01 Dicembre 2019

Il dizionario dell'educazione: i bambini dalla A(more) alla V(olontà) secondo Montessori

scritto da

    A come Amore: “Il bambino ama, è instancabilmente fiducioso; l’oggetto d’amore è specialmente l’adulto, da cui prende ciò che gli necessita per la propria formazione. E’ sorprendente come possa essere insegnato l’odio mentre non si può insegnare l’amore che si può solo vivere: tuttavia è solo con l’amore che si può pensare ad una convivenza pacifica”.   L come Libertà: “L'aiuto all’espansione della vita di un bambino può solo passare attraverso la libertà di espressione perché ogni vita è un valore unico e in sé”. I come Immaginazione: “Dal nulla non si crea nulla e...

29 Ottobre 2018

Scuola, prima o poi qualcuno ringrazierà gli insegnanti per il loro lavoro?

scritto da

        Dovrà pur succedere prima o dopo, da qualche parte, in qualche modo, che qualcuno scriva qualcosa a proposito delle maestre e dei maestri della scuola pubblica italiana. Dovrà pur succedere che qualcuno (che non siano loro stessi) riesca a scrivere di come siano ormai rimasti soli, isolati, quasi assediati, a difesa di un’idea-fortino ormai diroccata, con dentro tutte quelle cose belle per cui un tempo credevamo valesse la pena vivere e persino morire. Dovrà pur succedere che si riesca a far capire loro che sappiamo cosa stanno facendo e che gli si riesca a far capire che se non lo diciamo abbastanza è...

07 Giugno 2018

Suona la campanella, scuola finita. Bilancio di un anno di formazione e di errori

scritto da

Lo so, i bilanci solitamente si fanno alla fine di un anno solare, oppure il giorno del compleanno. Ma quando esco dalla classe, resto un po’ maestra anche nella vita e un’insegnante, si sa, le riflessioni, si ritrova a farle a giugno. Tra qualche giorno suonerà l’ultima campanella di quest’anno scolastico e mi sembra ancora, dopo tanti anni, davvero strano il pensiero di lavorare nel silenzio di una classe vuota e inanimata. Sono abituata a riflettere attraverso le voci dei bambini, a programmare e riprogrammare la giornata lavorativa più volte, perché la rotta la conosco, ma viene rivista continuamente a fronte...

22 Febbraio 2018

Tempo di pagelle: "Io quanto valgo?"

scritto da

    Come valutare un bambino a scuola? Il dibattito sul tema è sempre aperto e rappresenta il tavolo di confronto fra pedagogisti, insegnanti, esperti e genitori. Voti sì, voti no? Giudizi? Commenti? I metodi sono diversi e cambiano nel tempo a seconda delle teorie pedagogiche che prevalgono. Siamo alla fine del primo quadrimestre di quest' anno scolastico, tempo di un primo bilancio per gli studenti. E non per tutti è un momento affrontato con serenità. Ma in realtà, alla base delle delusioni, delle gioie o delle aspettative raggiunte o mancate, c’è una domanda: “Quanto valgo?”. I bambini, soprattutto,  leggendo...

01 Novembre 2017

Come affrontare la scuola dei figli, in 5 mosse

scritto da

    La scuola sa essere dura, i genitori lo sanno bene. Le richieste di materiale scolastico, tanto fantasioso quanto introvabile, le maestre che non ci sono, quelle che ci sono ma che non seguono il programma, l'inglese che non si fa, gli astucci e la colla che finisce sempre. Si può resistere con semplicità, con gran beneficio all'umore genitoriale, alla predisposizione dei giovani scolari, al lavoro del corpo docente e alla riduzione dell'inquinamento globale. Qui cinque semplici regole. Ricordati il rispetto che ti hanno insegnato. Quando le maestre entrano, alzati. Il corpo docente ha un lavoro, come il tuo,...

20 Settembre 2017

Numeri e sigle non misurano la vita dei bambini in classe

scritto da

    “Le maestre mi insegnano a leggere e dopo posso leggere da solo Paperinik?”. E’ un soldo di cacio appeso a una cartella enorme dai colori sgargianti. Nel suo primo giorno di scuola sta attaccato alla gonna della mamma davanti al cancello e la guarda da sotto in su in attesa di un sorriso e della risposta, prima del suono della campanella. Ognuno dei quasi nove milioni di bambini e ragazzi, fra i 3 e i 18 anni, che sono tornati sui banchi questo settembre porta con sé le stesse attese, la stessa domanda, la stessa speranza. Varcare il portone d’ingresso, per loro, vuol dire entrare in un mondo altro, che non ha i...

01 Febbraio 2017

La maestra di mia figlia si chiama Fabrizio

scritto da

La precarietà, le supplenze, il corpo docenti mai completo. Abbiamo imparato a conoscere una scuola così, ahinoi. Nella scuola dell'infanzia la carenza di personale è ancora più sentita perché è un mestiere dove la componente di cura è prevalente e dove esiste una figura fiabesca e ambita, la doa, fra le maestre un unicorno. La doa è una dotazione organica aggiuntiva nel lessico spoetizzante della burocrazia. Un'educatrice a disposizione della scuola per coprire assenze, malattie, garantire servizi di pre e post scuola e tante altre cose utili e utilissime. Dopo un lungo purgatorio finalmente anche la scuola di mia figlia ha...