palla rompe il silenzio. Una ragazzetta palleggia fino al campetto e lì dopo un cenno del capo,lascia giù la sua palla e inizia a giocare con gli altri. Nel campo accanto una bimba in calzoncini cerca di scartare il compagno di classe e di andare in porta. Scene da un oratorio qualunque in un’Italia che sta cambiando, anche nello sport. E una parte importante del cambiamento sono le calciatrici scese in campo ai Mondiali di Francia, che a suon di gol e parole hanno aperto una breccia culturale profonda. Sono le ragazze d’oro della neve Sofia Goggia, Michela Moioli e...

17 Luglio 2019

"Donne di sport" oggi a Una Montagna di libri di Cortina

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            “Un giorno ho deciso che il mio posto non era lì in sideline a guardare I ragazzi, il mio posto era in campo a correre, bloccare e placcare”.     Inizia così il racconto di  Nausicaa dell’Orto, oggi giocatrice della nazionale italiana di football americano e junior producer NFL FILMS. Era, però il 2011 quando decise di scendere in campo con un casco in testa per inseguire una palla ovale. Il footbal americano femminile in Italia non esisteva. Oggi c'è un campionato e una nazionale che ha giocato pochi giorni fa un'amichevole contro la Spagna e che scenderà in campo in un triangolare...

11 Luglio 2019

Dall'oro di Albertville a MilanoCortina2026: tutti i Giochi di Stefy Belmondo

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      "Una grande opportunità: per crescere, farci conoscere, metterci tutti alla prova". Parole che suonano in maniera diversa, se dette da una campionessa che s'è 'messa alla prova' macinando sugli sci di fondo 10 mila chilometri all'anno, lei che in gara era un scricciolo di meno di 160 centimetri e ben poche decine di chili. Saluta così, Stefania Belmondo, l'assegnazione a Milano-Cortina dei Giochi Olimpici invernali del 2026. Come dire che quelle Olimpiadi sono fin d'ora, per il nostro Paese, onore e onere al tempo stesso. Racconta le sue imprese olimpiche (e mondiali..) dal palco della 15esima edizione del Premio...

29 Aprile 2019

Simona Quadarella: "Punto alle prossime due Olimpiadi"

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  "Da qui a 5 anni vorrei aver vinto parecchie medaglie. Punto a Tokyo 2020 e alle Olimpiadi successive. Ma per farlo devo coltivare la fame di vittoria". Simona Quadarella ha 21 anni, un palmares di tutto rispetto con 38 medaglie all'attivo e un carattere riservato e sorridente, ma solo per chi non è fra i suoi intimi. In realtà, per vincere quello che ha vinto lei, la determinazione e la grinta devono essere davvero notevoli e traspaiono dalle sue parole, nonostante il tono pacato e lo sguardo sereno. "Vincere è facile ma riconfermarsi è difficile. Bisogna mantenere i piedi per terra e testa bassa. Nello sport a certi livelli...

20 Marzo 2018

Sofia Goggia: la lezione di una campionessa di dieci anni

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    “Il sogno della mia carriera agonistica è: vincere le olimpiadi di discesa libera”.   Quando, a poco meno di dieci anni, ti viene richiesto dal tuo allenatore di compilare una scheda di autovalutazione e tu scrivi una frase del genere, gli adulti che ti circondano possono reagire in due modi: farti un buffetto affettuoso, oppure guardare lontano, nel tempo e nello spazio, fino al 2018, fino e Pyeongchang, per vederti salire davvero su quel podio a stringere la tua medaglia. La bambina in questione è in effetti Sofia Goggia, che pochi giorni dopo aver vinto l’oro che sognava da bambina, ha pubblicato in un tweet...

09 Febbraio 2018

Olimpiadi: da Fides Romanin a Arianna Fontana le portabandiere italiane

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      Fides ha regalato il filo della storia ad Arianna. Fides Romanin, classe 1934, è stata la prima italiana portabandiera ai Giochi olimpici, e “taroccarono” un po’ la sua data di nascita perché fosse maggiorenne. Era l’edizione invernale di Oslo 1952. Arianna Fontana, classe 1990, campionessa dello short track, brilla con la sua zazzera biondissima nel tricolore che precede i 121 azzurri protagonisti a PyeongChang 2018. Da Fides ad Arianna 66 anni: atleti, sogni di gloria, sempre gli stessi, la guerra fredda e il crollo del Muro, i Beatles e il mondo digitale, e la lunga marcia delle donne alla conquista del...

10 Giugno 2017

Laura, calciatrice colombiana in Italia ci insegna come lo sport sia emancipazione

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Lo sport è senza dubbio condivisione, integrazione. In alcuni contesti può anche essere sinonimo di emancipazione. In alcuni Paesi, per esempio, è una via per accedere a possibilità lavorative, che altrimenti sarebbero garantite solo a chi studia e quindi gode di un certo reddito. Emancipazione economica, dunque, ma non solo. Questa settimana, grazie all’associazione AIESEC, che organizza campi di volontariato e stage in tutto il mondo, ho ospitato una ragazza colombiana di Calì, la terza città del Paese per numero di abitanti. Nel suo Paese lo sport a livello professionistico rappresenta una concreta, anche se non semplice,...

09 Giugno 2017

A Roma si racconta il gesto dell’atleta nell’arte, nel nome di De Coubertin

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Sport e cultura. Qualcuno vede queste due dimensioni della vita umana come antitetiche, quasi che l’una escludesse l’altra. C’è lo stereotipo dello sportivo tutto muscoli e poco cervello, figurarsi la creatività. E quello dell’artista talmente assorbito dal momento della creazione da dimenticarsi di mangiare, quasi che il fisico non esistesse. E invece, se si guarda indietro, ma non troppo, alla fine dell’Ottocento si incontra il pensiero del barone Pierre de Coubertin, ideatore delle Olimpiadi moderne, secondo cui lo sport è sì una parte importante nella formazione del giovane uomo moderno, ma insieme con le arti. A questa...