22 Giugno 2022

Matteo Betti, la vittoria più bella del campione paralimpico di scherma

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"Non bisogna vedere quello che ci manca ma quello che si ha". A dirlo è Matteo Betti, campione paralimpico di scherma soprannominato il "senatore delle Paralimpiadi": ne ha disputate quattro prendendosi però solo il bronzo della spada in carrozzina a Londra 2012, e arrivando praticamente a due stoccate dal podio in tutte le altre occasioni. A Tokyo 2020, ultima Paralimpiade in ordine cronologico, il 36enne senese è salito in pedana da vice Campione del Mondo in carica e col 23esimo titolo italiano in tasca, sfiorando il quarto posto nell'individuale di fioretto e realizzando sia il miglior risultato della scherma paralimpica...

03 Marzo 2022

Ucraina, la messa al bando dei russi dallo sport è davvero la scelta giusta?

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    Il ripensamento del Comitato Paralimpico Internazionale è stato l’ultimo passo. Con l’esclusione dai Giochi Paralimpici Invernali di Pechino 2022 la Russia (con la Bielorussia) è tagliata fuori dall’intero mondo dello sport. Di fatto, l’invasione dell’Ucraina sposta indietro le lancette dello sport mondiale di 70 anni esatti, quando l’allora Unione Sovietica si presentò – alle Olimpiadi estive di Helsinki 1952 – per la prima volta sotto la bandiera a cinque cerchi e non senza polemiche pure allora, visto che aveva invaso la Finlandia stessa appena nel 1940, portando proprio all’annullamento dei Giochi...

21 Febbraio 2022

Olimpiadi: donne d’acciaio, a Pechino le azzurre fanno la differenza

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    Per capire i sensi di un’Olimpiade, che tutto contiene - bianco e nero, rock e classico - basta una frase da incidere sul cuore. Ha detto Sofia Goggia, argento vivissimo in discesa libera a 23 giorni dall’incidente terribile di Cortina che sembrava precluderle la partecipazione a Pechino 2022: «Nella casetta olimpica, prima della ricognizione, ho visto i cinque cerchi e mi è scattata una scintilla di gioia: sono dove voglio essere e sono così grata che dentro ho sentito esplodere il cuore». Sofia docet, con quel suo accento così bergamasco e così “mòla mia”. Sofia, con la sua medaglia a 16 centesimi...

03 Dicembre 2021

Il meglio e il peggio di un anno sulla disabilità

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      Un anno fa di questi tempi ci siamo lasciati qui con un senso diffuso di alleanza, pronti a realizzare desideri impossibili e a navigare insieme nel mondo così eterogeneo della disabilità. In realtà, a un anno di distanza, tra questo gruppo di portatori d’interesse non è successo poi molto, chi preso dall’immobilità della continua emergenza sanitaria e chi dalla quotidianità impellente, non siamo riusciti ad incontrarci e in pochi hanno dato seguito ad alleanze e buoni propositi insieme. Credo sia giusto però ripercorrere gli eventi che nel 2021 hanno caratterizzato questo nostro piccolo mondo e a cui...

07 Ottobre 2021

Pandemia, l'Italia s'è desta! L'obiettivo è il "bouncing forward".

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    Quattro figli portano sicuramente un genitore ad aspettarsi di sentire canticchiare per casa ogni tipo di musica. Ma sentire Tommaso, il più piccolo dei miei quattro, che dall’alto dei suoi cinque anni abbozza a modo suo “Fratelli d’Italia” è un segnale forte. Il nostro inno ha accompagnato le innumerevoli vittorie sportive di questa estate e noi italiani abbiamo potuto cantarlo in continuazione. Le emozioni che sportive e sportivi hanno saputo donare a tutti i “Tommaso” che hanno intonato l'inno di Mameli, insieme a fratelli, amici e parenti sono sicuramente uniche e, come mai prima d’ora, ricche di...

11 Agosto 2021

Olimpiadi, la preparazione mentale conta quanto quella fisica

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      Sono state le Olimpiadi delle lacrime di gioia, di sofferenze e di nuovi appuntamenti. Abbiamo assistito a conferme, delusioni e grandi sorprese. Come sempre le Olimpiadi non sono gare qualsiasi. “Quello che i telespettatori vedono è solo una piccola parte delle Olimpiadi” commenta Cristina Chiuso, ex nuotatrice, che è stata la voce che ha raccontato il nuoto di Tokyo2020 ai telespettatori di Discovery+, che prosegue: “Raccontare i Giochi Olimpici a chi non li ha vissuti personalmente, è veramente difficile. Non possono essere neanche paragonate a un Mondiale. La convocazione, il viaggio, la squadra, il...

08 Agosto 2021

Diario di un’Olimpiade italiana indimenticabile

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      Federica Pellegrini al passo d’addio, i cinque ori dell’atletica, il flop delle squadre, le promesse del nuoto: overdose di emozioni per un’edizione storica. Medaglia per medaglia, ecco il racconto di 40 imprese. Qualcosa a metà fra la Cappella Sistina, perfetta e così umana nel contorcersi dei corpi, e la Nona di Beethoven, musica a un passo dal divino. Ecco l’Italia che ha messo sottosopra i luoghi comuni dello sport e torna da Tokyo con 40 medaglie (in 19 discipline), record di tutti i tempi. È un’Olimpiade storica, non solo nei numeri. atleti e atlete azzurri si sono divertiti ad andare oltre ai limiti,...

05 Agosto 2021

Olimpiadi, la campionessa Sara Cardin racconta l'esordio del karate a Tokyo

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È felice, che a Tokyo ci sia un numero alto di donne (187 nella spedizione del team Italia), che per la prima volta sia stata ammessa la sua disciplina, il karate, e di avere la possibilità di commentare le gare per trasmetterle a chi avrebbe voluto prendere un biglietto per il Giappone e fare il tifo. Sara Cardin, nata a Conegliano il 27 gennaio 1987, atleta dell’Esercito, è una karateka campionessa del mondo nella specialità del kumite nel 2014, ed ha vinto quattro ori europei nelle categorie di peso fino ai 55kg. Sara è entrata a far parte del team di commentatori di discovery+ per i Giochi Olimpici, dove la disciplina del...

04 Agosto 2021

Olimpiadi, i giochi visti da un'influencer italo giapponese

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    "Il momento più emozionante fino a oggi? Sicuramente le prime medaglie vinte, che ho visto assieme a tutto il team: l’argento nella spada di Luigi Samele e l’oro vinto nel taekwondo da Vito Dell'Aquila". Classe 1998, papà italiano e mamma giapponese e una carriera già proiettata nel mondo della comunicazione. Sara Pizzo Kasihara è una influencer italo-giapponese e in questi giorni assiste ai Giochi Olimpici Tokyo 2020 in veste di reporter. Discovery infatti l'ha scelta per accompagnare il pubblico di Discovery+ alla scoperta delle abitudini e della cultura nipponica. Pizzo Kasihara si unisce quindi al gruppo...

30 Luglio 2021

Simone Biles, saper dire basta è un atto di forza

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      Elena Mukhina, campionessa di ginnastica artistica dell’allora Unione Sovietica, nel 1979 rimase paralizzata nel tentativo di compiere un salto di enorme difficoltà, mentre aveva una caviglia rotta. Mukhina soffriva per la frattura non curata, ma non poté tirarsi indietro, allenandosi fino a sei ore al giorno, nonostante avesse subito due interventi chirurgici per cercare di rimettere in sesto la caviglia. Aveva 19 anni. La durezza degli allenamenti delle ginnaste è un cliché legato al passato e all’Est Europa? https://www.youtube.com/watch?v=2mn55E2bcM0 Kerri Strug, del team Usa ricordato come le...